Da ilMattino di oggi
Battipaglia. Fa ancora fatica ad indicare quelli che lo hanno impallinato. Ma si riserva di farlo (forse) nei prossimi giorni. Gennaro Barlotti, sindaco dimissionario "fresco di giornata" ammette (e non poteva fare altrimenti) di non essere stato molto supportato dalla coalizione e nemmeno da Alleanza Nazionale, suo partito di appartenenza. «Non ho più sedici voti. Questa è la realtà. Mi dimetto oggi per consentire alla comunità battipagliese di votare insieme alle elezioni politiche nella speranza che dalle urne esca un sindaco con una maggioranza».
Un problema che lei ha avuto sin dall'inizio essendo sindaco di minoranza. Eppure era riuscito ad aggregare, al suo gruppo iniziale di dieci consiglieri, altri 7 membri dell'assemblea. Come mai poi ha perso pezzi per strada?
«Ho deciso di spiegare in un comizio, che terrò quasi certamente domenica, le ragioni delle mie dimissioni. In quell'occasione dirò anche le varie posizioni assunte dai partiti della coalizione nei miei confronti in questi mesi che mi hanno portato alle dimissioni».
Perché non è andata in porto l'accordo con Zara?
«I primi a voler parlare con Fernando Zara sono stati Forza Italia e il capogruppo di An, Gerardo Motta. E andava bene. Quando a colloquiare sono stato io, c'è stato il veto di An mentre Forza Italia ha tenuto un atteggiamento nebuloso».
Il suo partito insomma non lo ha sostenuto?
«Se siamo arrivati a questo punto…»
Ed ora si è consultato con i suoi referenti in An prima di decidere di lasciare l'incarico?
«Ho interloquito nei giorni scorsi con Giovanni Collina, Mario Landolfi, Maurizio Gasparri e Pasquale Viespoli. Al momento però non sanno di questa mia ultima decisione».
Non avrebbe dovuto parlarne anche con il presidente provinciale di An, Edmondo Cirielli?
«Ci ho provato ieri ma aveva il telefono staccato».
Da quando comunque ha avvertito di essere solo? Sulla famosa "Questione Urbanistica" sollevata da Gerardo Motta?
«Si, se ho resistito finora, è perché c'era comunque una parte della maggioranza che mi ha supportato e mi ha dato la forza di andare avanti disinteressatamente, e sottolineo disinteressatamente».
Ha individuato una o più persone che hanno remato contro?
«Si».
Non ritiene di dover fare nomi e cognomi?
«Per il momento me li tengo per me. Poi forse domenica li renderò pubblici».
Quali errori ritiene di aver commesso.
«Errori se ne fanno tanti, poi c'è bisogno di capire se qualcuno su questi errori tende trappole».
Qualche rimpianto?
«Il Documento di Orientamento Strategico per accedere ai Fondi Strutturali era pronto per essere approvato in giunta. Battipaglia sarebbe stata una delle prime quattro città della Campania ad averlo approntato. Avremmo potuto attuare interventi importanti per la città».
Ritiene che qualcuno starà festeggiando per le sue dimissioni?
«Forse ci sarà chi aprirà qualche bottiglia di spumante, non di champagne. Sono troppo grossolani. Ma devono stare attenti al tappo». r.t.



5 commenti:
Vi ricordate che anche liguori quando si dimise fece il conizio della verità,,,per poi non dire niente.Vergogna vergogna...s
Caro Dott. Barlotti alla fine si è reso conto anche lei di quanto è sporca la politica...
in special modo a BATTIPAGLIA...
mi sa che da oggi in poi solo "mazzate" (anche in senso fisico)
forse quelle sta gente di m...a se le ricorda!
Caro Barlotti, lei è una persona onesta ma è circondato da muccusielli ed affaristi della politica. Tutto qui. Si ricandidi a capo di liste fatte da lei e non partitiche e si riprenda la rivincita, mandando a casa chi fa inciuci, complotti e barzellette, opposizione compresa.
proposta che accolga tutti icittadini di qualunque schieramento politico che non vogliono un altro anno di commissariamento!!!
tutti avanti al comune per obbligare i consiglieri comunali che non vogliono dimettersi a dimettersi....
DOBBIAMO MUOVERCI ..NON SE NE PUO PIU DI STA GENTAGLIA!!!!
...non riesco a ricordare un tranquillo periodo politico battipagliese, che vergogna!
Spero qualcuno decida di sbaraccare 'sti mestieranti della politica, non se ne può più!