Da ilMattino di oggi
PAOLO GIOVANNI PANARO Battipaglia. Braccianti agricoli protestano dinanzi all'Inps di Battipaglia. Più di trecento lavoratori, per la maggior parte donne, ieri mattina hanno presidiato per quattro ore la sede dell'Inps di via De Divitis al centro di Battipaglia per ottenere le prestazioni previdenziali di disoccupazione, malattia e maternità del 2006 bloccate dall'istituto di previdenza in seguito alle indagini ancora in corso relative alle false assunzioni di braccianti agricoli scoperte in molte aziende della piana del Sele. Sono 8500 i rapporti di lavoro annullati dall'Inps nel corso dell'attività ispettiva dell'Inps e dei carabinieri.
«Vogliamo i nostri soldi. Perseguite i disonesti - grida col megafono Franco Viviani, sindacalista della Cigil - arrestateli ma date ai braccianti onesti, che hanno lavorato per davvero, ciò che gli spetta». I manifestanti hanno chiesto al direttore della sede Inps di Battipaglia, Antonio Fiorellino, di essere ricevuti per sbloccare la situazione. Dopo due ore di sit-in una delegazione di cinque lavoratori e alcuni rappresentanti sindacali della Cisl, Uil e Cgil scortati dalle forze dell'ordine hanno incontrato Fiorellino. All’ingresso degli uffici la manifestazione è continuata pacificamente. I braccianti sono giunti a Battipaglia in pullman dagli Alburni, Eboli e Campagna. «Non bisogna penalizzare tutti i lavoratori - sostiene Roberto De Cesare, sindacalista della Flaica Cub - c'è gente che ha lavorato onestamente e per loro gli indennizzi bloccati dall'Inps rappresentano l'unica fonte di sostentamento». Sotto inchiesta ci sono una sessantina di aziende agricole, alcune del tutto inesistenti, che avrebbero effettuato assunzioni false di braccianti agricoli che non hanno mai lavorato. Vere e proprie truffe milionarie messe a segno ai danni dell'Inps. Sarebbero stati scoperti terreni incolti o fittati da persone decedute o inesistenti, di cui sono stati inventati i codici fiscali. Nella scorsa primavera sono scattate le indagini dei carabinieri di Salerno, diretti dal colonnello Gregorio De Marco, e coordinate dal procuratore capo della Repubblica di Salerno Luigi Apicella. Una vera e propria task force, formata da ispettori dell'Inps e carabinieri. A smascherare, negli anni passati, i primi falsi braccianti agricoli - più di 20.000 in tutta la piana del Sele ed anche nell'Agro nocerino - fu l'ex dirigente del commissariato di Battipaglia, il vicequestore aggiunto Ferdinando Rossi. Furono sgominate tre organizzazioni malavitose e vennero arrestate un centinaio di persone tra procacciatori di assunzioni fittizie e funzionari dell'ispettorato del lavoro compiacenti. Purtroppo, il fenomeno delle false assunzioni dei braccianti agricoli per percepire illegalmente gli indennizzi erogati dall'Inps è molto diffuso in tutta la provincia di Salerno ed è gestito dalle organizzazioni camorristiche sparse sul territorio. Dopo l'incontro tra i sindacalisti, la delegazione di lavoratori e il dirigente dell'Inps di Battipaglia Antonio Fiorellino, durato ben due ore, è stato deciso che questa mattina una delegazione dei manifestanti alle 11 sarà ricevuta da Gabriella Zaccaria, dirigente dell'Inps di Salerno. L'esito dell'incontro è stato accettato dai braccianti tra mugugni e il malcontento di chi si aspettava la soluzione definitiva del problema.



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