Da IlMattino di oggi
RITA TRAPANESE Arriva al Tribunale di Salerno la vicenda dell'incandidabilità del consigliere Renato Santese, primo eletto nella lista della Margherita e passato di recente in Democrazia Federalista Campania, vicina ora a Forza Italia. E così, in attesa di riparlarne nell'aula del consiglio comunale quando arriverà il parere del Ministero dell'Interno, se ne discuterà a Palazzo di Giustizia. È stata fissata infatti per l'11 Dicembre l'udienza relativa alla causa intentata da Raffaele Adesso, primo dei non eletti nella Margherita che dovrebbe, nel caso di decadenza dalla carica di Santese, subentrare nell'assise cittadina. «Ho inviato la richiesta all'autorità giudiziaria a giugno, in contemporanea con l'istanza protocollata in comune e in Prefettura con la quale chiedevo «di voler adottare tutti gli atti consequenziali alla sentenza emessa dal Tribunale Penale di Salerno in data 8 aprile 2004», dichiara Adesso.
«Il mio legale di fiducia - continua - avvocato Cesaro, ha poi integrato la documentazione con tutti gli atti prodotti in questi mesi dal consiglio comunale e con le note arrivate dalla stessa Prefettura». Il riferimento è alla condanna a 23 mesi comminata a Renato Santese per reati contro la pubblica amministrazione tra cui c'era anche la Corruzione, circostanza che farebbe scattare la sua incandidabilità a consigliere in base all'articolo 58 del Testo Unico degli Enti Locali. E proprio l'istanza di Adesso aveva avviato in consiglio la procedura per dichiarare o meno incandidabile il primo eletto della Margherita con l'assise che aveva demandato ad altri "luoghi" (l'aula di un Tribunale appunto) la questione. Una questione tornata poi all'attenzione dei membri della civica assemblea in seguito a due note arrivate dalla Prefettura con l'invito a revocare la delibera N° 33 che convalidava tutti gli eletti nella parte in cui convalidava l'elezione di Santese per il quale non vi era stata richiesta di riabilitazione. La vicenda dovrà essere ancora discussa poichè il consiglio ha chiesto un parere del Ministero degli Interni. Intanto il gruppo consiliare dell'Udeur ha preannunciato di richiedere la nullità di tutti gli atti approvati in aula dopo che non si sarebbe dato seguito all'indicazione della Prefettura, demandando invece la questione al Ministero.



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