Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE - Il capitolo degli appalti? Un pozzo di sprechi e reati, roba da codice penale, ma tutta regolarmente impunita nella città senza Legge. Appalti rinnovati senza più gare di appalti, somme urgenze a raffica. E poi la chicca della relazione dell’ispettore del ministero delle finanza, quello sull’incarico ad una ditta esterna per la caccia agli evasori delle tasse e dei tributi comunali. Alla ditta è stato pagato, come compenso, più di quanto realmente ha fatto incassare al Comune di tasse e tributi non pagati. Nella città Bengodi c’è anche questo capitolo dello spreco di danaro pubblico.
Volevano recuperare Ici, Tarsu ed Iciap finirono solo per fare un favore alla ditta esterna incaricata di recuperare l’evasione fiscale. Secondo la relazione dell'ispettore del Ministero dell'Economia e delle Finanze, «l'operazione fu pressoché negativa in quanto il recupero tributario effettivamente incassato risultò addirittura inferiore al costo del compenso richiesto».
E' uno degli aspetti dell'analisi del funzionario statale, dottor Antonio Medici, che ha "fotografato" la situazione contabile-amministrativa del quinquennio 2000-2004 mettendo a nudo numerose disfunzioni e inefficienze. A cominciare da somme non riscosse e poi eliminate senza una «analitica motivazione» per oltre 9milioni di euro, dall'«enorme lentezza nella gestione delle pratiche» relative al condono edilizio con la conseguente probabile decadenza dei termini per circa 3milioni e mezzo di euro, così come potrebbero essere non più riscuotibili contravvenzioni per oltre 1milione e 500mila euro. E poi il danno alle casse comunali «per il compenso pagato ai privati». Partendo dalle conclusioni della relazione dell'ispettore ministeriale, si prospetta la possibilità di sospendere il pagamento del compenso alla ditta esterna in attesa di ulteriori accertamenti (la somma era stata riconosciuta come debito fuori bilancio nel 2004, ed ora resta un'ultima tranche da pagare).
Nella delibera si propone anche la costituzione di un Nucleo Operativo formato da esperti interni (od anche esterni, quindi altre convenzioni con privati) per supportare gli organi di controllo nell'azione di verifica dei conteggi. Strutture su strutture e per cinque anni nessun controllo, con risvolti da codice penale incredibilmente impuniti e tollerati nella città senza Legge. Gli appalti. Nella sua indagine, il dottor Medici ha rimarcato anche «il frequente risorso alla pratica del rinnovo dei contratti di appalto; la mancata indicazione, nelle delibere di detti rinnovi, dei motivi di convenienza; l'assenza della motivazione che giustifichi le procedure speciali di "somma urgenza"». Oltre ai già sottolineati residui attivi eliminati senza motivazioni adeguate (forse perché andate in prescrizione), ai soldi relativi agli oneri concessori e alle oblazioni per il condono edilizio mai incassati, a contravvenzioni non riscosse. Tutte somme che avrebbero potuto trasformarsi in servizi materiali ed immateriali per la comunità, in infrastrutture, in spazi di vivibilità. Invece le casse comunali sono costantemente in deficit con lo spettro del dissesto finanziario sempre in agguato, i tributi comunali in aumento ed i cittadini chiamati a concorrere al risanamento dei conti.



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