Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE - Ingresso in maggioranza? No, Si, non lo so. Sull'ipotesi di sostegno al sindaco Barlotti si spacca il gruppo consiliare del Pd e il gruppo dirigente cittadino. La palla avvelenata della coalizione uscita vincente dal voto finisce paradossalmente in casa pd. Falchi e colombe a confronto e tutto finisce ai livelli provinciali. Condizione essenziale per iniziare un discorso con Barlotti è che il sindaco si dichiari indipendente.
«In questo caso potrebbe cambiare lo scenario politico e concretizzarsi così un'opportunità per il Pd e la città», le parole del capogruppo Salvatore Anzalone.
A sottolineare le diverse posizioni scaturite nel corso della riunione di lunedì sera è il consigliere Gaetano Barbato: «Non c'è unanimità di vedute. La questione si è spostata a livello provinciale. Se il partito è d'accordo lo sarò anch'io». Rimarca la necessità di coinvolgere i livelli salernitani del Pd, il consigliere Orazio Tedesco: «Il momento è delicato. Ricordo che sono legittimati a parlare solo i consiglieri e i responsabili provinciali. Invece parlano tutti». Il collega Piero Lascaleia mostra qualche perplessità sul possibile accordo con Barlotti: «Sono scettico non contritribuiremmo a fare chiarezza. Finora nessun passo ufficiale del sindaco, solo buoni propositi e una telefonata. Mi rimetterò alle decisioni del partito». Quanto agli esponenti cittadini del Pd, Vito Santese, ex sindaco della Dc e eletto delegato nell'assemblea regionale del partito, appare il meno possibilista: «Barlotti deve dichiararsi indipendente non solo lui ma tutti quelli che lo sostengono. E poi deve affermare pubblicamente che è stata fallimentare l'esperienza del centrodestra. Non dimentichiamoci infatti che l'anno prossimo si vota di nuovo. Ma Barlotti non è quello che poche settimane fa non volle nemmeno colloquiare con noi?». Di parere diverso invece Egidio Mirra, ex segretario ds: « Di fronte ad un sindaco indipendente, il Pd ha l'obbligo di verificare se ci sono le condizioni per iniziare un nuovo percorso».



4 commenti:
Un sindaco non deve essere espressione del partito politico che l'ho ha votato ma espressione dell'intera cittadinanza , non deve essere espressione di una ideologia politica , ma esprimere e soddisfare i bisogni della cittadinanza , deve programmare lo sviluppo economico sociale e culturale.Questi devono essere gli obbiettivi di un sindaco, se su questi punti c'e convergenza bisogna che il pd nell'interesse generale entri a far parte della maggioranza
FREGATEVENE DELLE GABBIE DEI PARTITI, DEI DIKTAT DEI BARONI, DEGLI ORDINI DEI PADRONI E APPOGGIATE BATTIPAGLIA, NON BARLOTTI.
E' BATTIPAGLIA CHE STA CADENDO.
MANDATE ALL'OPPOSIZIONE I MAIALI CHE SUCCHIANO IL SANGUE DELLA GENTE ONESTA.
MANDATE A DIETA IL CICCIONE CON UNA LUNGA OPPOSIZIONE!
CAMBIATE IL MODO DI FARE POLITICA.non ascoltate piu i partiti ma chi vi ha votato ....i CITTADINI DI BATTIPALGIA
Battipaglia vota a destra per:
ignoranza
disinformazione
affarismo.
Cominciamo a spiegare le cose senza arroganza.
Parliamo alla gente, non nei bar o nelle sedi di partito e vedrete che Battipaglia avrà i suoi rappresentanti senza colori e senza tessere di partito.
Barlotti indipendente, consiglieri indipendenti e decisioni indipendenti.
Liberi.