RITA TRAPANESE Città tappezzata di manifesti, nascita di comitati: è reale il rischio chiusura per il Santa Maria della Speranza? E' questo l'interrogativo che da qualche tempo si pongono i battipagliesi e non solo, visto che la struttura è a servizio di un vasto comprensorio. Tanto che lo stesso centralino dell'ospedale è in questi giorni tempestato di telefonate di cittadini preoccupati per il destino dell'ospedale. Mentre il problema è stato sollevato anche da Don Ezio, parroco della chiesa Santa Maria della Speranza, che, domenica scorsa, durante la messa serale, ha invitato alla mobilitazione l'intera comunità tuonando contro la classe politica che «farebbe una grande cosa se sparisse dalla sanità».
E proprio dalle sollecitazioni di Don Ezio è nato un comitato cittadino che, attraverso un manifesto, si rivolge al direttore sanitario dell'Asl sa-2, Federico Pagano per sapere come stiano realmente le cose. Al manager i componenti del comitato chiedono se è vero che è stato fissato il tetto minimo di 150 posti letto per continuare a tenere in vita le strutture ospedaliera (è una normativa nazionale) e poi «quale è stato il criterio con quale è stato individuato il presidio di Battipaglia come futuro Polo d'Emergenza e perché poi viene depotenziato tanto da fargli assumere la connotazione di Pronto Soccorso». I sottoscrittori del manifesto invitano i cittadini a partecipare all'incontro in programma per domenica prossimaalle ore 19,00 nella Sala dei Santi Sposi della Parrocchia Santa Maria della Speranza.
Il dottore Pagano è stato invitato anche ad un consiglio comunale "ad hoc" chiesto dal consigliere de "La Destra" Fausto Lucarelli, a cui si sono associati numerosi colleghi di ogni parte politica. E proprio martedì sera, nel corso della seduta durante la quale è stato approvato la salvaguardia degli equilibri di bilancio, il consigliere dell'Udeur, Fernando Zara ha assicurato la presenza del manager nel civico consesso. L'ex sindaco inoltre ha colto l'occasione per sferrare un contrattacco a quanti puntano l'indice contro il direttore Pagano, in primis il suo collega di partito, l'onorevole Paolo Del Mese che, proprio dalle colonne de "Il Mattino" lo ha accusato di immobilismo. «Quando il dottore Pagano è arrivato all'Asl Sa-2 ha trovato un debito pari a 350miliardi di vecchie lire - l'attacco di Zara - Ci sono persone che hanno avuto grandi responsabilità nello sfascio della sanità avendo ricoperto ruoli importanti nell'ospedale». L'allusione è al fatto che Paolo del Mese è stato in passato direttore amministrativo della struttura sanitaria.
Al di là delle polemiche politiche comunque quello che è certo è che l'attenzione è alta intorno all'ospedale e alla sua futura destinazione. A livello istituzionale (ieri c'è stato un incontro tra Pagano e i sindaci di Salerno, Battipaglia, Olevano sul Tusciano e Bellizzi) ma anche tra la gente comune allarmata dal rincorrersi di tante ipotesi di chiusura, o quanto meno, di declassamento dell'ospedale.
Manzi: solo inutile allarmismo
«È solo inutile, infondato, ma interessato allarmismo». Il consigliere regionale Franco Manzi spegne ogni fuoco della protesta sulla presunta chiusura dell’ospedale di Battipaglia. Il consigliere regionale si è rivolto direttamente all'assessore alla Sanità, Angelo Montemarano. «Alle mie precise richieste, avanzate anche come componente della commissione Sanità della Regione Campania, l'assessore ha smentito tutte le catastrofiche ipotesi - spiega l'esponente dell'Italia dei Valori - La verità è una: si tratta di falso, interessato allarmismo. Mi è stato garantito che nessuno si azzarderà a mettere in discussione i livelli di assistenza dell'ospedale di Battipaglia». Manzi anzi prospetta un futuro più che roseo per il presidio cittadino. «E' confermata la sua posizione strategica dedicata all'emergenza. Saranno così incrementati i posti letto. Sono pronto comunque a fare le barricate se si ipotizzassero ipotesi diverse». ri.tr.



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