Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE - «Una proposta non consona alla città di Battipaglia. Sono impegnato a trovare una soluzione alternativa che mi consenta di governare anche al fuori del Pdl», il sindaco Gennaro Barlotti bolla così l'indicazione dei vertici provinciali del Pdl secondo la quale bisognava azzerare la giunta e nominarne una nuova espressione di tre consiglieri di An (Gerardo Motta, Lorenzo D'Auria, Carmine Pagano), quattro di Forza Italia (Alfredo Liguori, Domenico Zottoli, Ivan Corrado e Ugo Tozzi), cinque del gruppo di Fernando Zara (Enrico Tucci, Renato Vicinanza, Michele Gioia e Franco Falcone oltre lo stesso ex consigliere provinciale dell'Udeur), i consiglieri Antonio Terribile (Dc) e Nalì Dante (Pri), Giuseppe Sica (Udc) e Vera Iarossi (lista civica).
Una maggioranza che tiene fuori di fatto quasi tutti quelli che hanno appoggiato il primo cittadino in queste ultime settimane e lo hanno sollecitato a nominare una nuova giunta senza attendere il dopo elezioni, così come voleva invece il Pdl. «È una retromarcia bella e buona quella fatta dai vertici provinciali, Alberigo Gambino e Edmondo Cirielli. Con tutti questi veti si contraddice anche il documento che invitava ad allargare la maggioranza fino a 26 membri - prosegue il sindaco Barlotti, che lunedì 14 aprile è stato sospeso da An - Solo belle parole a cui non sono seguiti i fatti. Anche la sceneggiata televisiva in cui mi si preannunciava la mia capitolazione è una conferma che si vuole solo indebolire l'amministrazione di questa città. E poi non è pensabile che un centro importante come Battipaglia venga esautorato dal suo ruolo e che le nomine vengano fatte dal sindaco di Pagani e da un onorevole di Cava dei Tirreni».
Ed allora Barlotti ieri ha riunito i suoi tredici fedelissimi per discutere sul da farsi. «La mia maggioranza mi ha ribadito la fiducia nel mio modo di operare, senza porre vincoli e paletti. Nell'interesse della città - prosegue Barlotti - Sto cercando quindi di raggiungere i numeri necessari per governare all'interno del consiglio comunale. Anche ricorrendo al coinvolgimento del gruppo del Partito Democratico». Contatti con i quattro esponenti del centrosinistra sono in corso mentre all'interno del Pd è in atto un dibattito sulla possibilità o meno di accettare l'invito alla collaborazione. Per molti esponenti del centrosinistra sarebbe necessario, prima di tutto, che Gennaro Barlotti si dichiarasse indipendente, in modo da far perdere una colorazione politica alla sua amministrazione.



2 commenti:
E poi non è pensabile che un centro importante come Battipaglia venga esautorato dal suo ruolo e che le nomine vengano fatte dal sindaco di Pagani e da un onorevole di Cava dei Tirreni».
e questa e battipaglia.. e le sue diverse espressioni politiche!!!!
FORZA SINDACO non mollate,i veri BATTIPAGLIESI sono con voi!!!
Sacrosanto accordarsi con il PD!!! ...lasciare fuori quei politicanti mercenari che gironzolano attorno al comune di Battipaglia!
CORAGGIO! Si può fare!