Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE Battipaglia. Hanno già iniziato a svolgere la propria attività davanti alle scuole cittadine. Muniti di berretto e fascia con la scritta ”Associazione Nazionale Carabinieri” sono destinati a diventare punto di riferimento per alunni e genitori. Sono i componenti del ”Gruppo di Fatto” che si è costituito in città ed è formato da carabinieri in congedo e dai loro stretti familiari. Ieri mattina è stata sottoscritta la convenzione che regolamenta l'impiego dei volontari. A firmarla Leopoldo Giordano, presidente della sezione di Battipaglia dell'associazione, e Grazia Quagliata, dirigente degli Affari Generali dell'ente locale.
Il sindaco Gennaro Barlotti e l'assessore alla Sicurezza, Alfonso Pettinelli, hanno fatto gli onori di casa, accogliendo nella sala di rappresentanza di palazzo di città il generale Domenico Cagnazzo, ispettore regionale per la Campania dell'Anc, il coordinatore provinciale Francesco de Luca di Melpignano, i generali dell'Arma Gasparri e Melillo e il colonnello Giorgio De Marco, Comandante provinciale dei Carabinieri. Presente anche il sindaco di Olevano sul Tusciano, Donato Ciancio, ufficiale in congedo dei Carabinieri e presidente in passato della sezione battipagliese dell'associazione. Particolarmente apprezzato l'intervento del generale Cagnazzo che, dopo aver ricordato non senza una punta di emozione, che in passato uno dei suoi tre figli che militano nell'Arma è stato comandante della Compagnia di Battipaglia, ha affrontato diverse problematiche relative ai compiti affidati ai carabinieri ed allo spirito che li anima. «Tutti parlano di sicurezza. Ormai è diventato uno slogan. Ma come possiamo garantirla senza un numero di uomini sufficiente, senza i soldi per la benzina necessaria a far funzionare i nostri mezzi? - si interroga il generale - Sono favorevole a dare più poteri ai vigili urbani promovendoli agenti di Polizia Giudiziaria. Ma i governi non fanno molto in questa direzione. Sono apolitico e faccio riferimento a tutti i tipi di governo». E a proposito di norme da applicare per assicurare più sicurezza ai cittadini il generale Cagnazzo ha anche detto la sua su un tema molto dibattuto: la certezza della pena. «Se non aboliamo la legislazione premiale per i pentiti, non ci sarà mai la certezza della pena - prosegue Domenico Cagnazzo - Così c'è il rischio che lo stesso Reina non sconti l'ergastolo». Il responsabile regionale dell'Associazione Nazionale Carabinieri ha poi dato la solidarietà al presidente della Camera Fausto Bertinotti contestato lunedì a Casal di Principe durante la manifestazione per la legalità. «Ho dentro di me una grande tristezza. A Casal di Principe non c'erano i Casalesi, i negozi erano chiusi. Come vogliamo sconfiggere la camorra se i cittadini non erano presenti nemmeno in questa occasione - prosegue - C'è bisogno della collaborazione di tutti. Sulla questione mi sono confrontato a lungo con la moglie di Paolo Borsellino. Molto probabilmente i cittadini non si sentono sicuri ma se dimostrano di aver paura, è finita».



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