Da ilMattino di oggi
Franco Poeta. Non si placano le polemiche politiche a Battipaglia dopo la seduta del consiglio comunale. L'elezione a presidente del consiglio di Vera Iarossi Turtur, esponente di una lista civica che in campagna elettorale faceva parte della coalizione di Barlotti, non ha portato attesi venti di pace. Il 13 a 12 della Iarossi su Zara, nella votazione finale, ha reso più visibili le fratture, con la Margherita che ha votato la Iarossi con il Partito Democratico, aggiungendosi ai voti di An e Udc, ma trovando l'assenza di Forza Italia. La coalizione Zara ha dovuto prendere atto del distacco definitivo del partito di Rutelli, ma potrebbe trovare nuova sponda nei 4 consiglieri di Forza Italia, ormai all'opposizione. Una svolta clamorosa, consumata nelle ore precedenti al consiglio comunale, quando Liguori, Zottoli, Tozzi e Corrado, durante un ultimo colloquio con il sindaco, avevano rivendicato una loro rappresentatività in giunta tralasciando l'indicazione di una rosa di nomi. Al no di Barlotti la discussione sarebbe degenerata fino al commiato del sindaco. "Li ho messi alla porta - ha spiegato il sindaco - quando mi hanno detto che o si faceva come loro chiedevano o non sarebbero venuti a votare. Questa politica non mi appartiene".
Di qui la decisione degli azzurri di non presentarsi in consiglio e la durissima reprimenda di Barlotti che ha denunciato il comportamento di Liguori e compagni annunciando provvedimenti da parte del loro stesso partito. Giunti nelle prime ore di ieri, quando con una lettera diretta ai quattro, Pasquale Vessa, coordinatore provinciale di Forza Italia, comunicava che l'onorevole Cosentino, a livello regionale, aveva provveduto alla loro sospensione. Per martedi sarebbe prevista una riunione di vertici regionali di Forza Italia per avviare addirittura le procedure di espulsione dei quattro. E proprio ieri mattina Liguori, Tozzi, Corrado e Zottoli, nel corso di una conferenza stampa, hanno esposto il loro punto di vista sulla vicenda. "Eravamo d'accordo a convergere su Santese per la presidenza del Consiglio - ha dichiarato Liguori - e avevamo inoltre richiesto un assessore di nostra scelta. Di certo non pensiamo, nè vogliamo, governare con i comunisti. Ci sentiamo della Casa della Libertà e non vogliamo mandare a casa il sindaco, anzi vogliamo che governi, ma ora siamo di fatto all'opposizione."
Sulla sospensione dal partito Liguori tende a minimizzare: "Sappiamo come vanno queste cose. Ci sarà sicuramente un chiarimento". Uno dei punti di rottura è stato sicuramente il fatto che a proporre la Iarossi come presidente sia stato il Partito Democratico: "Era un modo per sbloccare la situazione di stallo - ha spiegato Slavatore Anzalone - La Iarossi è una persona di specchiata moralità, ma questo non vuol dire assolutamente ci sia un accordo politico o amministrativo con Barlotti". Sulla stessa lunghezza d'onda Renato Santese: "Si trattava di fare un passo indietro per il bene della città, noi come consiglieri della Margherita lo abbiamo fatto. Eravamo disposti anche a votare Caiazza, ma Zara nella sua ingordigia politica non ha voluto cedere. Se io fossi al suo posto ora mi dimetterei."



1 commenti:
i consiglieri di forza italia sporatutto quel liguori e' un'accattone ,nullafacente che campa di intrallazzi e imbrogli. Grande Barlotti continua cosi' con la frusta Liguori e Zara gia' se la sono mangiata questa citta' un ringraziamento al nostro sindaco per quello che sta facendo contro i mangiapane a tradimento.