Tratto da "Il mattino" di oggi.
Non trova tutti d'accordo la proposta della maggioranza dei consiglieri comunali di nominare Fernando Zara presidente dell'assise cittadina.
Il documento che prospettava questo orientamento scaturito nell'ambito di una riunione della coalizione che fa capo al candidato a sindaco dell'Udeur uscito sconfitto dal ballottaggio non è stato infatti sottoscritto da tutti. Mancherebbero le firme di Fabio Guzzi, Nalì Dante, Michele Marrandino e Renato Santese. Quest'ultimo, che è stato il primo eletto nella lista della Margherita, esce allo scoperto e in un comunicato stampa spiega le ragioni della sua scelta. «Sono contrario a tale ipotesi perché non rispecchia assolutamente la volontà popolare che si è espressa attraverso il voto del 10 e 11 giugno - scrive nella nota - Nulla di personale contro quello che è stato il mio candidato a sindaco ma invito i neo consiglieri eletti nella Margherita a riflettere prima di assumere qualsiasi azione a titolo personale e li esorto ad concordarle prima all'interno del partito evitando sia strumentali speculazioni sia la svendita della dignità politica dei nostri valori. Come primo eletto della mia lista ritengo inoltre che il mio partito abbia già pagato un prezzo salatissimo appoggiando il candidato a sindaco bocciato dagli elettori». Santese, che tra l'altro in precedenza ha dichiarato di aver «subito la candidatura di Zara essendo un uomo di partito», invita poi a guardare avanti proiettandosi verso il Partito Democratico. «Le elezioni sono terminate ed ora ci attende una fase politica intensa. Dobbiamo lavorare per la costruzione di un forte Pd e creare all'interno della futura assise un forte gruppo politico, potendo contare, mi auguro, su quattro consiglieri della Margherita e due dei Ds. Pertanto invito Anzalone e Lascaleia ad assumere iniziative con il nostro gruppo per avviare una strada condivisa in vista della nascita del Pd», l'auspicio di Renato Santese che aggiunge «di voler svolgere un ruolo politico come, per esempio, quello di capogruppo del Pd». Sulla stessa lunghezza d'onda relativamente alla costituzione del Pd sono anche i Giovani della Margherita, che, attraverso il proprio coordinatore cittadino, Emiliano Giubileo, sollecitano ad accantonare «vecchi schemi mentali da fazioni di lotte per cercare di costruire una nuova classe dirigente».
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Prove tecniche di Partito Democratico?
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Legba
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18 commenti:
..."vecchi schemi mentali da fazioni di lotte per cercare di costruire una nuova classe dirigente"...dice Emiliano Giubileo...
Io penso, che l'AMICO Giubileo...per un po', faccia bene a stare un po' in silenzio, in quanto rischia di sparare c....te.
Ci vuole coraggio, dopo aver votato contro il candidato che avevano proposto...tale Ciotti, ricordate...?
La spaccatura all'interno della margherita…???
Mi sembra che l'AMICO Giubileo non abbia votato per Ciotti...
E ora, cosa fa?
Ci viene a parlare di "vecchi schemi", "nuova classe dirigente"...Caro AMICO, io non ho nulla personalmente contro di te, ritengo pero' che un bagno di umilta' vada fatto. Gradirei, non ricevere lezioni di coerenza e moralita' da TE, caro AMICO.
Hai avuto una grande possibilita', staccarti dalle logiche che tanto condanni e dimostrare la tua voglia di crescita. Ahime', hai preferito altre strade, piu' comode...
Per cui ti dico...Caro AMICO...parla poco, peggiori solo la tua posizione...Come dice un vecchio proverbio orientale.."L'alba la riconosci sempre dal colore"...
Ciao caro AMICO.
Caro amico Lorenzo
se vuoi conoscere la mia posizione circa la questione Zara-Ciotti credo che in questo blog sia stata ampiamente approfondita (vedi “Libertà di voto al ballottaggio”). Non ho condiviso la scelta di Zara ed ho lavorato fino all’ultimo giorno disponibile affinché fosse Ciotti il candidato sindaco del centro-sinistra (se vuoi chiedi allo stesso Pierino Ciotti). Questo non mi ha spinto, però sulle posizioni, almeno per il periodo della campagna elettorale che mi ha visto defilato, di Salvatore Anzalone. È stata una mia scelta politica opinabile o meno. Ho ritenuto di non dover partecipare a questa campagna.
Ora credo che, invece, vada costruito il PD e credo che vada costruito anche all’interno dell’assise cittadina attivando un cammino che in breve tempo possa portarci alla costituzione di un gruppo consiliare unico del PD.
SUL BAGNO DI UMILTÀ DICI PROPRIO BENE. Tutti noi, tutti (e dico proprio tutti) i dirigenti dei due partiti La Margherita e DS dobbiamo farlo. È necessario che si riconoscano gli errori che ti assicuro sono comuni. Sarebbe troppo semplicistico attribuire la frattura nel centro-sinistra solo a La Margherita. E però la fase elettorale va chiusa e va chiusa in fretta. Con quel passaggio su Il Mattino intendevo dire proprio questo. E ti assicuro che l’averlo detto mi ha comportato più di un problema nel partito. Del resto avrei potuto benissimo tacere (così come tu mi inviti a fare) e affiancarmi ai 4 consiglieri eletti ne La Margherita. Sarebbe stato più comodo, no? Ma, si sa, la strada più comoda non sempre è la migliore. Oggi mantengo una posizione che nel gruppo dirigente de La Margherita di Battipaglia è minoritaria. Sto combattendo “la battaglia” per far ritornare il partito nell’alveo del centro-sinistra e favorire i rapporti con i DS. Non condividi questa battaglia? Non credi che sia necessario che qualcuno rappresenti questa istanza all’interno de La Margherita?
SUL SILENZIO CONDIVIDO UN PO’ MENO LA TUA POSIZIONE, non tanto e non solo perché tu rivolgi a me “l’invito” a stare zitto ma perché il fatto che io debba tacere rende esplicito che qualcun altro debba parlare. Mio caro Lorenzo devo dirti che non esiste alcun PROFETA del PD. Se iniziamo a chiedere alla gente di tacere per una ragione o per un’altra allora il PD nascerà nel silenzio e, tu mi insegni, il momento più bello di un parto è l’urlo di pianto che il neonato lancia quasi a far capire di esserci e che da quel momento in poi il mondo dovrà avere a che fare anche con lui.
A conclusione quasi quasi mi viene da dire “chi è senza peccato scagli la prima pietra”.
Saluti
Emiliano Giubileo
Giusto per completezza bloggo il comunicato stampa dal quale è stata estrapolata quella mia dichiarazione:
Evidentemente è arrivato il momento di archiviare le amministrative, per mettere in soffitta, una volta per tutte, le contrapposizioni, troppo spesso personali, che hanno dilaniato il centro-sinistra cittadino relegandolo per l’ennesima volta in minoranza. È certamente il tempo delle analisi elettorali, della valutazione del voto, della considerazione di cosa non è andato. È, però, questa analisi, che mi auguro venga fatta anche dal partito in cui milito con una seria discussione ove ci si possa guardare tutti negli occhi e prendersi di conseguenza le responsabilità di ciò che è accaduto, deve immediatamente lasciare il passo ad un’altra riflessione: la costruzione di una nuova classe dirigente di centro-sinistra. Nuova classe dirigente che deve avere il suo fondamento in nuovi programmi e progettualità per la città. La costruzione del Partito Democratico favorisce questa discussione. Per quanto ci riguarda, come Giovani della Margherita, l’auspicio è quello di un maggior protagonismo della generazione dei trentenni. Lavoreremo quotidianamente a questo progetto, operando anche nel ricucire i rapporti tra La Margherita e i DS favorendo altresì il dialogo con tutti gli uomini e le donne che nel PD credono. A tutti chiediamo di lasciare in soffitta rancori personali oltre che vecchi schemi mentali da “fazioni in lotta”, da “bande armate”, da “correnti partitiche personalistiche”. Serve una presa di posizione forte e coraggiosa. Il PD lo si costruisce per dare nuova prospettiva a questa città. Ed è proprio una nuova prospettiva che serve a Battipaglia così come è bloccata da una situazione anomala che vede Barlotti Sindaco senza maggioranza consiliare. Oggi si può e si deve costruire il futuro centro-sinistra e con esso il futuro di questa città.
