Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE Il sindaco Barlotti si è dichiarato indipendente. Si consuma così l'ultimo atto tra il centrodestra e il primo cittadino dopo che quest'ultimo era stato sospeso da An, il suo partito di appartenenza e di cui era stato negli anni scorsi anche presidente cittadino. Lascia così An ma afferma di «non aderire a nessun partito». È di ieri pomeriggio la sua dichiarazione di indipendenza attraverso una nota con la quale ufficializza la posizione assunta già da qualche settimana e sollecitatagli dai diversi componenti dell'attuale sua coalizione (ed anche dai possibili futuri).
La dichiarazione di indipendenza infatti era stata messa come condizione necessaria dal gruppo consiliare del Partito Democratico per avviare il dialogo ufficiale e verificare la possibilità di un governo con l'appoggio del centrosinistra. Dopo l'espulsione di Barlotti da An ("Sono stato prima sospeso e poi espulso. Non ho più la tessera di An"), la presa di distanza del Pdl dal sindaco ("Non ci riconosciamo nel sindaco Barlotti. E' un incapace", aveva detto il capogruppo Gerardo Motta) e il conseguente passaggio all'opposizione di parte della coalizione che lo aveva appoggiato, arriva ora il "dissenso rispetto alla condotta dei vertici provinciali e locali del Pdl". «Sono e resto un uomo di centro-destra ma non mi riconosco più nel Pdl e soprattutto nei livelli locali del partito. Ritengo di aver operato bene nonostante i continui intralci di chi si preoccupava di salvaguardare altri interessi e non quelli collettivi. Ho un mandato conferitomi dai cittadini: creare e ricercare tutte le condizioni affinchè Battipaglia ridiventi, dopo anni di oscurità, il fulcro della Piana del Sele». E infine il primo cittadino annuncia che da «lunedì comincerò i miei incontri informali con gli esponenti del Pd per formare un governo che garantisca stabilità ed equilibrio».
Incontri informali, in verità ve ne sarebbero già stati. Si tratta solo di ufficializzare una intesa tra le parti che prevederebbe due assessorati e una presenza nelle società partecipate del comune, un inserimento di un tecnico di fiducia in qualche ruolo-chiave dell'ente. Tra le deleghe da assegnare ad un rappresentante del Pd, vi sarebbe quella ai Lavori Pubblici che attualmente non è stata affidata a nessuno dei sei assessori nominati ad inizio aprile da Gennaro Barlotti. E proprio la scelta da parte di Barlotti di procedere nella nomina dell'esecutivo, nonostante le diverse indicazioni dei livelli provinciale del Pdl, aveva peggiorato i rapporti tra il sindaco ed i responsabili del centrodestra. A questo poi si è aggiunta una polemica con il capogruppo Motta, iniziata su una "questione urbanistica" e conclusasi con un battibecco televisivo durante una trasmissione di Telesalerno1.
Lunedì dunque vi sarà l'incontro ufficiale dal quale potrebbe scaturire la definizione dei termini dell'accordo tra Gennaro Barlotti ed il Pd. Una possibile intesa che non ha precedenti nella storia del comune di Battipaglia.



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