Nel cogliere l’occasione per augurare buon lavoro all’amico Egidio Mirra per la nomina all’interno del CdA dell’ASI vorrei, da subito, fare da pungolo affinché la sua presenza all’interno dell’Ente sovracomunale sia prolifico per la nostra città e per i nostri imprenditori.
Lo stato di degrado e di abbandono in cui versa la nostra zona industriale è sotto gli occhi di tutti.
A partire dalla manutenzione ordinaria, dalla pulizia, ma anche, e soprattutto, dalla mancanza di opere infrastrutturali degne di tal nome: mancanza assoluta di illuminazione, strade colabrodo, segnaletica inesistente.
Su questo invitiamo Egidio Mirra e tutti i livelli istituzionali del Partito Democratico, a partire dall’Assessore Regionale alle Attività Produttive Andrea Cozzolino ad investire, come fatto su Salerno (4 milioni di euro), per il miglioramento della zona industriale.
Ma un altro invito lo faccio al sindaco Barlotti e a tutte le forze politiche, sociali e produttive sul territorio affinché si apra finalmente una discussione serena e trasparente sulla situazione urbanistica della zona industriale.
È ormai lampante che la nostra zona industriale ha bisogno di un riassetto urbanistico generale visto che in questi anni sono mutate le esigenze della città e dei nostri operatori economici sul territorio.
In questa discussione è fondamentale il ruolo dell’ASI – che gestisce i suoli - e della Provincia e della Regione – che regolano urbanisticamente i terreni.
Non servono in questa fase né gli spot interessati in Consiglio Comunale sulla questione Interporto – che pure va affrontata ma senza ideologismi – né il nascondersi dietro ad un dito dando tutta la responsabilità della situazione di immobilismo all’ASI sapendo che nulla hanno fatto le Amministrazioni di CentroDestra di Battipaglia in questi quindici anni.Il Partito Democratico – quale forza riformista e di governo - è pronto ad aprire questa discussione alla luce del sole affinché l’area industriale abbia delle regole che tutelino sia le forze economiche ma soprattutto l’interesse pubblico.



6 commenti:
Si, è vero bisogna pensare alla zona industriale visto che ora c'è Mirra nel Cda, ma a mio avviso non bisogna dimenticare la situazione assurda in cui versa tutta Battipaglia...i cittadini hanno bisogno di vedere che qualcosa ritorni normale a battipaglia, qualche esmpio? la posta in un container e i lavori non sono ancora iniziati nella sede; i parcheggi a pagamento sistemati dal Comune controlegge (io abito a via Roma e non mi danno il cartellino per parcheggiare gratis, perchè per via Roma non è previsto, devo pagare per parcheggiare...e solo nel parcheggio di via Ripa, assurdo, mi sono già rivolto al Codacons); la piazza Infinita di via Italia(scandaloso); la situazione della piazza madonnina e della scuola de amicis; piazza della repubblica con gli extracomunitari che si picchiano ogni notte e si ubriacano rendendo di fatto un "ghetto" questa storica zona di Battipaglia; la Castelluccia....LA CASTELLUCCIA....quando ce la ridarete a noi battipagliesi? quando riavremo il nostro simbolo per farci un parco urbano e un museo magari? si, perchè se parliamo di urbanistica sappiate che la situazione peggiore considerando gli standard urbanistici è la situazione del verde in questa città, 18 mq/abitante? ahahahahah ce ne saranno 1 mq/ab., e non considero lo standard urbanistico fissato nel PRG vigente che è di 20mq/ab.;
L'ex caserma dei carabinieri di fronte al ragioneria... ma che ne sarà di quell'edificio? aspettiamo che crolli da solo?; l'edificio "mancante" di fronte a pzza Conforti, frutto di eterne diatribe con il Comune, sulla realizzazione di parcheggi o no(assurdo, assurdo). Ormai abbiamo perso quasi ogni attrezzatura pubblica al centro, se tolgono anche la chiesa, non c'è piu nulla, la scuola non c'è piu, e nemmeno la Posta..mah.
