Da ilMattino di oggi
FRANCESCO FAENZA RITA TRAPANESE Eboli Ospedale unico tra Eboli e Battipaglia: «L’idea non è più astratta» spiega Federico Pagano, direttore generale dell’Asl Sa/2. Battipaglia chiude? «È una bufala che non può essere neppure smentita». Parla il manager dell’Asl Salerno 2 nel corso della presentazione di un macchinario per combattere i tumori bronchiali all’ospedale di Eboli: «Per il nuovo ospedale martedì scorso ho incontrato Angelo Montemarano, assessore regionale alla sanità. I tempi sono maturi. Siamo già all’identificazione dei terreni.
Tra qualche mese spero di avere sulla mia scrivania il plastico del progetto». Se ne parla da anni dell’ospedale unico, tra reazione scettiche e ottimistiche. Pagano conferma la diversa vocazione sanitaria: «Sarà un ospedale con 320 posti letto, dove i medici dell’ospedale di Eboli manterranno le loro professionalità specialistiche, mentre i sanitari di Battipaglia garantiranno l’emergenza chirurgica e generale». Due compiti diversi nello stesso ospedale. Dove sorgerà l’ospedale? «Tra Eboli e Battipaglia, naturalmente- risponde Martino Melchionda, sindaco di Eboli-. La nuova struttura sanitaria vedrà la luce a ridosso della statale 18».
Pagano riprende subito il discorso parlando di politica: «La maturità dei sindaci Melchionda e di Barlotti, difensori di un intelligente campanilistico, è la migliore risposta ad altri politici arroccati su posizioni ormai superate». Il riferimento a Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, è fin troppo evidente. Pagano non si lascia pregare e spara a zero: «Il Ruggi d’Aragona, checchè ne pensi De Luca, non farà più l’emergenza. Ma andrà a specializzarsi sulle prestazioni della torre cardiologica e della neurochirurgia vascolare. Ormai il sentiero è tracciato, non torniamo indietro. Questo particolare, però, aumenta le responsabilità sanitarie dell’ospedale unico di Eboli e Battipaglia».
Il direttore generale identifica anche gli altri due ospedali d’eccellenza in provincia di Salerno: «Avremo l’ospedale unico di Nocera e Pagani, nonché l’ospedale di Vallo della Lucania». La polemica della settimana riguarda la paventata chiusura dell’ospedale di Battipaglia: «E’ una bufala clamorosa. Finora non ho replicato proprio perché è una notizia priva di sussistenza”. Intanto a Battipaglia sono nati i comitati spontanei, domenica prossima ci sarà una manifestazione per evitare la chiusura dell’ospedale: «Mettiamola così. Come direttore generale dell’Asl, negli ultimi mesi ho investito 3 milioni e mezzo di macchinari sull’ospedale di Battipaglia. Sarei stato un pazzo a fare una spese del genere, se avessi saputo che volevano chiudere l’ospedale».
L’altro dubbio riguarda le strutture sanitarie. Una volta svuotati, gli immobili che ospitano i due ospedali di Eboli e Battipaglia, che fine faranno? «Verranno messi sul mercato immobiliare così da finanziare la costruzione dell’ospedale unico» ribatte Martino Melchionda. Intanto, rientra anche la paventata chiusura dell’ospedale di Battipaglia. «L'ospedale "Santa Maria della Speranza" non è a rischio chiusura», è questo il senso dell'incontro tra il direttore generale dell'Asl-Sa2, Federico Pagano, e gli amministratori dei comuni ricadenti nel Distretto Sanitario C. La mobilitazione che si è registrata in città attorno alla ventilata ipotesi di declassamento della struttura aveva infatti sollecitato i sindaci della zona a chiedere al manager "coerenza" rispetto alla scelta che vedeva l'ospedale caratterizzato come Polo d'Emergenza.



6 commenti:
Chiamiamo tutti i lettori a esprimersi: siete d'accordo o meno con un unico ospedale tra Eboli e Battipaglia?
Con gli ebolitani mai! :)
GRAZIE AI NOSTRI POLITICI BATTIPAGLIA NON CONTA PIU!!!
La proposta non mi sorprende. Ne abbiamo parlato in campagna elettorale. E' la nostra proposta di Ospesdale Riuniti della Piana del Sele, con le specializzazioni al fine di evitare le inutili duplicazioni di reparti e primari.
In più aggiungerei un potenziamento del sistema sanitario di assistenza domicialiare. E' inutile tenere i posti letto occupati da poveri 'nonni' meglio per loro assisterli all'interno del proprio 'fuoco' domestico. Il fututo è questo non un ospedale ogni cento metri. Alla prossima per una ulteriore riflessione.
Caro Salvatore, una razionalizzazione in tempi di "stretta" in ogni campo è giusta ed anzi doverosa. Ma purtroppo la politica ci ha spesso insegnato che, in mano sua, l'addizione diventa sottrazione (a spese della comunità). La logica vorrebbe che dalla somma di due mezzi ospedali ne venisse fuori uno vero. Staremo a vedere
Sono d'accordo con tornio. E' un pò come la Salerno-Reggio Calabria: a causa della buona intenzione di aggiungere la terza corsia, ci ritroviamo un'autostrada che è per gran parte a una corsia. Perciò la gente è conservatrice: non si fida che le cose poi arrivino alla fine, innanzitutto, e che ci arrivano come erano partite...e perciò dice: lasciamm e cos com stann!