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domenica 26 ottobre 2008

Orgoglio democratico

18 commenti:

Anonimo ha detto...

e molti a battipagli aparlavano di pd anime morte,,,ecco la nostra risposta..

Anonimo ha detto...

Ma dicono che non avete riempito neanche l'unico pulmann che avete fatto. E' Vero?

Anonimo ha detto...

e se fosse perche tu non ci sei andato ultimo anonimo del ...

Anonimo ha detto...

no varamente da battipagliA SONO partito 3 bus,,peccato per chi aveva da fare,,

Anonimo ha detto...

Santese se ne è andato,Santomauro è in panne, Anzalone ènel guado. Ho un paio di domande per gli anonimi-contro. Con chi vogliamo pendercela adesso nel Pd se il trio-bersaglio dovesse andare da tutt'altra parte come appare probabile? Il secondo quesito è per i vincitori, da sempre perdenti in ogni occasione, dello sconquasso che provocano da sempre nel centrosinistra. Che cosa succede adesso nel Pd (eufemismo)? Qual è la stratetegia dei dirigenti del partito di Veltroni? L'elenco degli interlocutori a cui rivolgere queste domande è abbastanza lungo. Mi piacerebbe però conoscere particolarmente la RISPOSTA-PENSIERO di Marcello De Domenico se trova il tempo e lo spazio nei prepartivi in atto tra i soloni del centrosinistra battipagliese per andare incontro ad un'altra (l'ennesima) sconfitta non solo elettorale.
Un anonimo curisoso

Anonimo ha detto...

Raccogliendo lo spirito di provocazione dell'anonimo di cui sopra, non mi sottrarrò dal fare alcune considerazioni in merito a quanto chiede e scrive. Innanzi tutto lo ringrazio nel riconoscermi un ruolo, ma è opportuno precisare che io come tanti altri amici non abbiamo alcun ruolo se non quello di contribuire, con passione, chiarezza e responsabilità, alla crescita di una nuova cultura politica. Una cultura politica che trovi concretezza in un'azione di governo forte.
Cio precisato, credendo di intuirne il nome (tra una rosa di cinque nomi che ho in testa o quantomeno la matrice), l'anonimo parla di vincitori, di perdenti, di sconfitte, di ennesima sconfitta, paroloni privi di contenuto.
La risposta gentile anonimo sta in questa domanda:
i vincitori in questa città chi sono?
Cosa hanno prodotto, quale governo? Quale capacità d'incisione sui processi di evoluzione sociale ed economica?
Cosa hanno vinto? Quali curricula personali hanno speso questi vincitori?
Penso con molta umiltà che l'intera classe polica di questa città si è dimostrata nei fatti interamente perdente.
Il dispiacere però che arriva da questa provocazione sta nel fatto che c'è ancora chi crede che in una situazione politica così deprimente, si possa venir fuori con i soliti metodi o strategie, o con l'avvento di qualche messia.
Noi crediamo che oggi il PD unito con altre forze del centro-sinistra (in questa città davvero poca cosa tranne italia dei valori e qualcosa di rifondazione), ma soprattutto con quella parte di società civile che vuole un reale cambiamento sia l'unico progetto polico da costruire.
Ma tutto ciò lo si costruisce con persone credibili!
(Se questo non sarà caro anonimo curioso Battipaglia non avrà ne vincitori ne vinti, ma solo purtroppo perdenti, la storia di questi anni è sotto gli occhi di tutti).

Anonimo ha detto...

Parte dell'intervista di D'Alema
su "La Repubblica"

Ma la denuncia di questa situazione, e tutti i no che ne derivano, basta a voi dell'opposizione per mettervi l'anima in pace?
"No, non basta. E qui veniamo al cuore del problema. Questa crisi, drammatica, non è solo della maggioranza, è del Paese. E questo da un lato getta le basi per una prospettiva politica nuova, dall'altro lato carica l'opposizione di una grande responsabilità. Dobbiamo alzare nettamente il nostro profilo riformista. Dobbiamo ridefinire il progetto politico dell'opposizione, e aprire una fase nuova che ci consenta di creare un campo di forze per l'alternativa. E non sto parlando di nomenklatura, ma di pezzi della società italiana, di ceti moderati, di classi dirigenti, che devono tornare a guardare a noi come a un nuovo centrosinistra di progetto e di governo, che non riproduca i limiti e gli errori del passato. La costruzione di questa coalizione va di pari passo con la nostra capacità di parlare al Paese, che non è solo quello che scende in piazza".

Anonimo ha detto...

Gentile De Domenico, grazie comunque per la pseudorisposta (perchè non attiene a quanto avevo sollevato dello sfascio in atto nel PD-Centrosinistra). In altra parte di questo blog avevo cercato di farmi identificare da Lei come un semplice CITTADINO-ELETTORE-COMUNE (per evitarLe inutili e dannosi rompicapo) di quello schieramento a cui uno che fa "politica" come Lei dovesse spiegare perchè il centrosinistra è ridotto così e perchè non si riesce a vincere una, e sottolineo 1, competizione elettorale contro una mediocrità così assoluta come quella che ha governato (si fa per dire) la nostra città negli ultimi 15 anni (e questo sarebbero per Lei paroloni privi di contenuto). Con la solita miopia del centrosinistraPd battipagliese segnate a dito la pagliuzza negli occhi degli altri e fate invece finta di dimenticare la trave che è invece nei vostri occhi. L'autocritica per Voi è insomma come l'Araba Fenice. Mi spiego meglio se la classe dirigente-governativa di questa città è quella che Lei descrive così accuratamente in maniera negativa non crede di doversi e doverci spiegare perchè da tre lustri vince senza colpo ferire le elezioni amministrative grazie alla credibilità sua e degli altri esponenti del centrosinistraPD? Mi chiede chi sono i vincitori in questa città ed io le rispondo che so invece chiaramente chi sono i perdenti storici. Sono gli stessi che oggi si candidano a governare un partito che stanno sfasciando già nel grembo di nascituro e che invece di spiegarsi alla gente sono impegnati a svenarsi sul nome del segetario del Pd, del presidente del Pd, del candidato a sindaco del Pd e dell'usciere del Pd. Pur sapendo che, come sempre, tali ruoli saranno indicati da altri fuori da Battipaglia, così come è consolidata consuetutdine di subalternità della cosidetta classe politica battipagliese. Quanto al suo ruolo, è Lei che se lo attribuisce quando ha scritto del gruppo (corrente di democristiana memoria) da Lei rappresentato. Per quanto mi riguarda io credo a quello che vedo (gentile De Domenico mi dispiace ma con me ha preso un clamoroso abbaglio. al Messia forse crede Lei,che se non sbaglio insieme ad altri illustri esponenti della Margherita di Battipaglia era salito sul carro del Messia-Zara) e la realtà ultima del centrosinistra-Pd è la riproposizione esatta di una autentica Armata Brancaleone (così come il centrosinistra si èpresentato alle ultime elezioni, per esempio), che più che far ridere, provoca invece una profonda amarezza in quanti come me da sempre sperano in un riscatto morale-politico e in una indipendenza dichiarata da pesudo vertici provinciali, innanzitutto per una forma di rispetto verso se stessi e verso gli altri da parte dei rappresentanti del popolo del centrosinistra battipagliese. Forse è questo che le sfugge, gentile De Domenico, cioè l'amarezza di un CITTADINO-ELETTORE-COMUNE del centrosinistra che si appresta a vedere l'ennesima sconfitta elettorale dello schieramento di appartenenza perchè a due anni dalle ultime consultazioni non siete ancora in grado di darvi una IDENTITA' DI PARTITO, che sarebbe invece piuttosto facile se gli autori dello sfascio e della frantumazione dello schieramento del centrosinistra si decidessero a farsi finalmente da parte (stia tranquillo, io non ho nessuna aspirazione di rappresentanza a qualsiasi livello se non di continuare ad essere un CITTADINO-ELETTORE-COMUNE DEL CENTROSINISTRA PURTROPPO DESTINATO AD ESSERE RAPPRESENTATO ANCORA UNA VOLTA DA DIRIGENTI DI PARTITO PRESUNTUOSI E PERDENTI ENDEMICAMENTE). Un elenco di nomi che Lei conosce bene. Altro che persone credibili e di curricula fantasmagorici, che non verrebbero accettati nemmeno in una bottega di un rispettabilissimo ciabattino dei tempi andati. Ci lasci in pace con le sue elucubrazioni-paroloni senza senso e pensi, insieme agli altri soloni dello schieramento, a chi dovrà essere il candidato della segreteria del Pd, il candidato alla presidenza del Pd, il candidato a sindaco di Battipaglia, lo sport che vi è più congeniale. E ci lasci vivere, come gli ultimi giapponesi su una spiaggia sempre più deserta di uomini, la speranza, fino ad ora vana e chissà ancora per quanto tempo, di vedere un centrosinistraPd in grado di esprimere valori, idee, programmi, uomini riformisti e non opportunisti etc. Intenda per favore il senso di questa mia amarezza (comune a tanti altri del centrosinistra pensato in maniera ideale) più che scervellarsi nel cercare di scoprire la mia identità. Ma non si affretti, perchè come per il passato, Lei e gli altri dovrete impiegare il vostro tempo a cose più importanti e cioè ad accapigliarvi sul nome del candidato alla segreteria del Pd, al presidente locale del Pd, al candidato a sindaco del Pd. Mi permetta una battuta finale, tirnado irrispettosamente in ballo il grande Totò. Le primarie? "Ma mi faccia il piacere!".

