Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE Battipaglia. Circa 150 appartamenti a Santa Lucia, una ottantina a ridosso del Seminario degli Stimmatini in via Gonzaga, altri 250 in località Torre d'Amore, in zona rurale. Una serie di interventi che hanno fatto gridare al "sacco edilizio" il capogruppo di An Gerardo Motta che con due documenti inviati al sindaco Barlotti, all'assessore all'Urbanistica Valeriano Pesce e al dirigente del settore, architetto Camera, ha sollevato la "questione urbanistica". Al di là della situazione politica comunque, una nuova colata di cemento è pronta ad abbattersi sulla città che già sconta una crescita disordinata in barba al piano regolatore vigente e risalente agli anni '70, quando i residenti in città erano poco più di 30mila.
Uno strumento urbanistico obsoleto che però è ancora in vigore visto che, nonostante sia stato dato l'incarico di redigerne uno nuovo al professor Samperi fin dal 1996 e che vi siano a palazzo di città alcune bozze presentate dal professionista romano, ancora non è stato approvato un nuovo Prg. Mentre, nel frattempo, sul territorio cittadino si sono registrati insediamenti che ne hanno trasformato l'assetto, rispetto anche a quello su cui ha lavorato Samperi. Nulla si decide ma nel contempo si subiscono le scelte di altri con interventi a macchia di leopardo. Ora poi, con gli attuali 50mila abitanti registrati all'ultimo censimento, senza contare che effettivamente vi vivono almeno altre 10mila persone, Battipaglia continua a essere carente dei servizi che rendono vivibile una città. Spazi per l'aggregazione, parcheggi, piazze, aree a verde, strutture sportive, che, pur esistendo sulla carta o meglio negli incartamenti relativi alle diverse lottizzazioni realizzate negli anni, non sono quasi mai stati concretizzati. Standard urbanistici carenti per circa 600mila metri quadrati come evidenziato in una relazione dell'Ufficio Pianificazione del Territorio approvata poi dal consiglio comunale ma di fatto mai concretizzata. Standard urbanistici carenti che hanno finito con il penalizzare il cittadino battipagliese che quotidianamente deve confrontarsi con i parcheggi insufficienti, la mancanza di verde attrezzato, di luoghi di incontro, di infrastrutture. Mentre le varie amministrazioni comunali poco hanno fatto per ottenere il rispetto delle convenzioni che prevedevano appunto la realizzazione dei servizi per la collettività. Con molte delle convenzioni andate nel tempo in prescrizione. Sono cinque in tutto ora gli interventi "sospesi" sul territorio di Battipaglia. Oltre a quello previsto in località S. Lucia da parte dell'Iacp Futura, ai 250 alloggi per le forze dell'ordine (art 18 della Legge 203/91) e a quello nel quartiere S. Anna nell'area dei Padri Stimmatini , c'è in itinere una lottizzazione sulla fascia costiera denominata "Parco delle Sirene" e approvata nel ’98, un altro intervento che prevede un insediamento abitativo in via Noschese, nella zona interessata in passato alla realizzazione (mai completata) dell'Acquabat, ed infine altri alloggi in località Belvedere sempre relativi ad abitazioni per le forze dell'ordine impegnate nella lotta alla criminalità. Se ne discuterà per il momento nella Prima Commissione con l'ufficio Assetto del Territorio invitato a integrare la documentazione per mettere così i componenti dell'organismo consiliare in condizione di determinarsi.



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