L'aggressione di Lorenzo D'Auria, trentottenne consigliere comunale di AN, aggredito nel pomeriggio di martedì nel pieno centro cittadino, in via Paolo Baratta nei pressi di un'agenzia immobiliare gestita dal consigliere comunale, sta diventando sollevando molte perplessità. Ricordiamo l'accaduto: D'Auria è stato preso alle spalle da un uomo che lo ha malmenato e lo ha colpito alla testa e al viso e che poi è scappato velocemente, probabilmente atteso da un complice in auto pronto per mettere in moto e fuggire via. D'Auria ha riportato ferite al labbro e alla testa, e un trauma cranico giudicato guaribile in sette giorni all'Ospedale di Battipaglia. Nessuna traccia dell'aggressore, nessun testimone, non è chiaro il movente.
Ci si interroga se il raid punitivo sia dovuto all'attività lavorativa o all'attività politica di D'Auria. Ma gli interrogativi sono anche altri: il consigliere comunale nonostante abbia riportato trauma cranico e ferite non ha denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine che non possono proseguire le indagini se non verrà sporta la querela di parte. Inoltre, nessun attestato di solidarietà, almeno in forma ufficiale, dal Sindaco, Gennaro Barlotti, che, almeno con la stampa, ha preferito ignorare l'episodio evitando di commentare l'accaduto, ne tantomeno da AN, il suo partito. Forse ritengono che il raid punitivo non abbia origine dall'attività politica del consigliere comunale. Intanto, senza denuncia da parte di D'Auria non si potranno mai fare indagini, per cui l'episodio è destinato a rimanere inquietante.



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