Da ilMattino di oggi
Battipaglia. Preso dai problemi di requisizione dell'area per lo stoccaggio delle ecoballe e dalla vertenza dei lavoratori della casa di cura "Venosa", il sindaco Barlotti ritiene che non meriti grande attenzione la vicenda dell'esposto anonimo con firma apocrifa di Gerardo Motta che ha portato ad una "ricognizione" sui computer di alcuni uffici comunali da parte di un esperto informatico inviato dalla Procura della Repubblica. «Al momento sono molto impegnato su questi due fronti - dichiara il primo cittadino -. Sinceramente tutto il resto passa in secondo piano».
Il fatto è relativo all'inchiesta che ha visto coinvolto il consigliere dell'Udeur Franco Magliano indagato per «rivelazioni di atti d'ufficio» e «abuso di ufficio» e destinatario di una perquisizione martedì così come, sempre martedì, agenti del commissariato hanno svolto la stessa azione nei confronti di Gerardo Motta. La vicenda risale a febbraio dello scorso anno e riguarda una informazione relativa ad un esposto pervenuto al comando di polizia municipale su presunti abusi urbanistici portati avanti da una società che svolge la sua attività nella zona industriale. Magliano avrebbe avvertito Antonio Cannalonga, titolare della ditta, dell'arrivo dell'esposto e del fatto che in calce ci fosse la firma di Gerardo Motta, attuale capogruppo di Alleanza Nazionale. Venuto a conoscenza del fatto, quest'ultimo avrebbe disconosciuto la paternità della denuncia e a sua volta denunciato il vigile urbano per le rivelazioni fatte.
Il pm Massimo Lo Mastro, a cui è stata affidata l'inchiesta, vuole ora risalire al nome dell'autore dell'esposto. Ecco perché l'esperto informatico ha verificato i dati contenuti nell'hard-disk del computer, accessibile ai consiglieri nell'ufficio dove attualmente si svolgono le sedute delle commissioni consiliari. L'obiettivo degli agenti era di trovare eventuali tracce dell'esposto che segnalava il presunto abuso urbanistico.
Dà una propria lettura della vicenda Piero Lascaleia, consigliere comunale del Partito Democratico. «La questione senza dubbio non interessa la politica - spiega l'esponente della minoranza - Rispecchia però il clima che si respira in città. Ed anche la classe politica. Tutta da rinnovare e al più presto. Ecco perché chiedevamo il ritorno alle urne».
L'accaduto suscita inquietudine nel capogruppo di Forza Italia Alfredo Liguori. «Sono preoccupato - dichiara l'ex sindaco - Sembra che siamo ritornati al passato. A quell'ambiente pieno di veleni che c'era dal 1990 in poi».
Per Enrico Tucci, capogruppo dell'Udeur, bisogna mettere fine ai rancori, agli asti, alle maldicenze. «Basta alle maldicenze tra imprenditori ed imprenditori e tra politici ed imprenditori - dichiara - E' necessaria una tregua sociale che ponga fine a tutto ciò. Invito anzi il sindaco a fare da apripista per una nuova stagione». In realtà la "pratica" degli esposti anonimi o con firme false è molto in uso in città e ne avvelena la convivenza civile impedendo a Battipaglia di crescere nel rispetto delle regole. Sospetti, ambiguità e diffidenza la fanno da padrone nei rapporti interpersonali tra esponenti politici (e non solo) con una intera comunità che ne resta penalizzata. ri.tr.



1 commenti:
Scusate ma quando si parlerà dei tanti troppi problemi di una città stanca di non fare niente,i comuni vicini si danno un gran da fare in pore pubbliche,assetto amministrativo,inventano cose impensabili per lo sviluppo del territorio,e noi di Battipaglia siamo fermi a litigare con tizio caio e sempronio,,,,Mi VERGOGNO,,sono rammaricata di non aver votato pd,ma mi farò perdonare...