I preti si mettono a fare speculazioni edilizie all'ex seminario... quindi mi aspetto che fra poco si vendano anche le due chiese di S. Maria della Speranza, tanto ormai la priorità sono le case, a che ci servono le chiese??? MAH!
Ok, pensiamo alla zona ASI se volete, ma noi cittadini che diavolo ce ne facciamo??? se ci farete venire l'IKEA a battipaglia potrebbe anche interessarci, ma per far questo bisogna cambiare la destinazione urbanistica di molte aree da industriale a commerciale, alcune già permettono l'insediamento commerciale, tanto ormai si è capito che la vocazione di battipaglia è commerciale. Poi io direi di salvaguardare il prodotto che ci rende unici in Italia, LA MOZZARELLA... unica cenerentola in queste bagarre politiche per il potere che non interessano a nussuno. Noi cittadini vogliamo che quando si parli di Battipaglia a bergamo ad esempio, non ci si debba vergognare, ma anzi vorremmo poterne essere orgogliosi.
In un blog non c'è spazio per discutere di tutti questi argomenti...a voi politici la parola, mi fa piacere che Anzalone scriva in prima persona su questo blog che ho scoperto da poco, è un atteggiamento molto onorevole e dignitoso, significa che finalmente i politici si avvicinano ai cittadini e gli interessa sapere cosa pensano e cosa vogliono.
I problemi sono tanti, la questione ASI sarebbe bello che sfociasse in piu zone commerciali per la città, in centri commerciali di taratura mondiale, per portare finalmente battipaglia in Europa e nel mondo, nel terzo millennio.
Ah, dimenticavo che la posta(la corrispondenza) viene consegnata a singhiozzo da mesi in quasi tutti i quartieri di Battipaglia, possibile che tutti fanno finta di niente? dobbiamo fare una denuncia alla Polizia per interrotto servizio fondamentale? il comune e i politici non possono far pressione sulle Poste Italiane? non funziona più niente in questa Italietta che ormai si è fatta superare in organizzazione anche dalla Slovenia e dall'Estonia. I problemi sono tanti, ma vi assicuro che quando noi cittadini assistiamo al balletto dei politici anche in Consiglio Comunale, la non partecipazione alle assemblee per far cadere il numero legale, la "melina" per far scorrere il tempo, il trasformismop per passare in maggioranza, e tutte le porcherie che stiamo vedendo in questi mesi, ci vien voglia di non andare mai piu a votare, di espatriare, di gridare la nostra insoddisfazione, di aderire al "partito" di Grillo.
Caro Gheddafi, penso che i problemi che hai elencato sono sotto gli occhi di tutti. Pero', mi domando: perchè nonostante tutti problemi i battipagliesi si ostinano a votare i soliti noti ?
Mah !!! Problemi di miopia nella cabina elettorale? Autolesionismo ? Paura della matita ? Mah !!!
Ritengo che le risposte siano due: la prima è frutto di una ignoranza diffusa, la quale fa si che il "voto" venga ritenuto la panarea della soluzione dei problemi di lavoro. Sai, votiamo tizio, che po' nun se' po sape' mai...L'altro è che ci sono pezzi della società che spingono verso alcuni pseudo-politici, perchè devono sistemare cose "private"...
Il risultato è lo stato di cacca in cui versa la città.
Sono completamente in disaccordo sulla destinazione commerciale della zona industriale. Sviluppare aree commerciali significa impoverire il territorio. Il commercio è un semplice riciclo di danari, ma non crea ricchezza, anzi fa esattamente il contrario. Altresì, bisogna puntare sulla industria, che sia quella della trasformazione agroalimentare, della bioagricoltura e/o della produzione dei prodotti latto-caseari. Affianco a quest'ultime puo' svilupparsi tranquillamente il polo della plastica che è presente in maniera massiccia a Battipaglia e dare impulso al mondo dei servizi avanzati, che non sono sicuramente, le cooperative di "pulizia" :))).
