Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE «L'ospedale Santa Maria della Speranza non chiuderà». Dopo la smentita all'allarme sul futuro della struttura da parte del direttore generale dell'Asl Sa-2, Federico Pagano, all’assemblea popolare non restava che prendere atto. Ma l’occasione è stata quella di fare il punto sul futuro dell’ospedale di Battipaglia che non chiuderà. Folla nella Sala dei Santi Sposi della Parrocchia Santa Maria della Speranza che non è riuscita a contenere tutti i battipagliesi che hanno risposto all'invito.
E' stato il direttore sanitario dell'ospedale, dottor Tommaso Di Napoli, a ripercorrere i punti salienti della vicenda che ha coinvolto in queste ultime settimane tutta la comunità sollecitata anche dalle parole del parroco Don Ezio Miceli, che, a nome dei possibili utenti, chiedeva chiarezza sulla questione. Oltre ad avere rassicurazione sulla sopravvivenza della struttura, mai messa in discussione secondo i vertici dell’azienda sanitaria, ci sono ora agli atti documenti relativi alla volontà dei vertici sanitari di rilanciare l'ospedale come Polo d'Emergenza. E non solo. Il direttore generale ha annunciato anche la realizzazione di una nuova struttura da realizzare a ridosso della SS18 da destinare a ospedale unico di Eboli e Battipaglia. Sull'ipotesi, l'onorevole Paolo Del Mese, pur rivendicandone la primogenitura risalente ad oltre 10 anni fa, ha espresso qualche perplessità. «È una follia se non si decide prima che fare delle due strutture già esistenti sul territorio» dice il parlamentare dell'Udeur. In precedenza Del Mese ha ribadito l'importante ruolo assegnato all'ospedale e il numero di posti letto previsti nel Piano Ospedaliero stimolando i cittadini a continuare nell'azione intrapresa. «Aver superato la soglia dei 150 posti letto non mi basta. Si devono aprire tutti i reparti ristrutturati e completati già da settembre 2004 - continua il presidente della Commissione Finanze della Camera - Abbiamo un rapporto tra il numero degli infermieri e quello dei pazienti al di sopra dei livelli europei. Io avrei da tempo riaperto poi, nel caso di uno sciopero, ognuno si sarebbe assunto le proprie responsabilità».
Il "traguardo" dei 150 posti letto si è raggiunto giovedì scorso quando sono stati resi operativi altri 10 posti letti dopo che a metà ottobre se ne già erano riattivati cinque. In totale ora la struttura di via Fiorignano può dare assistenza a 152 pazienti. Resta il problema delle attrezzature. Dopo l'espletamento della gara relativa all'acquisto di una Tac con la commissione che dovrebbe terminare i lavori a breve, rimane infatti aperta la questione della Risonanza Magnetica. Il direttore generale ha deciso di fittare l'apparecchiatura e il personale sanitario abilitato al suo utilizzo per cui un Tir dovrebbe servire sia l'ospedale di Battipaglia che quello di Eboli. Pare tra l'altro che in un primo momento mezzi e uomini dovessero essere destinati solo a Battipaglia ma che poi sia stato modificato il contratto per consentire lo spostamento dell'apparecchiatura anche nel comune vicino.



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