Le primarie del 14 ottobre e il successo di Walter Veltroni hanno portato "un incremento di un paio di punti per il partito democratico nelle intenzioni di voto". Lo dice Roberto Weber, presidente dell'Swg, intervistato dal quotidiano online Affaritaliani.it. "Prima di domenica il Pd era al 25-26% ed è quindi ragionevole dire che oggi è il primo partito italiano, anche se di pochissimo. Forza Italia infatti oscilla tra il 25 e il 27%". Secondo Swg "l'appeal personale di Veltroni è molto forte anche se è gravato dalla sua coalizione. Nella fiducia riscuote il gradimento più alto insieme a Fini, gli altri sono tutti sotto”.
Quindi "il problema è che non si tratta di un buon momento per il Centrosinistra, salvo qualche accenno di ripresa. Ma in un gioco virtuale, Veltroni batterebbe Berlusconi e, seppur di poco, anche Fini. Però il leader di Alleanza Nazionale ha più chance del Cavaliere". Riguardo ai rapporti di forza nel Pd, secondo Weber "attualmente 65% favore dei Ds e 35% per la Margherita. Se il partito democratico espanderà la sua percentuale questa differenza tenderà ad attenuarsi". Per il presidente di Swg la migliore legge elettorale per il partito democratico è "certamente il doppio turno alla francese, sistema con il quale il Pd si avvantaggerebbe fortemente. Con l'uninominale all'inglese, il turno unico secco, sarebbe l'intero centrosinistra a guadagnarci, grazie anche alle primarie dappertutto per la scelta dei candidati. Il Pd sta rinnovando i gruppi dirigenti e quindi a livello locale sarebbero molto forti, anche se non sto dicendo che vincerebbero le elezioni". Il modello francese avvantaggerebbe il Partito Democratico perché "al secondo turno la sinistra radicale converge sui candidati del Pd, come accade oggi con i sindaci. Mentre nel centrodestra non è detto che i leghisti convergano su un candidato di Forza Italia o di Alleanza Nazionale. La storia elettorale lo dimostra, e questo vale anche per quel frammento importante di ex missini". E se invece si votasse con la legge attuale "Non c'è alcun dubbio che vincerebbe la Casa delle Libertà. Anche se nel 2001 quasi tutti i sondaggi davano sei punti di vantaggio per Berlusconi e invece il Cavaliere vinse su Rutelli di un punto e mezzo. Quindi è tutto virtuale. Per il Pd sarebbe meglio il sistema tedesco rispetto a quello attuale, perché spariscono i partitini con lo sbarramento al 5%”.



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