Da ilMattino di oggi
RENATO DI LASCIO Battipaglia. Ore diciotto, nelle parrocchie si celebra la messa vespertina. Chiese affollate di gente e piazzali delle parrocchie punteggiate da numerosi capannelli. Ma la sorpresa arriva nelle chiese, con i parroci interrotti a più riprese nelle omelie: «Bravi, bene, siamo con voi». La città è con i suoi parroci, il giorno dopo la pesante lettera: «La città è nelle mani di avventurieri che pensano solo agli affari». E il popolo delle chiese non si lascia sfuggire l’occasione: «Bene, bravi, siamo con voi».
Sottoscrive l'atto d'accusa nei confronti di una classe politica a loro parere manifestamente inefficiente, indifferente ai problemi dei cittadini, ondivaga e inquietante in ogni suo comportamento. «Come si può non apprezzare l'intervento dei nostri parroci che hanno descritto così bene la realtà della classe politica battipagliese? - dice Antonio Gazzaneo, 38, imprenditore - Con i loro comportamenti stanno dimostrando di non essere idonei a guidare una città di oltre 50 mila abitanti. Solo beghe, scontri, polemiche. Una offesa alla nostra e alla loro intelligenza. Battipaglia è isolata da tutte le istituzioni a vario livello, qualcuno se ne accorto? I cittadini e i parroci sì». Bagliori di verità, fulmini di attualità. Il sindaco che ritira le dimissioni, caos ad appena un anno dal voto amministrativo consumato tra lotte fratricide e partiti del cemento in opposizione tra loro. «La delusione è forte. Abbiamo una classe dirigente che ci porta verso il nulla - l'amaro commento di Massimo Perrotta, libero professionista, con un lavoro fuori Battipaglia - Per fortuna. Perché qui tutto è fermo. C'è solo l'interesse nella spartizione delle poltrone. Altro che al servizio della gente. E' giusto che i parroci siano intervenuti per svegliare coscienze, stimolare etica e comportamenti corretti. E' quello che ci aspettavamo da loro». Rabbia e amarezze, il remake di anni: sindaci agli arresti, sindaci dimezzati e semi dimissionari, andirivieni di assessori, commissari prefettizi sempre alle porte, dirigenti d'ufficio ballerini, società partecipate del comune lottizzate e sprecone, deficit spaventosi. «E' inammissibile che persone senza cultura politica, senza preparazione amministrativa, senza stabilità economica personale… "corrano" come avventurieri ad assumere cariche amministrative……» scrivono i parroci, parole come un rasoio. «Vuoi vedere adesso che la colpa è dei parroci che si sono resi interpreti di un sentimento largamente diffuso tra i cittadini? - rincara la dose Perrotta - Se qualcuno si fosse affacciato per caso all'ultimo consiglio comunale avrebbe pensato di trovarsi ad una riunione di un minicondominio con qualche sparuta presenza per discutere di problemi di portierato e non all'assemblea di una città che dovrebbe essere invece importante come Battipaglia ma con una classe dirigente diversa».



1 commenti:
Ad una riunione di un minicondominio, a questo siete buoni. Vergognatevi.