Da il Mattino di ieri
RITA TRAPANESE Al primo consiglio comunale dell’era Barlotti si è rischiata la spaccatura sull’elezione del presidente del consiglio comunale. Ma non sono mancate lunghe e dotte disquisizioni su incompatibilità ed ineleggibilità di consiglieri eccellenti. E, proprio per tentare un’intesa sul candidato per la carica di presidente del consiglio, il sindaco Barlotti ha deciso di prendere una decina di giorni di pausa per riflettere senza ulteriori scossoni. Il capogruppo dell’Udeur Tucci proponeva un voto ad oltranza sul candidato presidente: «Non abbiamo trovato un’intesa fino adesso, inutile rinviare». Ma ha prevalso la linea di Barlotti che, davanti a oltre cinquecento persone che affollavano la sala per il primo consiglio, ha incassato finanche i voti favorevoli di due esponenti della lista di di Zara, e ha proposto il rinvio per discutere su un candidato condiviso.
Gerardo Motta di An ha azzardato: «Siamo in diciassette e vogliamo un nome comunque che sia espressione unitaria». A questo punto Zara ha sottolineato: «La sua è una dichiarazione politica. Prendiamo atto che la Margherita e i candidati eletti per il partito democratico sono insieme a Barlotti». E così Anzalone chiamato in causa ha precisato che si tratta solo di un tentativo di intesa istituzionale a cui possono aderire altri partiti. Qui non c’è nessuna maggioranza precostituita». S’è discusso a lungo di eleggibilità e compatibilità dei consiglieri eletti tra l’altro con consistenti affermazioni personali. Accanto alla vicenda già nota del consigliere della Margherita Renato Santese (era stata avviata per lui una procedura di incandidabilità a seguito di una condanna penale), s’è aggiunta quella riguardante Fernando Zara (avvio procedimento di incompatibilità). Il consiglio ha espresso voto favorevole all’eleggibilità di Santese, demandando ad altre sedi la questione. In sostanza, si è detto in consiglio, se ci fossero elementi ostativi alla sua presenza sui banchi dell’aula consiliare, sia il tribunale, dopo regolare iniziativa di chi è interessato a farlo, a dare risposte definitive. Per quanto riguarda Zara, si è deciso di attendere una sua memoria che potrà essere la base per le successive decisioni del consiglio. E dopo questa fase di discussione sulle incompatibilità finalmente il sindaco ha giurato (erano le 20,38). Il consiglio era cominciato con una riunione nell’ufficio del sindaco allagata a Margherita e Pd durata dalle 9 del mattino alle 15 senza esito per cercare l’intesa unitaria istituzionale. Se ne discuterà ancora per dieci giorni. Prossimo consiglio il 27 luglio.



3 commenti:
INDECENTE, VERGOGNOSO, OFFENSIVO, PENALMENTE PERSEGUIBILE, aver costretto tante persone ad assistere alla “prima” del consiglio comunale in una calca incredibile, in un ambiente torrido, asfittico, con evidenti situazioni di disagio igienico-sanitario per abbondanti sudate (ascellari e non), che definire una situazione da “girone dantesco” non deve sembrare una esagerazione. Bastava esserci! Ebbene in questo clima assurdo tra il mutismo del grigione Barlotti, le irritate arringhe dello scornato Zara, le lezioncine pallose (2 palle!) della maestrina presidentessa, l’unica cosa che funzionava era l’andirivieni degli uscieri con bottiglie d’acqua minerale per gli affaticati pensatori dell’emiciclo consiliare, ancora in fase di rodaggio per la fatidica alzata di mano a comando, affermazione massima per molti che in consiglio comunale sentiremo solo pronunciare la parola “presente” alla chiamata in aula del proprio nome quando lo capiranno. Per carità, nessuna intenzione di offendere il voto popolare. Il popolo è sovrano. Spesso però partorisce autentici “mostri” (in senso politico-amministrativo, s’intende) e questo lo dimostrano certe apparizioni cosiddette pubbliche…..
P.S. Anticipo una eventuale contestazione. “Ma tu perché ci sei andato?”. Risposta: “Avevo il condizionatore di casa guasto, il mio fornitore di acqua minerale era in sciopero, i rubinetti a secco, il frigorifero in tilt, e poi Sky non trasmetteva nulla di buono, lo show di Rai 1 “oggi le comiche” era stato soppresso e così via. Dove dovevo andare per trovare quanto mi mancava se non al Centro Sociale?”.
Più indecoroso e mortificante è stato il silenzio e l'indifferenza dei consiglieri presenti che non hanno detto una parola sulle condizioni disumane in cui stavamo.
Vuoi scommettere che alla prossima qualcuno dirà qualcosa giusto per farsi bello agli occhi dei presenti?
Vergognatevi, vergognatevi, vergognatevi...e non solo per come avete trattato la gente che vi ha votato.
Il vero scandalo è che un grande comune come Battipaglia non ha una sede finita da 15 anni, non ha un'aula consiliare degna di questo nome (e forse nemmeno un'aula pubblica). Per farvi capire, il consiglio non è stato fatto nell'aula grande del Centro Sociale perchè mancano i condizionatori. In un Comune con un gran spreco di risorse, mancano un migliaio d'euro per dei condizionatori. Ovviamente l'idea di mettere un maxischermo fuori era troppo intelligente, non gli è venuta proprio.
Qui ormai non è più il caso di dimettersi da "consigliere" o da "cittadino", qui ormai è il caso di prendere in considerazione l'ipotesi di dimettersi da "uomo". :)