Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE Battipaglia. Gennaro Barlotti ieri mattina è stato sul punto di dimettersi dalla carica di sindaco. Solo l'invito dei suoi più stretti a collaboratori a soprassedere sulla decisione avrebbe portato il primo cittadino a concedersi una breve pausa di riflessione. Si profila quindi una crisi ad appena otto mesi dal rinnovo dell'amministrazionne. A dare il colpo di grazia ad un Barlotti, già provato dalle continue pressioni interne alla sua coalizione, è stata una telefonata di un dirigente provinciale di An nella quale veniva ribadito che la scelta degli assessori toccava al partito e non veniva lasciato spazio al gruppo consiliare di esprimere un componente della giunta.
A questo poi va aggiunto che Forza Italia, proprio questa mattina, avrebbe chiesto la nomina del presidente della Società di Trasformazione Urbana che, dopo il passaggio nell'Udc di Vincenzo Inverso, attuale presidente della Stu ed ex consigliere comunale di Forza Italia, non sarebbe più espressione del partito di Berlusconi. Polemiche accese, scontri verbali, ripetuti rinvii dei consigli comunali per mancanza di numero legale, richiesta di dimissionare la giunta tecnica per sostituirla con un esecutivo di natura politica. Si è consumata così la vita amministrativa della gestione Barlotti con il sindaco ingessato in una situazione che è diventata sempre più ingestibile. Si sono fatte varie ipotesi per cercare di uscire dalla situazione di stallo: dimissioni del sindaco, autosospensione dal partito, trasferta romana per esporre il caso Battipaglia al presidente Fini, allargamento della maggioranza alla coalizione di Fernando Zara. Riunioni particolarmente animate si sono svolte in municipio ma sullo sfondo è rimasta, ed è diventata sempre più insanabile, la frattura interna ad An. Nel frattempo in città i problemi reali sono tanti. Gennaro Barlotti, per esempio, ieri mattina, prima di ventilare l'ipotesi delle dimissioni, era appena tornato da un sopralluogo all'impianto di Cdr dove la situazione igienico-sanitaria è al limite del collasso per l'accumulo di ecoballe sul piazzale e di Frazione Organica nei depositi, e dove i lavoratori hanno incrociato le braccia per il mancato pagamento dello stipendio. Poi il "sollecito" di An e i "desiderata" di Fi che avrebbero spinto il primo cittadino verso le dimissioni. Sempre in mattinata si è svolta a palazzo di città una conferenza stampa del gruppo consiliare del Partito Democratico. Anzalone, Barbato e Lascaleia hanno rimarcato la crisi politica in atto e l'immobilismo amministrativo in cui sarebbe piombata la città. «Anche le commissioni consiliari non si svolgono perché i componenti della maggioranza sono assenti. E' tutto fermo. Non si fanno scelte in nessun campo» dichiarano i consiglieri di minoranza che stigmatizzato anche l'azione amministrativa dell'esecutivo in carica: «Chiederemo una commissione d'inchiesta sui lavori in litoranea. Quanto all'assunzione al comune dei dipendenti che lavoravano con la società Gestor, l'iter è illegittimo ed illegale».



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