Emiliano Giubileo
Coord. GdM Battipaglia
Ciao Emiliano.
Mi fa piacere che tu abbia risposto al mio commento. Le discussioni servono a tutti noi per chiarire le idee e per superare steccati che "certi" silenzi ovviamente non potrebbero.
Il mio sfogo, sicuramente opinabile, come bene hai fatto, mirava proprio a questo. Prendo spunto, dal blog postato da Salvatore e Piero, appropriandomi di un loro passaggio "Nessuna chiusura aprioristica ma la richiesta di un chiarimento alla luce del sole". Ecco, c'è bisogno di un chiarimento alla luce del sole, tutti noi vogliamo costruire il PD e sappiamo bene che c'e' bisogno di tutti. Altresì, non possiamo accantonare nel dimenticatoio gli atti politici che si son consumati prima della presentazione delle liste. Senza rancore e/o atteggiamenti precostituiti, vogliamo che vi sia un impegno LEALE e LIMPIDO nella costruzione del PD in citta'. Certo, avrei preferito che come il giovane Alessandro Iuliano, avessi preso una posizione piu' chiara. Visto che l'unico VERO centrosinistra era la coalizione di Salvatore Anzalone. Quella di Zara senza fare becero qualunquismo, era solo un MINESTRONE riscaldato di persone accattonate a destra e a sinistra con chiari connotati di destra. A parte Barlotti, dei candidati come la Rocco, Bucciarelli e Mutarelli, preferirei non perderci neanche il tempo a discuterne, in quanto e' prezioso, sono semplicemente fuori da ogni schema, il loro modo di fare politica, ricorda molto quello degli anni 80...sono SUPERATI dalla storia !!!
Allora, il mio invito e' di lavorare insieme LEALMENTE per la costruzione del PD in citta'. Come dice Fassino un "Partito Nuovo", dal canto mio, il mio impegno sara' nel coinvolgere non solo DS e Margherita, ma anche socialisti, cattolici, laici e così via. Certamente, se qualcuno si è messo in testa di approfittare della costruzione del PD, per interessi personali o tentatare azzardati carrierismi politici, io posso assicurare che trovera' un gruppo di persone che vigilera' nell'interesse di tutta la comunita'.
Ad ogni buon conto, CARO AMICO :)), permettimi un suggerimento, alla prossima campagna elettorale cerca di essere presente, in questo modo eviterai che qualcuno metta in discussione le tue azioni. Lo sai meglio di me, solo chi non fa, non sbaglia...
Tanti saluti,
Lorenzo Infante.
Ho votato contro Zara, ma avrei tanto voluto vedere cosa sarebbe successo se avesse vinto.....
Le parole dei margheritini sarebbero state le stesse????
Mi resterà per sempre questo dubbio...
Non mi resta che lavorare per il PD e vigilare.....
Chi ha orecchie per intendere, intenda!
Emiliano, la tua tracotanza e la tua presunzione, nonchè la tua poca esperienza e la tua incapacità a non ragionare per schemi mentali predefiniti, penso che ti possano rendere tranquillamente un'altro errore della sinistra.Gente come te io sinceramente non ce la voglio,altrimenti mi sa che voto e faccio votare alleanza nazionale.Scusa ma ciò è tutto quello che mi hai dimostrato.Sei un bravo ragazzo,per carità, ma i nostri dirigenti politici ce li immaginiamo migliori e soprattutto più umili, e non chiusi in 3-4 schemi mentali predefiniti.
Emiliano a quasi 30 anni hai più nemici di un 50enne....però il tuo non è il caso di molti nemici molto onore.....come mai????
