RITA TRAPANESE «Abbiamo affidato al commissario provinciale di Forza Italia, Alberico Gambino (nella foto), e al presidente provinciale di An, Edmondo Cirielli, il compito di ricompattare la maggioranza e di dare un'amministrazione alla città». È il capogruppo azzurro, Alfredo Liguori, a confermare le indiscrezioni sulle "manovre" in atto nel Pdl per sanare le profonde fratture interne al centrodestra. Gambino ha finora colloquiato con le diverse anime del Pdl "Liguori-Motta e la new entry Zara) ottenendo pieno mandato per il suo compito che, alla luce della situazione politica attuale, non appare certo agevole. In queste ore è previsto l'incontro con il primo cittadino. Le premesse per riprendere il dialogo, interrotto ormai da parecchi mesi, non farebbero presagire una facile ricomposizione.
Il sindaco e tre consiglieri di An sospesi dal partito e deferiti ai probiviri, una giunta non legittimata dai partiti, accuse a Barlotti di non aver fatto votare il Pdl alle elezioni Politiche, guerra di manifesti, accuse di immobilismo e inefficienza. violenti attacchi tra esponenti dello stesso schieramento sembrano preludere ad una debacle dell'amministrazione di Gennaro Barlotti che può al momento contare solo su 14 voti favorevoli in aula. E c'è il bilancio di previsione 2008 da approvare entro fine maggio, pena la scioglimento del consiglio comunale. Lo strumento finanziario è ormai prossimo ad arrivare in giunta e per metà maggio dovrebbe essere all'attenzione dei componenti della civica assemblea. A fronte dei 14 voti "certi", necessitano invece 16 presenze perché la seduta sia valida e si possa approvare il bilancio. Da qui il bisogno di ritrovare l'unità del centrodestra. In alternativa il numero legale potrebbe assicurarlo il gruppo del Pd formato da 4 consiglieri. Per ora non vi sarebbe stato nessun contatto tra le "parti".
Sempre sul fronte politico in questi giorni è stato affisso un manifesto della lista civica "Solidarietà e Progresso" a firma del coordinatore cittadino Giancarlo Califano e del consigliere comunale Vera Iarossi. Non mancano passaggi forti all'interno del manifesto. Come il riferimento a «parole mai seguite dai fatti» con «richieste incalzanti e talvolta irragionevoli di rappresentanze politiche rivendicate con forza».
Insomma un "Je accuse" che ricorda come «l'unico risultato ottenuto sia stata una sempre maggiore arroganza condita da prepotenza» con «l'apice raggiunto durante una trasmissione televisiva da uno dei maggiori esponenti del Pdl: uno spaccato che deve far comprendere cosa accade di fatto durante gli incontri che dovrebbero dare al sindaco il sostegno necessario a governare». La stoccata è per il capogruppo di An, Gerardo Motta, protagonista insieme a Barlotti, di un violento alterco via etere nel corso di una trasmissione di Telesalerno1. Scambi non proprio urbani tra i due con Motta a preannunciare al sindaco la sua prossima caduta («Sarai sindaco ancora per poco») e quest'ultimo a rivolgergli un esplicito: «Sei stato una palla al piede».




3 commenti:
Il PD che dice sulla crisi ormai atavica della pdl? quando c'erano i tanto vituperati DS almeno si conosceva una posizione.Forza PD svegliamoci un poco d'inerzia si rischia la scomparsa
E si perchè quando ravate ds avavate la posizione che nessuno vi calcolava...bacia a terra e ringrazia a dio che c'è il pd
come al solito la mammma degli stupidi è sempre incinta caro stupido ultimo anonimo