Poi, solo dopo, all'ultimo, se c'è spazio, si apre la strada al commerciale. Per il commerciale abbiamo già Salerno e Pontecagnano...e si vedono i risultati. Lasciamo perdere. L'Ikea ? Farebbe arricchire sicuramente gli svedesi, noi spenderemmo quei quattro soldi che abbiamo e le prospettive di crescita in zona sarebbero pari a zero !!!
Mirra è entrato nel cda dell'Asi, bene!!! Non è il primo, mi ricordo anche di Paolo Sessa e altri. Di sicuro quello che non ricordo è se le cose siano in qualche modo cambiate per noi imprenditori. Se non ci diamo da fare noi, di sicuro i politici non ci aiuteranno. Mentre loro stanno a giocare nelle loro stanze e ad accapigliarsi, l'impresa e il mercato NON ASPETTANO, i problemi ci sono, la concorrenza ti mangia e a volte l'unica cosa giusta che ci sentiamo di fare è quella di abbandonare la valle di lacrime battipagliese.
I politici battipagliesi, mi fanno pena. Sono ridicoli. Il birraio passa con AN, ex ccd, ppi, udc...un altro è addirittura incandidabile e lo hanno VOTATO, un altro è in contenzioso con l'Ente, il presidente della società...di pallone corre subito dall'altra parte della barricata e aggiusta i suoi affarucci della squadra...
Con chì ?
Attraverso il "camionista" della zona industriale...
Un sindaco che finora non ha fatto una proposta degna del titolo che gli è stato conferito dall'elettorato, solo puttanate. Un consiglio comunale che è praticamente sempre lo stesso, sempre le solite facce, perdipiù, incompetenti, ignoranti e qualcuno di loro analfabeta, perchè non sa leggere nemmeno le carte. E con questa marmaglia che vuoi fare qualcosa di buono? Rassegnati, non c'è speranza. Tanto se vanno via loro, arriveranno altri incapaci. Basta vedere chi sono i vari candidati ad ogni elezione.
Ad ogni buon conto,
ringrazio il proprietario del blog, per l'opportunità che mi è stata concessa, anche se politicamente è molto lontano da quelli che sono i miei ideali.
Caro anonimo ti ringrazio per il commento ma soprattutto per il contributo dato in termini progammatici anche se condivido solo in parte ciò che dici. Sono infatti pienamente d'accordo sull'autolesionismo dei battipagliesi e sul malcostume politico battipagliese del cambio di casacca. Lo sono di meno sull'analisi che tu fai del commercio. Certamente a Battipaglia va mantenuta la zona industriale, la migliore della provincia di Salerno. C'è bisogno però di interventi infrastrutturali radicali perchè è vergognoso avere quelle strade ridotte a colabrodo e senza illuminazione. Occorre poi una politica sull'industria ovvero un progetto strategico sulle filiere su cui puntare: plastica, gomma, ricerca per esempio.
Non ho la stessa visione sul commercio. Cava è l'esempio lampante. Per questo abbiamo proposto in campagna elettorale il Centro Commerciale Naturale in Via Mazzini. Poi proprio perchè ci sono Salerno e Pontecagnano a fare commercio, perchè costringere i battipagliesi a spendere fuori?
sono gheddafi, non riesco a lasciare un commento, sto blog accetta max 4 commenti?
Sono Gheddafi. Io credo che si debba salvaguardare la destinazione industriale dellazona ASI, è chiaro che io non intendevo dire che bisogna del tutto estromettere la destinazione industriale delle zone attuali, anche perchè non è possibile, non si può alterare il bilancio urbanistico del PRG in modo tanto incisivo, ma nessuno vuole peraltro fare ciò!!!