Anonimo ha detto...

Gentile anonimo è sempre più chiara la tua identità, un linguaggio pieno di rabbia, di cattiveria, di rancore, parole tante parole, sempre qualcosa da giustificare, da spiegare, da coprire, da difendere, le stesse sensazioni che ho avuto qualche sera fa parlando con un amico che si spacciava da Cittadino - Elettore.
Mio caro anonimo sono le frustazioni della sinistra o meglio degli uomini che la RAPPRESENTAVANO e la RAPPRESENTANO ad essere da ostaloco al cambiamento vero!
Si può avere in questa città un pò di chiarezza?
Si può avere il coraggio di sostenere quello che si crede con onestà intellettuale senza nascondersi? Battipaglia è piena di anonimi che dicono una cosa e ne fanno un'altra. E' tempo che questo finisca!
Quindi con un pò di serenità, di tranquillità senza alcuna forma di ostracismo è necessario imparare a dialogare tra noi e tra i Cittadini-Elettori (tu invece sei uno che vuole mascherarsi come tale mentre invece...)
coinvolgerli, e se si è in grado convincerli della bontà di un progetto politico.
Tutto questo mio caro anonimo non si fa come tu chiaramente espliciti nella battuta finale in merito alle primarie, a tavolino.
Questa CULTURA padronale non ci appartiene.
Ancora oggi, ti vuoi chiudere in una stanza con poche persone e decidere a chi far fare il sindaco di questa città?
"Ma mi faccia il piacere!".
E' stata l'illusione che avete coltivato per anni!
Cmq le risposte alle tante domande che ponevi mio caro anonimo vengono fuori, traspare con limpidezza quelli che sono stati e sono i limiti culturali che hanno impedito la realizzazione e la proposta di un progetto politico vincente!
I cittadini elettori veri del centro sinistra e non solo sono nausiati da questi discorsi e dalla strumentalizzazione che se ne vuole fare.
Per cambiare è necessario
CREDIBILITA' - CHIAREZZA - CAPACITA' DI FARE

Anonimo ha detto...

Francamente non so come siano andate esattamente le cose, per l'elezione di Santese. Come in un giallo che si rispetti, ogni personaggio sospettato ti racconta la sua parte di verità.

Mi sembra tuttavia che il problema sia stato quello che nessuno è andato fino in fondo alle proprie scelte. Mi spiego. C'è una maggioranza a 16 per Santese. Una minoranza a 14 contro. Ora, o Santese prendeva atto che il suo nome divideva il partito e si faceva da parte, o andava all'elezione sapendo però che doveva guidare la nave con metà equipaggio che gli remava contro. Non si può "pretendere" l'unanimità, in democrazia. Adddirittura Santese si è buttato dalla nave e si è creato il suo vascello. Vabbè.

Dalla parte della minoranza, Santese non piaceva, e la cosa è legittima. Ma bisognava astenersi se si desiderava essere poi coinvolta nella gestione del partito. Aprire una linea di credito, una sospensione di giudizio che fosse il segnale a Santese di un'opposizione non preconcetta sul suo cognome. Anche qui, non si può pretendere che Santese è il diavolo, e poi sedersi a trattare col diavolo. E' mancato forse il coraggio di andare fino in fondo nelle proprie idee.

