La complessità politica di Battipaglia attende soluzioni rapide e chiare.
La città non può attendere tempi biblici per mettere mano ai gravi problemi di vivibilità, finanza comunale, sicurezza, sviluppo del territorio.
Oggi sono in gioco i finanziamenti europei, l’ultimo treno utile per dare prospettive reali al territorio.
Invitiamo, quindi, il Sindaco ad accelerare il confronto programmatico su quattro, cinque punti importanti e di porli all’attenzione della città.
Solo in questo modo i consiglieri della lista “Per il partito democratico” saranno disponibili, seppure nel proprio ruolo di minoranza, a garantire la funzionalità democratica del Consiglio Comunale nell’interesse collettivo dei cittadini.
Comunicato Stampa - Battipaglia 20. 06. 07



2 commenti:
Credo che mettere le forze politiche o i singoli consiglieri davanti alle loro responsabilità (come tu dici) sia molto difficile, quasi come sia addirittura impossibile che il sindaco, già affannato a raggiungere accordi per la spartizione di cariche e ruoli di comando, possa individuare quattro o cinque punti programmatici per il bene della città da sottoporre al consiglio comunale, ove prevarranno logiche personalistiche e veti incrociati che produrranno un solo effetto: dare il colpo finale alla nostra città in termini di vivibilità, visibilità esterna, economia, occupazione, sicurezza e ripresa sociale. Quando il livello culturale e politico della classe dirigente locale è così basso e quando ci si preoccupa di rincorrere solo la propria posizione personale ed elettorale, l'interesse generale neanche viene lontanamente individuato, figuriamoci poi se qualcuno possa essere in grado di spiegare la strada per perseguirlo.
La vedo male.
Sono anch'io pessimista sulla qualità politica del consiglio comunale, ma intanto non c'è altra via che sfidare sulle cose da fare i consiglieri comunali, di qualsiasi partito. Altrimenti la compravendita innescherebbe una reazione a catena anche tra i consiglieri di Barlotti, che magari si vedrebbero scavalcati nei loro appetiti da esterni (ex) zariani. Certo, i consiglieri comunali nemmeno possono permettersi di tornare alle urne, dopo la fatica e i soldi spesi, col rischio di non essere eletti, specie quelli delle liste di Zara, irrimediabilmente fuori gioco x elezioni a breve (ma anche a lungo) termine. E Barlotti, meno si lascia impelagare e immobilizzare da manovre di sottogoverno e più può presentarsi alla città alla prossima elezione come quello che non l'hanno fatto governare (e si sa, il vittimismo in politica e in Italia, paga).