Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE «Saltano» gli alloggi che avrebbero dovuto costruire con i fondi dell’articolo 18. Cioè la possibilità offerta da una legge dello Stato di costruire alloggi per le forze dell’ordine. 250 alloggi in zona rurale, a Torre d’Amore non si faranno più. Così come gli alloggi dell’articolo 18 saltarono a Salerno città dopo un intervento della magistratura. La giunta ha infatti revocato la delibera del Commissario Prefettizio che a febbraio del 2007 aveva dato il via all'iter, perché ha ritenuto l'atto di competenza del consiglio comunale mentre il prefetto Manzo l'aveva approvato con i poteri della giunta. Trattandosi di una variante al Piano Regolatore vigente, in quanto l'insediamento era da realizzare in zona agricola, sarebbe stata necessaria l'autorizzazione del consiglio comunale.
E proprio l'attuale assise cittadina aveva demandato alla giunta in carica la decisione di revocare l'atto del Prefetto Manzo. Con le polemiche riaccese negli ultimi tempi quando bisognava proseguire nell'iter per sottoscrivere il relativo accordo di programma. I contrasti si erano poi intrecciati anche con la diatriba interna alla maggioranza sulla "questione Urbanistica" sollevata dal capogruppo di An, Gerardo Motta, che ha causato tensioni tra il sindaco e lo stesso Motta con il gruppo consiliare spaccato sulle due opposte posizioni. E nemmeno la riunione di martedì sera dei sei consiglieri comunali (Motta, Bacco, D'Auria, D'Acampora, Guzzi e Pagano) sarebbe servita a far tornare il sereno con la discussione ancora aperta su chi debba dare indicazioni per i futuri rappresentanti in giunta (la presidenza provinciale ne ha chiesto quattro). Intanto la maggioranza che sostiene Barlotti sta approntando un documento politico da presentare al primo cittadino al suo rientro in città previsto per venerdì. Verifica dei "numeri" (alla luce anche della eventuale surroga temporanea di Raffaele Adesso con Orazio Tedesco, eletti nella Margherita ma con il primo passato in maggioranza ed il secondo intenzionato a rimanere nel centrosinistra), azzeramento della giunta tecnica con revoca della delega agli attuali assessori e ridistribuzione degli incarichi. In corso incontri tra le parti per raggiungere una intesa che consideri i diversi "pesi" dei partiti e degli accordi risalenti alla fase elettorale. Vi sarebbe poi stata un'apertura da parte di Forza Italia sulla richiesta di Barlotti di indicare nomi nuovi, di persone che non avessero già svolto il ruolo di assessore. Una condizione che, all'atto della composizione della prima giunta, aveva creato irrigidimento negli azzurri. Ora invece Fi sarebbe più possibilista, a patto che il sistema valga anche per le altre forze politiche.



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