In ogni caso, aldilà del caso Santese (andiamo avanti, please!) il problema di fondo è una incapacità congenita a superare e buttarsi alle spalle le divisioni (come dimostrano anche molti interventi nel blog, ancora ci si rimprovera la scelta di Zara, e ancora indietro, che so, di Carpinelli, e ancora più indietro di Capodanno o Rosa Barra...meno male che non hanno l'età per rimporverarsi a vicenda Togliatti e Bordiga). Dividersi va bene, è normale, ma qui non si ha la capacità di ritrovare quell'unità che è una condizione "apriori" se si aspira a vincere, specie per un centrosinistra verso cui l'atteggiamento è: "tu sei bravo e ti tirano le pietre" (per la serie: a sinistra gli esami non finiscono mai, nell'elettorato).

Non si ha consapevolezza di essere come i capponi di Renzo, che si beccavano tra di loro mentre il padrone li portava a morire. Non c'è senso di lavoro di squadra, di appartenenza comune, solo appartenenza spesso opportunistica di gruppo (e all'interno del gruppo altre fratture tra Tizio e Caio!)...le mitiche componenti, che possono avere un senso in un contesto nazionale e se legate a diverse sensibilità (laicità, diritti civili, ricette economiche, ecc ecc), ma mi dovete spiegare che senso hanno in un contesto cittadino, se non quello di medagliette da indossare per non pagare il pullman (come un tempo i reduci dalle guerre), o come dazio da pagare per appartere ai livelli provinciali, regionali, nazionali, internazionali, galattici, intergalattici della popria corrente.

Allo stato attuale, per riprendere la metafora iniziale, la nave è senza capitano, tutti i rematori vogliono diventarlo ma nessuno ha il carisma necessario. Nel frattempo, si menano coi remi (e qui non so quanto metaforicamente). Ovviamente il risultato è già prevedibile, al primo scoglio.

Anonimo ha detto...

E' davvero triste leggere queste liti personali, queste beghe dell'"io sono meglio di te" e così via.
Ma lo volete capire o no che dovete farvi da parte? Chi si è candidato con Zara, spaccando il centro-sx, dovrebbe andare altrove (con Zara) e non rimettersi nel PD e pretendere di dettare legge. Ma anche chi lo accoglie ha il doppio delle colpe. Risultato? Tutti non credibili, inaffidabili, faccendieri della politica. Prima delle elezioni si scannano e poi tutti a braccetto insieme. E non mi venite a dire che la politica è così, per favore. Chi sta da una parte e non dall'altra vuol dire che ha progetti diversi, idee diverse, aspirazioni diverse, programmi diversi e cultura diversa. E non può fare cummunella con chi stava dalla parte opposta, salvo litigare di nuovo prima delle elezioni.
Siete ridicoli, veramente. Ma tutti. Anche quell'altro che esce nella tv di famiglia e sembra il salvatore della patria. Ma dove stava finora, quando il paese affondava? Davanti al bar? E gli altri? Sempre davanti al bar!
Girate tra la gente, tra i giovani, chiedete cosa ne pensano, entrate nella realtà cittadina. Chiedetevi perchè la gente per bene, onesta, preparata, i professionisti seri, i lavoratori onesti, gli insegnanti, etc. non si mischiano a voi e stanno da parte. Perchè avrebbero tutto da perdere in questo teatrino sciocco. Chi è sto De Domenico che copia le parole che legge sui quotidiani. Ma sta fuori?
Dov'è finito Anzalone? Si nasconde? Non scrive più nel suo blog? Legge solo o nemmeno questo?
Ma dai, non si può fare che quando si perde si scappa. Dite i vs progetti, cosa volete fare da grandi.
Meno male che c'è ts1 e il figlio di don ciccio che ogni tanto fa la conferenza stampa con i vari Biagi e Montanelli che gli fanno le domande.
Che Paes e sciem!

Anonimo ha detto...

e dove stanno tutti gli altri giovani che volevano cambiare battipaglia?ancora fanno parlare chi di questa città ne ha fatto scempio da anni per ridurla così?ma pensate che veramente siano solo i soldi a fare la politica?ma tornate ai vostri valori,avvicinate la gente per bene,coloro che ci tengono al futuro dei , figli,nipoti...avvicinate il popolo,fate capire tutto lo schifo che c'è sotto questi personaggi che sono tornati alla ribalta e pretendono di governare come hanno fatto anni addietro...parlate chiaro non vi nascondete.La nostra speranza è nella lealtà,nella dignità di voi giovani,fatevi avanti come nel passato,perchè tanta paura...CACCIATE LE PELOTAS!!!

