Da ilMattino di oggi
FULVIO SCARLATA Guerra di cifre, nella battaglia per il partito democratico salernitano. Gli schieramenti a sostegno di Piccolo e Iannuzzi rivendicano la vittoria. Ieri sia nella sede dell’Utap, l’organismo ufficiale in cui si raccoglievano i dati sul Pd, dove si sono ritrovati i sostenitori di Villani e De Luca, che nella sede elettorale di Andria dove pervenivano i dati dei sostenitori di Iannuzzi, l’atmosfera era di grande euforia.
L’unico dato verosimile è la partecipazione al voto intorno ai centomila votanti. A Salerno città Piccolo è arrivato al 50%, mentre Iannuzzi è al 27%. Anche a Salerno ha stravinto Walter Veltroni per la segreteria nazionale anche se Rosy Bindi, sostenuta soprattutto da Antonio Cuomo, e Enrico Letta, portato avanti da Guglielmo Vaccaro, hanno potuto contare su una discreta e insperata affermazione con oltre il 10% dei voti. L’attenzione, tuttavia, era tutta concentrata sul dato regionale. Dove, a differenza del resto della Campania, tra Piccolo e Iannuzzi c’è stato un testa a testa con De Franciscis attestato al 7-8%. «Non voglio commentare risultati che non ci sono - dice Angelo Villani - Mi sembra comunque straordinaria la partecipazione al voto che dimostra grande attenzione al progetto del partito democratico, alla voglia di semplificazione elettorale. Sono fiducioso sul conteggio finale, credo che Salvatore Piccolo otterrà la maggioranza dei voti». «Il nostro dato finale su Salerno città indica le liste per Piccolo al 50% e quelle per Iannuzzi al 27% - sottolinea Antonio Valiante - per De Luca è una Caporetto: contava di arrivare all’80% invece nonostante il soccorso di An e Fi non arriva alla metà dei consensi. D’altra parte il soccorso del centrodestra a Piccolo c’è stato in diverse realtà della Provincia, come Mercato San Severino. Complessivamente il dato di Iannuzzi è positivo a livello regionale e molto positivo a livello salernitano». «L’esito di Salerno rispetto allo schieramento di forze che c’è stato, rispetto all’impegno delle istituzioni e alle maldicenze su Iannuzzi è profondamente negativo per De Luca - ribadisce Alfonso Andria - In molti seggi abbiamo chiuso in parità o in vantaggio. E stiamo parlando di dati nazionali perché su quelli regionali pesano anche le altre liste che si sono schierata per Iannuzzi». «Centomila partecipanti al voto è una base straordinaria per il nuovo partito, dopo venti anni c’è la possibilità di avere di nuovo un partito di massa, radicato in modo omogeneo sul territorio - è la posizione di Alfredo D’Attorre - Dai primi dati emerge una chiara affermazione della nostra proposta: abbiamo vinto con Piccolo in sette dei nove collegi e recuperiamo posizioni a Scafati e nel Cilento dove partivamo battuti. Non mi sorprende la pesante sconfitta di Iannuzzi a Salerno città: il fatto che il suo principale argomento era l’essere salernitano rivelava tutta la debolezza della sua proposta politica. Il candidato di De Mita non ha potuto dare risposte sui nodi veri su cui da anni chiediamo un confronto».



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