Sono curioso di sapere se prima di candidarsi a leader del PD, Santese abbia fatto un ragionamento di tipo deduttivo, induttivo o abduttivo....avrò mai risposta???
Nel pessimismo più buio vi invito ad un ragionamento semplicemente analitico:
Santese Renato (e dico SANTESE RENATO!!) voti 339
Lascaleia Piero (volto nuovo della politica battipagliese...) voti 316 (-23 rispetto l'uomo più ricco di Battipaglia.....e potevano essere -21.....)
Anzalone Salvatore (candidato a sindaco "Per il partito democratico" e qualcosa vorrà pur dire...) voti 1480 pari al 40% dei voti in più rispetto alle liste (3692).....
Dimenticando l'analisi del voto, la mia opinione personale sarebbe di avere un leader giovane per un partito giovane...che dite?
Analisi limpida e chiara, quella dell'ultimo post di antares, il nascente PD deve avere dei chiari connotati innovativi...perdonatemi...ma con tutta la simpatia per SANTESE...mi sembra un altro nome "usurato".
Saluti a tutti.
Carissimi amici di "AltroCielo",
leggo con interesse i commenti riguardanti la questione del Partito Democratico (PD).
Il processo di costituzione e di costruzione di tale nuovo soggetto politico si articola in due passi, l´uno complementare all´altro.
Il primo, secondo il mio sommesso parere, e´ quello di una discussione veramente critica intorno alla classe dirigente del futuro PD. E´ innegabile che il nucleo degli attuali quadri dei Democratici di Sinistra (DS) si candidi ad essere e a divenire pure il nucleo della dirigenza del futuro PD. Sperando di non cadere nelle tentazioni di un facile qualunquismo o di una anti-politica d´accatto, mi pongo l´interrogativo che segue. Quale garanzia di reale rinnovamento puo´ provenire da una varieta´ di personalita´-o dovrei usare, piuttosto, il termine personaggi- che, nei fatti, rappresentano la parte speculare di quel modo di intendere l´economia e la finanza che essi dovrebbero avversare?
Nel momento in cui, la mano di un elettrice o di un elettore traccia la croce sul simbolo posto in alto a destra della scheda elettorale -la Quercia- ripone le sue speranze in una forza politica che, in virtu´ della sua nobile storia e la sua tradizione popolare, dovrebbe configurarsi come argine allo strapotere e all´arroganza di speculatori e "furbetti" di turno. Le vicende delle ultime ore, sebbene non facciano intravedere rilevanza di carattere penale alcuna, sono, tuttavia, spia e segnale di un atteggiamento di consacrazione alla spartizione del potere, che si concretizza nella volonta´ di creare un universo duale di quello degli "altri".
Nella mia ingenuita´ e ignoranza politica, credo che nessuna elettrice e nessun elettore dei DS, abbia mai lontanamente sognato di condividere il tesseramento con il "signor Falchi".
Tra le pieghe di una siffatta discussione, molteplici sono le questioni sulle quali riflettere. Quella economica sopra tutte. Il modello socialista e´ stato sconfitto sul piano prettamente storico; e ne abbiamo preso atto. La sfida e´, per le forze che si richiamano ai valori e alle radici socialiste, tentare di smussare gli spigoli ai vertici del sistema che si fonda sul capitale, e non certamente quello di partecipare al banchetto avallando le attidudini di un mondo finanziario che non crea sviluppo e ricadute occupazionali.
All´indomani di questa seria e reale discussione intorno alla classe dirigente, il secondo passo. Quello relativo alla attivita´ del PD su scala locale. Tale aspetto e´ indissolubilmente legato al primo. In presenza di una classe dirigente che tende ad allinearsi e a scegliere nel segno della finanza e non della economia reale, la distanza tra i galantuomini, le persone di buona volonta´- che agiscono a Battipaglia piuttosto che a Salerno o piuttosto che a Reggio Emilia-
e i "colonnelli" (mi si passi il termine) diverra´ sempre piu´ grande. A corollario di tale processo, si potrebbe consumare un allineamento di tutte le personalita´ sulle posizioni dominanti, o potrebbe avere luogo un pericoloso isolamento delle realta´ locali che infi cerebbe quella coerenza e quella armonia tra le parti cosi´ drammaticamente necessarie al progresso del tutto.
