Da ilMattino di oggi
FRANCO POETA «Era ora che controllassero per bene i rischi elettromagnetici nei pressi della torre telefonica situata in pieno centro città». Il sospiro di sollievo della gente è comune nelle zone a ridosso della centralissima Piazza della Repubblica. La paura di linfomi e tumori vari, incentivati dalle emissioni di onde, è divenuta di anno in anno sempre più forte in quell'area. E così, dopo le tante proteste e le lamentele arrivate da cittadini e associazioni ambientalistiche nel corso degli ultimi anni, è stata installata dall'Arpac, nei giorni scorsi, una centralina di rilevamento dell'inquinamento elettromagnetico nei pressi della grande torre telefonica posizionata a ridosso di via Olevano
L'iniziativa è stata fortemente voluta dall'assessore all'ambiente del comune, Antonio Amatucci, che ha recepito le richieste pervenute dagli abitanti dell'intera zona. Una zona che, secondo le denunce presentate da alcuni residenti, aveva visto un notevole incremento di tumori negli ultimi anni. Di qui la richiesta di controllo alla agenzia regionale per l'ambiente, che ha provveduto ad installatore il rilevatore. La centralina dell'Arpac è stata posizionata all'ultimo piano di un palazzo di via Napoli, e lì rimarrà ancora per una decina di giorni, in modo da valutare il reale rischio per la salute, eventualmente provocato dai ripetitori telefonici. La torre in questione viene utilizzata per le moderne tecnologie legate ad alcuni servizi della Tim e delle Tre. La sua realizzazione è avvenuta molti anni fa, ma l'incremento della telefonia mobile ne ha modificato di fatto l'utilizzo. La paura della gente è che le onde elettromagnetiche emesse dai ripetitori possano causare tumori nell'uomo. «Viviamo da anni con questo terrore - si lamenta un cittadino di via Domodossola - Ben venga quindi un controllo fatto seriamente e con continuità». I primissimi rilevamenti avrebbero fatto rilevare un inquinamento elettromagnetico nettamente al di sotto dei limiti pericolosi. Un buon segnale iniziale. Ma gli esperti affermano che le rilevazioni devono essere effettuate per un periodo di tempo mediamente lungo, in orari differenti, per essere affidabili ed escludere così i rischi. Si sa infatti che esistono picchi differenti di emissioni in giorni o ore diverse. In città sono comunque già in funzione da qualche tempo altre due centraline. Una di queste è stata posizionata proprio sopra lo stadio "Pastena", dove, tra l'altro, sono posizionate altre "celle" telefoniche. Un'altra centralina è installata nella zona industriale, dove l'inquinamento elettromagnetico potrebbe essere più forte, non solo per le emissioni provenienti dai ripetitori della telefonia cellulare.



0 commenti: