Da ilMattino di oggi.
FRANCO POETA Battipaglia.
Dichiarazioni-choc del sindaco di Battipaglia, Gennaro Barlotti: «Nell'ipotesi che cambi la legge Merlin, Battipaglia è pronta ad ospitare una casa chiusa». Il sindaco antiprostituzione che si era reso protagonista di un'ordinanza che aveva fatto parlare tutta Italia per il rigore con cui colpiva i clienti delle prostitute che si fermavano per strada, torna a far parlare di sé su questo delicato argomento. E lo fa nel corso di una intervista televisiva rilasciata a Mario Cirillo di Tv Oggi. Barlotti sembra avere anche le idee chiare sui possibili "benefici": «Al di là del fatto che in questo modo il fenomeno sarebbe sotto controllo e senza rischi per la salute; per il comune - ha sottolineato il primo cittadino - ci sarebbero anche entrate provenienti da imposte come l'Ici».
Il sindaco sembra averci pensato seriamente sull'argomento, anche perché non nasconde di avere qualche ipotesi su possibili localizzazioni: «Ho qualche vaga idea - ha infatti detto a chi gli chiedeva dove la casa di tolleranza avrebbe potuto essere realizzata - ma per adesso preferisco non esprimermi». L'argomento prostituzione aveva catturato l'attenzione generale a Battipaglia quando Barlotti aveva emesso la famosa ordinanza che prevedeva una multa di 500 euro per qualunque automobilista che si fosse fermato anche solo per contattare una delle tante prostitute presenti sulla litoranea battipagliese. Un'ordinanza seguita da un serrato pattugliamento della zona da parte di una speciale sezione della polizia municipale che era riuscita in breve tempo a provocare la sparizione delle ragazze nel lungo tratto che va dalla foce del Tusciano alla località Lago. Il sindaco aveva tenuto a precisare che tale ordinanza aveva lo scopo principale di fare da deterrente allo sfruttamento della prostituzione da parte dei tanti biechi individui che costringono ragazze extracomunitarie, soprattutto dell'est europeo, sulla strada, dopo averle riempite di false promesse. L'altro motivo era quello del decoro, soprattutto durante la stagione turistica, che vede tante famiglie frequentare quelle zone. Per far fronte a tutto ciò era stato difatto utilizzato lo strumento del codice della strada richiamando l'aspetto della sicurezza stradale messa a rischio dai clienti che si fermavano sul ciglio della strada. Alla fine nessuna maxi-multa, ma tanta prevenzione che aveva fatto diminuire la visibilità del fenomeno. Molti erano stati i commenti all'iniziativa di Barlotti. In larga parte favorevoli, ma anche con un certo scetticismo, per i risultati raggiunti che avevano sì ripulito la litoranea di competenza, ma sostanzialmente solo spostando il fenomeno nei comuni vicini.



2 commenti:
In questa epoca di rimescolamenti e di incertezze, ben venga tutto ciò che smonta formule logore e che non funzionano. Riaprire laddove é sempre stato chiuso, legalizzare laddove é sempre stato proibito, proibire laddove è sempre stato legale, privatizzare laddove è sempre stato pubblico, statalizzare laddove è sempre stato privato...insomma, rimescoliamo le cose, proviamo strade nuove se non opposte...e se neanche le strade nuove funzionano, torniamo indietro. Ma insomma, muoviamoci, facciamo qualcosa, basta con le sabbie mobili.
Il sindaco Barlotti farebbe bene a pensare ad altro e in particolar modo ai problemi più importanti che ha questa città, mi riferisco all'emergenza sanitaria, alla questione casa per gli anziani, altro che casa chiusa. Noi come partito ideologicamente siamo per la soluzione olandese: la soluzione migliore per una questione di igiene ma anche di sicurezza delle persone coinvolte. La questione posta da Barlotti è però posta nei termini e nei tempi sbagliati.