Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE Il fenomeno era già stato segnalato a fine ottobre. Si è ora ripresentato come capita ormai da qualche anno in questo periodo quando l'acqua del fiume Tusciano diventa scura e con una patina oleosa. Risalendo lungo gli argini del corso d'acqua, agenti della Polizia Municipale hanno constatato che l'anomalia si riscontra già prima che il fiume entri nel territorio del comune di Battipaglia. E' possibile perciò che lo sversamento abusivo nel Tusciano avvenga nei tratti più a monte, dove tra l'altro sono in attività alcuni frantoi.
Proprio per accertare le cause del fenomeno ed eventuali responsabilità, due settimane fa era partito un fax urgente dall'Ufficio Ambiente comunale per il Nucleo Operativo Ecologico del Comando Carabinieri di Salerno, la Guardia Forestale e l'Arpac. Nella nota sottoscritta dall'assessore al ramo, Antonio Amatucci, si segnalava la "stranezza" relativa al colore e alla qualità dell'acqua del fiume ("una colorazione nerastra molto intensa e di consistenza oleosa") chiedendo "di intervenire con la massima urgenza al fine di individuare le cause di tale increscioso fenomeno, debellando eventuali rischi di inquinamento ambientale". Da allora però nessuna risposta è arrivata a palazzo di città anche se personale dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente dovrebbe aver effettuato alcuni prelievi per verificare la qualità dell'acqua che scorre nel Tusciano. L'Ufficio Ambiente è dunque in attesa dei risultati delle analisi. Nella speranza che arrivino insieme a provvedimenti per prevenire e contrastare il ripetersi del fenomeno. Sempre che non si ripeta quello che è successo negli anni scorsi quando, ad una analoga sollecitazione, nessun riscontro ci sarebbe stato da parte degli enti preposti.
L'attenzione invece è alta tra i cittadini che vogliono conoscere la natura delle sostanze che finiscono prima nel fiume e poi nel mare. Il sindaco Gennaro Barlotti su questa vicenda intende aprire un tavolo di confronto con tutti i comuni che si affacciano sulle sponde del fiume. "E' necessario verificare, attraverso un'azione comune di monitoraggio delle rive, se vi sono eventuali fonti di inquinamento - dichiara il primo cittadino - E' mia intenzione perciò convocare gli altri enti interessati per definire un protocollo d'intesa che stabilisca impegni e responsabilità dei singoli comuni. Il fiume è un bene prezioso da rispettare, una risorsa che non può essere trascurata anzi va valorizzata". Un programma che, alla luce di quanto accaduto in passato, risulta di non facile attuazione. Negli anni scorsi, le amministrazioni precedenti costituirono finanche un Consorzio ("Viviamo il Tusciano") per salvaguardare il fiume e concretizzare azioni di bonifica e valorizzazione del corso d'acqua e dei terreni limitrofi. Un progetto che però poi non si è realizzato. Si è concluso infatti con un nulla di fatto e lo scioglimento dell'ente consortile. Intanto il fiume continua a subire attacchi di ogni genere, dallo sversamento abusivo di liquami e di scarichi più o meno inquinanti, all'utilizzo improprio delle sue sponde (negli anni scorsi furono individuate a ridosso delle sue rive numerosi manufatti abusivi).



1 commenti:
Non è che a farlo nero è stato Lucarelli, in vena di pubblicizzare il suo nuovo partito La Destra, come il colore rosso nella Fontana di Trevi?! :)