Inoltre voi sapete bene che la attuale zona ASi permette l'insediamento (specialmente in zona D4) di strutture commerciali e direzionali. Quello che dicevo io era semplicemente di incentivare anche i grossi gruppi commerciali, anche perchè come si è visto in altri posti, non va minimamente a scalfire lo strapotere dei piccoli negozi, anzi, sarebbe bello avere a Battipaglia una struttura come il Medusa, anche se non dovesse riguardare il cinema come commercio, che tenesse attorno ad una piazza tante più piccole realtà commerciali, che fungesero anche da centro aggregativo per la gente.
Le industrie sono molto importanti, la ricerca anche, ma forse sono le industrie stesse che dovrebbero fare ricerca, invece di ottenere i Permessi di Costruire convincendo la Amministrazione Comunale che si farà ricerca al loro interno, e poi invece si va a scoprire che fanno ben altro, ovvero attività commerciale di vendita.
Si, perchè non tutti gli imprenditori vogliono davvero produrre, molti apporfittano soltanto della situazione, e poi trasformano il loro capannone produttivo in un bel centro commerciale...ci mancano esempi??? credo di no, sono sotto gli occhi di tutti.
Allora la questione è più spinosa di quello che sembra. L'unica cosa che davvero si produceva qui e ci dava lustro all'estero, anche se è un bene legato all'agricoltura che ormai quasi più non ci appartiene come cultura, è la MOZZARELLA.
Io non mi stancherò mai di ripeterlo, Battipaglia è famosa per la mozzarella, come Giffoni per il Film Festival, immaginate cosa accadrebbe se Giffoni all'improvviso smettesse di finanziare e fare il famoso Festival. Daccordo, tutti dal 1969 ci illudiamo che Battipaglia possa avere un futuro nelle nuove tecnologie, si, forse per l'industria della plastica è così, per la FOS, per l'Alcatel, la Metzeler, e poche altre, ma per il resto la nostra amata zona industriale pullula di finte fabbriche che sono veri centri commerciali.Allora prima di tutto regolarizziamo il commercio, anche quello esistente nelle fabbriche, non vorremmo assistere alla chiusura di queste strutture, perchè anche se abusivamente esercitano il commercio, sono utili alla città. Regolarizziamo. Poi decidiamo sanzioni forti per chi in futuro vorrà fare un'azione simile, incentiviamo la ricerca nelle aziende e la filiera finita come dice Anzalone, facendo pagare MOLTE meno tasse comunali alle industrie,
favorendo così il loro insediamento. Avremo più posti di lavoro, meno ragazzi in mezzo alla strada, e quindi meno delinquenza. Sarebbe un esempio per tutto il sud.Incentivare le aziende in questo modo porterà presto Battipaglia ad uno standard elevato di produttività industriale, ma anche a più inquinamento....e visti i depuratori che non funzionano...siamo davveropronti ad accogliere queste nuove realtà? credo di no. Consigliere Anzalone, da questo blog parte la richiesta di tutti i cittadini(e le garantisco che sono davvero tutti a chiedervelo), di provvedere alla situazione dei depuratori di Battipaglia, perchè speriamo in un futuro non troppo remoto di poter vedere realizzata anche la Battipaglia turistica della litoranea, con un mare pulito, e non con un fiume Tusciano che è ormai al livello del Sarno. E' ottima l'idea del centro commerciale all'aperto in via Mazzini e P.Baratta, come naturale propensione di questa zona, ma la prego di nuovo di considerare, prima di
incentivare azioni in zoa ASI, di mettere in funzione tutti i depuratori di Battipaglia, sarebbe una azione concreta che i cittadini apprezzerebbero molto,e per cui sarebbere disposti anche a partecipare, specialmente se ben pubblicizzata. buon lavoro, consigliere, io non sono mai stato di sinistra, ma quest'anno ho votato a sinistra a battipaglia perchè davvero questa destra qui non si può votare. Spero vivamente che lei sappia conquistare il nostro cuore, ascoltando la voce di noi cittadini esasperati dal teatrino ignobile che offre la politica ormai anche a livello nazionale.