Finalmente. Spero di non essere stato noioso oltremodo e di non aver colmato la misura.
Hasta siempre,
Giovanni Mazzarella.
Errata corrige.
Errore da matita blu. Ho scritto un elettrice anziche´ un´elettrice.
Errore da matita rossa. infi cerebbe anziche´ inficerebbe.
Sorry.
vorrei rispondere al sig. Giubileo che non conosco personalmente pero' conosco le vicende della margherita. Quando dice non ho 'non ho voluto per scelta partecipare a questa campagna ' giocare su piu' tavoli e facile metterci la faccia anche sapendo di perdere e' difficile noi del pd con Anzalone l'abbiamo fatto e siamo orgogliosi di averlo fatto ottenedo un bel risultato al primo turno e avendo avuto ragione nella scelta politica coerente e pulita nel ballottaggio con la sconfitta di Zara . Vorrei pure ricordarti che con il partito democratico le nostre scelte coerenti e vincenti non passeranno inosservate anzi avremo il diritto di parola in piu' rispetto a chi si e' defilato come hai fatto tu o chi addirittura e' salito su un carro mai partito sicuramente un marchio lo avete e sicuramente non e' doc saluti
Per creare un buon PD bisogna coinvolgere la società civile, dare una scossa ai battipagliesi, dimostrare che non ci si ricorda di loro solo nel periodo pre-elettorale, essere presenti su tutto il territorio cittadino, proporre, discutere e amministrare.....
In poche parole bisogna accorciarsi le maniche della camicia e LA VO RA RE!!!!!!
Carisimmi amici di"AltroCielo",
anche io credo, come ha scritto Antares, che uno dei nodi cruciali da sciogliere sia il torpore nel quale da tempo sono caduti i cittadini battipagliesi, ai quali, ora piu´ che mai, occorre "dare una scossa".
E´ questo un compito difficile e complesso; nella nostra citta´ si e´ configurata e consolidata una situazione di patologia.
Esiste, e in maniera assai diffusa, un retaggio anti-comunista, giunto fino a noi dagli anni cinquanta, che si riperpetua e si reitera - manifestandosi sotto forme diverse a seconda dei tempi-dando luogo ad una sorta di insoffernza ed intolleranza nei confronti di tutto cio´ che appare, seppure lontanamente, progressista o vagamente di sinistra. La realta´ viene vista e giudicata attraverso delle lenti di una ottica reazionaria in senso lato.Tornaconto personale, ritorno immediato di qualsiasi tipo di azione, "cattiveria" di fondo, individualismo esasperato. Da qui discende la complessita´ a cui facevo riferimento all´inizio. Da un lato una fisiologica azione politica, dall´altro una presenza sul "territorio cittadino" allo scopo di fare intravedere che un altro modo di amministrare e governare Battipaglia e´ possibile.
Si, senza dubbio una ingente mole di lavoro.
Hasta siempre,
Giovanni Mazzarella
Interessante quanto scritto da Marco Travaglio su www.beppegrillo.it
Ho chiesto a Marco Travaglio, che in questi giorni ha pubblicato il libro "Uliwood Party" sulle figuracce del primo anno di governo Prodi, un post sulle ultime imprese telefonico-bancarie di Massimo D'Alema.
"Caro Beppe,
un anno fa ti inviai un post sull'autocandidatura di Massimo D'Alema al Quirinale, sostenuta dagli ottimi Dell'Utri, Confalonieri, Ferrara, Feltri e Cirino Pomicino. Mi permettevo di ricordare che era un tantino azzardato eleggere presidente della Repubblica un tizio che, solo un anno prima, partecipava telefonicamente a una scalata bancaria con l'amico Consorte e tutta la consorteria. Osservavo pure che, prima o poi, quelle telefonate intercettate sarebbero venute fuori e forse qualcuno avrebbe potuto giudicarle incompatibili con la condotta che dovrebbe tenere un presidente della Repubblica.
