Da ilMattino di oggi
«Con il rientro di Fernando Zara nel centrodestra si è ricomposta una triade fatta da tre amici-nemici che ha mortificato in tutti questi anni le potenzialità di Battipaglia. Una intesa trovata attorno alla spartizione delle candidature future con Liguori alle prossime Provinciali, Zara alle Regionali e Motta alle amministrative». È questo il commento di Salvatore Anzalone, capogruppo cittadino del Partito Democratico, dopo l'adesione dell'ex sindaco al Pdl, ufficializzato alla presenza dei parlamentari Edmondo Cirielli (An) e Mara Carfagna (Fi). E proprio all'esponente di An, Anzalone sferra un altro attacco quando etichetta come "ipocrita" la dichiarazione di Cirielli relativa alla mancanza di problemi nei rapporti con il sindaco Barlotti, visto che «qualcuno è venuto quasi alle mani».
E poi tocca a Gennaro Barlotti: «Per raggiungere i numeri necessari per amministrare sta chiedendo il sostegno "porta a porta". La realtà è che si è snaturato il voto popolare. Solo cinque consiglieri dell'iniziale schieramento sono rimasti ad appoggiarlo. Intanto non si discute di bilancio né di altri progetti per la città. Battipaglia è in pratica bloccata». A proposito dello strumento finanziario relativo al 2008, il consigliere Gaetano Barbato, presidente della Commissione Consiliare Finanze, scende nel dettaglio. «In un comune che è in pre-dissesto con circa 8milioni di debiti fuori bilancio, ancora non è disponibile una bozza del bilancio. Si prospetta un aumento della Tarsu, dell'Ici e dell'Addizionale Irpef. Credo non esistano le condizioni per andare avanti né quelle per un appoggio da parte del nostro gruppo. È scaduta la nostra disponibilità per un governo di larghe intese. Siamo all'opposizione e basta».
Un concetto ribadito anche dal collega Orazio Tedesco, che comunque appare più possibilista. «Siamo l'unico partito legittimato ad essere interlocutore di quanti non si ritrovano in questa amministrazione. Il Pdl ha posto delle pregiudiziali nei nostri confronti come se fossimo appestati. Ed allora governino. Noi saremo all'opposizione. Se poi, ci saranno variazioni alla situazione politica cittadina, il partito si riunirà e deciderà. Oggi non ci sono le condizioni per partecipare al governo della città».
Per il consigliere Piero Lascaleia l'amministrazione Barlotti ha finora dimostrato tutta la sua "inerzia". «Perfino su un progetto da me preparato e protocollato che avrebbe consentito di accedere a circa 5 milioni di fondi per tanti giovani con idee innovative, nulla si è mosso. È rimasto chiuso in qualche cassetto - dichiara Lascaleia - Non c'è possibilità di portare avanti questa amministrazione». Alla fine dell'incontro con la stampa il gruppo del Pd rimarca lo stallo: «Se avessero ascoltato il nostro partito, saremmo tornati alle urne e fra venti giorni avremmo avuto una nuova giunta, non avremmo perso un solo giorno in più di quello che ci sta facendo perdere questo sindaco irresponsabile». Il riferimento è alla maggioranza formata per ora solo da 13 (più il sindaco) componenti, con possibilità di arrivare a 26 solo si ricompone la profonda frattura in atto nel centrodestra.



3 commenti:
Tanto per mettervi al corrente di cosa significa votare PD in chiave di politica estera,
ecco come Veltroni ha definito il muro dell'apartheid costruito da Tel Aviv all'interno della Palestina occupata:
"una reazione alla situazione in cui Israele si trova...Nessuno vuole barriere di separazione, si tratta di una reazione difensiva".
Dichiarazione sconcertante,
degna solo del peggiore Fini.
Se l'alternativa alla destra è una destra piu furba...
+ info
http://guerrillaradio.iobloggo.com/
ma chi a sciuot a stu barlotti vendeva tand bell e suppostine...quann s ric chi è chiù fess a volp o chi a currea. E' un buon mott.....!!???
e quindi caro primo anonimo,se è vero come è vero che israele ha fatto e continuano a fare un uso spropositato della violenza, è anche vero che molti palestinasi passando per quei varchi arrivavano a tel aviv a farsi esplodere sui bus o davanti alle discoteche.Quindi due sono le cose, o si prende nota che li c'è un conflitto tra due stati, e quindi diventa tutto lecito, oppure si dice che bisogna costruire un nuovo stato ma a per arrivare a questo punto devono cessare le violenze da entrambi le parti ma devono cessare anche le continue provocazione che una parte di palestinesi fa di continuo, perche quando arrivera la pace una parte di loro, hamas, non avrà piu ragione di esitere come parte politica e per questo motivo che in quei luoghi non arriverà mai la pace. Angelo