Da il Mattino di ieri.
FRANCO POETA Battipaglia. Non c'è stata l'attesa consacrazione della candidatura di Fernando Zara al ruolo di presidente del consiglio comunale. La riunione di venerdì sera ha sancito una sostanziale spaccatura tra i consiglieri eletti nella coalizione Zara. A rompere il fronte sono stati gli esponenti della Margherita che hanno rivendicato, anche alla luce di accordi pre-elettorali, il ruolo di presidente dell'assise. Zara in questo modo perderebbe 4 dei 18 voti che dovevano arrivargli dalla sua coalizione e non avrebbe quindi più i numeri per essere eletto. L'uso del condizionale è comunque d'obbligo, anche perchè i giochi sono ancora tutti da fare. Per questa mattina è infatti attesa una riunione degli uomini della Margherita con i vertici provinciali del partito.
É invece fissato per domani (oggi per chi legge) un nuovo incontro dell'intera coalizione Zara, per verificare ulteriori possibilità di ricompattamento, anche eventualmente su un nome diverso da quello di Fernando Zara. Una possibilità che lo stesso esponente dell'Udeur non aveva del tutto esclusa, anche se aveva ricordato come fosse sostanzialmente naturale che il candidato a quel ruolo istituzionale fosse proprio lui. Nei giorni precedenti era però giunto un duro messaggio di Barlotti che aveva minacciato le sue dimissioni ed il relativo ritorno alle urne se la maggioranza avesse proseguito nel fare il nome di Zara come presidente dell'assise. Nel corso della riunione di venerdì sera, invece, da parte degli esponenti del partito di Rutelli, si è fatto il nome di Gaetano Barbato come possibile presidente. Una scelta che, secondo i consiglieri della Margherita, potrebbe ancora permettere una ricomposizione della frattura in seno alla coalizione di maggioranza. Ora si dovrà verificare se i 12 rimasti fedeli a Zara intenderanno andare al muro contro muro, insistendo sul nome del loro candidato sindaco, o proveranno a fare, a loro volta, un nome alternativo. Altro elemento da verificare saranno le indicazioni e le eventuali pressioni che arriveranno dai vertici provinciali dei vari partiti, in una logica che vede interessata la stessa tenuta della coalizione che regge la Provincia di Salerno. Nel frattempo nella serata di ieri si è affacciata all'orizzonte anche un'altra ipotesi che andrebbe a modificare in modo sostanziale l'intero quadro politico cittadino. La proposta che circola è quella di una sorta di governo istituzionale teso ad affrontare unicamente i problemi della città. In pratica, un accordo tra la coalizione del sindaco Gennaro Barlotti, i 4 esponenti della Margherita e i 2 consiglieri eletti nella civica "Per il Partito Democratico". Un gruppo di 16 consiglieri, a cui potrebbero aggiungersi per strada qualche altro esponente della coalizione Zara. Un'intesa del genere prevedrebbe un accordo sul programma di governo della città con l'inserimento di alcuni punti provenienti dai due gruppi politici di centro-sinistra, l'eventuale nomina nella giunta di assessori indicati dalla Margherita ed infine il ruolo di presidente del consiglio comunale, attuale pomo della discordia, ad uno dei due eletti nella civica che aveva in Salvatore Anzalone il suo candidato a sindaco.



1 commenti:
Vincenzo Gioia Postato il 16/07/2007 12.53.27
Dato che il mio post su Adesso ha suscitato le ire di qualche distratto commentatore, faccio un ' altra lode pubblica a un ragazzo che sa fare politica, ma che sta col centrosinistra: Salvatore Anzalone.
Sarebbe anzi, in questo momento, quello che vedrei meglio come Presidente del Consiglio comunale, in quanto onesto (diversamente da molti altri), politicamente attivo da più legislature, equidistante dalla maggioranza e dall'opposizione.
So anche che nessuno mi ascolterà, ma tenete presente che è uno dei pochi degni di ricoprire quella carica.