Fortunatamente l'autocandidatura, pur così autorevolmente sostenuta, sfumò. Così oggi, almeno, non dobbiamo porci il problema delle eventuali dimissioni del capo dello Stato (ammesso e non concesso che la parola "dimissioni" alberghi ancora nel dizionario della politica italiana). A furia di sentir palare di "fughe di notizie" (inesistenti: le telefonate non sono più segrete) e di "attacco alla democrazia" (che Unipol abbia scalato anche quella?), a furia di sentir ripetere che "le intercettazioni non hanno rilevanza penale" (invece ce l'hanno, altrimenti i giudici non le avrebbero trascritte), stiamo perdendo il senso dell'orientamento. Per fortuna qualcuno ancora riesce a orientarsi nelle fumisterie politichesi e ad andare al sodo, cioè ai fatti.
Il D'Alema telefonico, come peraltro quello pubblico, si candida alla successione di Bettino Craxi: stessa concezione del rapporto politica-economia, stesse frequentazioni con affaristi senza scrupoli, stesso spregio per il libero mercato (quello vero), stessi attacchi alla magistratura milanese, stesso disprezzo per la stampa libera (le rare volte che vi si imbatte), stessa predilezione per le reti Mediaset quando si tratta di lanciare proclami obliqui al Paese (vedi l'autointervista dell'altra sera al Tg5).
In più, le intercettazioni aggiungono alcuni succulenti particolari. D'Alema parlò con Vito Bonsignore, eurodeputato Udc, pregiudicato per corruzione e detentore di un pacchetto del 2% di azioni Bnl, perché si alleasse con Consorte e la consorteria, ben sapendo che don Vito avrebbe preteso una contropartita politica. Consorte, tramite l'uomo di mano Latorre, voleva che D'Alema facesse un'analoga telefonata all'ingegner Caltagirone, editore del Messaggero e del Mattino nonché suocero di Casini: non sappiamo se poi D'Alema l'abbia fatta, ma sappiamo che il giorno dopo Caltagirone cedette.
Consorte esultava con D'Alema perché "prendiamo la Bnl a un anno dalle elezioni" e D'Alema non gli domandava che cosa c'entrasse la Bnl con le elezioni. Evidentemente lo sapeva benissimo.Di fronte a queste vergogne, D'Alema e i dalemini ripetono a macchinetta che "non c'è nulla di penalmente rilevante" e "non abbiamo conti all'estero", come se il fatto di non essere imputati o in galera fosse un requisito sufficiente per fare politica. E come se Fassino, un paio di mesi fa, non avesse inserito Craxi - che era penalmente rilevante e aveva almeno tre conti all'estero - nel Pantheon del nuovo Partito Democratico. Naturalmente, quando nel Pantheon arriverà anche D'Alema, Craxi farà le valigie in nome della questione morale."
Marco Travaglio
Giovanni, certe volte faccio fatica a capire dove tu voglia andare a parare..........
Carissimo Antares,
il fatto e´, per parafrasare gli Yo Yo Mundi, che seguo percorsi di musica sghemba.
Caramente ti saluto,
Giovanni.
Mettendo da parte la questione dei percorsi di musica sghemba, quello che mi preme sottolineare e´ che al vertice della piramide sono stati collocati figuri che stringendo accordi sottobanco, proferendo i "vai,facci sognare!" o gli "abbiamo una banca!?" del caso, tradiscono la buona fede di tanta parte della base che, nei fatti, lavora duramente, con sentimento, con passione, seguendo delle precise linee guida, affinche´, localmente ed integralmente, le cose cambino in meglio per davvero.
Ho paura, e lo penso veramente, che taluni personaggi trasformino, ancora una volta, un insieme di ideali, di valori, di tradizioni in una macroscopica manipolazione di massa, come e´ avvenuto con il cattolicesimo ed il comunismo.
Hasta siempre,
Giovanni Mazzarella.