Anonimo ha detto...

Caro Marcello, non sei stato l'unico a pensare che dietro il tuo scambio di opinioni con un anonimo di questo blog ci fosse la mia identità nascosta. Così ho pensato di frequentarlo e ho visto che anche tu eri della stessa opinione. Probabilmente a te e agli altri è sfuggito un piccolo ma significativo particolare che la mia firma, come la mia voce, è ben nota in questa città a partire dal 1976. Insieme al fatto che con questa politica, ben prima del 1976 (ho qualche anno più di te, purtroppo)non ho voluto mai spartire niente perchè lontanissima dal mio personale pensiero di VALORI. Ed in questa ottica non potrei certamente coltivare rabbia, rancore etc, che comunque sono sentimenti che personalmente credo che questa classe politica battipagiese possa sollevare in chi come me crede in ben altre cose. Mi dispiace che tu, come purtroppo tanti altri in questi ultimi tempi, confonda l'amicizia con le posizioni politiche di qualche mia gradita frequentazione. Forse sei stato tratto in inganno dallo scambio civile di opinioni avuto una sera con me e per questo penso di scusarti. In caso contrario aspetto le tue scuse, così come si conviene tra persone civili e che si rispettano.

RENATO DI LASCIO

Ps. Solo per tua memoria, ma anche di altri, vorrei ricordare che insieme allo scomparso e rimpianto Mario Rossomando sono stato il fondatore di RADIO CASTELLUCCIO. e non devo certo io spiegarti che cosa questa emittente ha significato per una città dove la classe politica ha prodotto praticamente il NULLA. Parliamone.
RENATO DI LASCIO (firma in grassetto)

Anonimo ha detto...

Ci mancava solo il giornalista che HA UN PERSONALE PENSIERO DI VALORI e che CREDE IN BEL ALTRE COSE.
Peccato che son tutti diversi e speciali in questa città. Sono tutti migliori della classe politica nuova, vecchia e futura. Peccato che nessuno ha l'onestà intellettuale di dirlo in faccia al politico che di volta in volta intervista, invita, convoca e ascolta. Fosse se non altro per il fatto che tramite quel politico, buono o cattivo che sia, sta guadagnando dei soldi.
Battipaglia non ha bisogno di autocelebrazioni e di autoproclamazioni, ma di umiltà, serietà e soprattutto di immedesimazione sincera coi problemi veri di questa terra. Smettiamola di elencare curriculum e facciamo proposte. Basta criticare gli antipatici e lodare gli amici di bottega. Anche una faccia da scemo potrebbe avere una idea utile per questa città. Siate umili. Tutti siamo migliori degli altri, ma ce lo ripetiamo da soli, purtroppo. E quando si dice di essere speciali e diversi si è già detto di essere uguali a tutti. Ricordatevelo.

Anonimo ha detto...

Non intendo rispondere a chi si VERGOGNA del proprio NOME E COGNOME (e probabilmente di tante altre cose) e preferisce invece nascondrsi dietro un COMODO ANONIMATO, coperta comunque troppo corta per chi non ha amor proprio e rispetto di se stesso al punto di rinnegare la proria identità.

RENATO DI LASCIO

Anonimo ha detto...

Pregherei tutti quelli che hanno qualcosa da dire, o che pensano che la Loro opinione possa contribuire ad un sano dibattito, di firmarsi e di non nascondersi dietro un anonimo, cosa che non fa altro che aumentare il numero di MEDIOCRI e senza faccia di questa citta'.
Per fortuna c'e' qualcuno che lo fa in questo blog.

LUCA LANZARA

Anonimo ha detto...

Ehilà anche una firma storica della nostra città,
ben trovato Renato!

Quando il confronto si arricchisce di contenuti è sempre un bene, mi fa piacere che anche tu non ti sottrai dal dare il tuo contributo di opinioni. Continuiamo così, cerchiamo di dare un pò di luce alle verità, e di costruire un qualcosa che da anni stenta a venir fuori: una classe dirigente degna della nostra Battipaglia!

MARCELLO DE DOMENICO

Cmq caro Renato ti chiamo per chiarirci in merito all'equivoco.

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