Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE Gli assessori tecnici si sono dimessi. Ieri, intorno alle quattordici, Antonio Amatucci, Pasquale Mammone, Matteo Messina, Valeriano Pesce, Alfonso Pettinelli e Rocco Nigro hanno rimesso le rispettive deleghe nelle mani del sindaco Barlotti. E lo hanno fatto attraverso una lettera nella quale sottolineano la loro volontà "di non essere di ostacolo al percorso politico intrapreso", facendo così riferimento alla nuova maggioranza che si è costituita in questi giorni con 26 consiglieri a sostenere Gennaro Barlotti.
«Nei prossimi giorni appuntamenti importanti dovranno essere affrontati. Argomenti che devono essere esaminati, discussi ed approvati da un esecutivo forte, espressione della maggioranza che ha approvato il tuo programma e che vorrà iniziare a darne piena esecuzione», si legge nella lettera indirizzata al primo cittadino. Barlotti in una nota stampa ha ringraziato gli assessori dimissionari che aveva scelto personalmente dopo la sua elezione: «Sono grato ai sei valenti professionisti che hanno messo a disposizione della città le loro competenze ed il loro valore umano per esclusivo senso civico, contribuendo al raggiungimento di importanti obiettivi».
È probabile ora che qualcuno degli ormai ex assessori possa essere riconfermato dallo stesso prima cittadino nel nuovo esecutivo. Messina (Bilancio) o Amatucci (Ambiente), i nomi che circolano con più insistenza a palazzo di città. Le dimissioni della giunta tecnica sono comunque un ulteriore passo verso la costituzione del nuovo esecutivo, tutto di natura politica, che dovrebbe vedere la luce all'inizio della prossima settimana. Un passaggio propedeutico dunque alla nomina dei nuovi assessori che saranno espressione delle diverse componenti della maggioranza. Nomina che, a questo punto, dovrà concretizzarsi prima delle elezioni politiche anche se il Pdl, attraverso i capigruppo Liguori e Motta, aveva chiesto di rinviare il rimpasto a metà aprile.
Una indicazione sconfessata però da numerosi esponenti della stessa maggioranza che tra mercoledì e giovedì hanno sottoscritto un documento nel quale si sollecitava il primo cittadino a dare un governo stabile alla città. A questi consiglieri si sono poi aggiunti anche cinque appartenenti al gruppo di Fernando Zara che sostiene ora il sindaco Barlotti.
Una decisione tra l'altro che di fatto ha provocato una spaccatura anche nello schieramento dell'ex sindaco dove si erano registrate già delle fibrillazioni per le nomination dei tre assessori di riferimento, in cui non tutti si riconoscevano. Bisognerà ora attendere le reazioni dei tre esponenti di spicco della neo-maggioranza (Liguori-Motta-Zara) a questa "spinta" al rimpasto portata avanti da parte della maggioranza che, sulla carta, è attualmente formata da 26 consiglieri comunali.



3 commenti:
è sconcertante per non dire altro che un sindaco eletto da una coalizione governi con altri che non hanno condiviso il suo programma, posso ammettere che un consigliere passi da uno schieramento all'altro, ma non un Sindaco!Dove vogliamo arrivare?
VERGOGNA...ma dove si vede che consiglieri amici/nemici poi nemici/amici si prendono a calci e pugni per la poltrona più bella e pagata ( sempre da pantalone) mi riferisco a tucci e amici vari,SITE SENZA DIGNITà ANDATE A ........,MA ANCHE A CASA VA BENE,IL PD E NON SONO UN LORO ELETTORE A LIVELLO NAZIONALE MA QUI A BATTIPAGLIA HANNO CAPACITà E TANTA TANTISSIMA DIGNITà FORSE ANCHE TROPPA PER QUESTA CITTà CHE VOTA SOLO GLI AMICI DEGLI AMICI...FORZA LA SCALEA E ANZALONE
cari amici del blog,sono offeso mortificato a tanto incazzato ,barlotti zara,tucci,mota liguori zottoli,nali,e tutti voi fate rabbrividire,,,non ne possiamo più questa hanno scambiato la politica per il circoletto di casa dove tra discorsi e pessime battute su donne e motori non fanno mai mancare una bella scazzottata,VERGOGNA V E R G O G N A,,SONO DIVENTATO UN SOSTENITORE DI LA SCALEA E ANZALONE ..SANTOMAURO SINDACO