Oggi prendiamo atto ancora una volta che la storia si ripete in questa città. I soliti personalismi e odi trasversali annebbiano la ragione e il senso delle Istituzioni che ognuno di noi in questa aula dovrebbe avere.
La città continua a pagare la mancanza di un rapporto leale e corretto tra maggioranza e opposizione.
La reciproca delegittimazione e la mancanza di partiti veri sul territorio (partiti come interpreti e protagonisti del cambiamento) rischiano di rendere ridicola questa assise. Rischiamo, infatti, con questa ressa, di essere sempre più lontani dalla gente…e basta ricordare il manifesto dei parroci della città.
Battipaglia paga la mancanza di una classe dirigente che è invece tutta impegnata solo in lotte intestine e mai in discussioni o confronti civili.
E dunque il PD – come partito nuovo – deve porsi innanzitutto questa sfida. Deve farsi interprete e portatore di interessi sani e generali: dalle categorie sociali meno abbienti che non entrano mai dalla porta principale del Comune, alla classe imprenditoriale che deve incontrare la politica nei luoghi istituzionali e pubblici e non nelle stanze chiuse.
Almeno per ciò che riguarda il PD e la mia generazione - di ogni appartenenza politica - noi siamo stanchi di una Battipaglia prigioniera di quattro calcoli egoistici e di strategie fine a se stesse.
Ovviamente la strada è tutta in salita visto l’incancrenimento dei rapporti politici e personali in città.
Ma oggi c’è anche un fatto nuovo e concreto: la PDL è all’opposizione in questa città.
E il PD non può non fermarsi dinanzi ad un fatto politicamente nuovo e importante: non i quattro Consiglieri Comunali del PD, ma tutte le persone che si sentono coinvolte in questo nuovo grande progetto. Infatti a giorni terremo un’assemblea pubblica per comunicare questo fatto politico nuovo e invitare tutti alla discussione.
Ma è anche chiaro che non possiamo essere ipocriti.
Con il Sindaco Barlotti in queste settimane c’è stata una discussione alla luce del sole su quanto stava avvenendo e il PD ha chiesto – come d’altronde era anche un volere del Sindaco – che tutto fosse consumato nel luogo deputato: il Consiglio Comunale.
Oggi prendiamo atto pubblicamente che la PDL è all’opposizione, che il Sindaco non ha i numeri per governare e che c’è una richiesta di apertura di dialogo con il PD per evitare il commissariamento della nostra città.
Diamo dunque una valutazione positiva dell’apertura del Sindaco Barlotti.
Nessuna chiusura nelle stanze e nessun accordo di palazzo.
Il PD – quale forza responsabile - non può non riflettere sapendo anche che i tempi sono ristretti e che la città non può aspettare.
E a dispetto di quello che pensano i politicanti – quelli che fanno il fumo con la manovella – quelli abituati a parlare e sparlare sempre e troppo – quelli malati di poltronismo pronti oggi ad accusare gli altri della loro stessa malattia - noi parliamo di questo:
· Completamento di Piazza Aldo Moro perché siamo al ridicolo. Con responsabilità immense del passato, ancora oggi si è sottovalutata la questione.
· Completamento della Casa Comunale in costruzione dal terremoto del 23 novembre del 1980.
· Le grandi opere pubbliche: ampliamento del cimitero o con il concorso dei privati o con il coinvolgimento di Alba Nuova, due isole ecologiche, quarto ponte sul fiume Tusciano, corridoio pedonale fino a mare per unire Battipaglia al suo litorale, strada di collegamento Belvedere-Bellizzi, Illuminazione e messa in sicurezza dello Stadio Pastena per consentire grandi manifestazione sportive e non, sottopasso Via Rosario-Via Ripa, Pista ciclabile fino a mare, mitigazione del rischio idrogeologico con il rifacimento dei due ponti – anche con il concorso dei privati - che oggi bloccano, con la zona rossa, una gran parte della città. Opere queste da considerare possibili destinatarie di finanziamenti all’interno del DOS.
· Sulla sicurezza chiediamo l’applicazione della Legge del 2007 che istituisce il Comitato locale di coordinamento sulla sicurezza al fine di organizzare meglio tutte le forze dell’ordine sul territorio. E pensiamo ad un intervento a lungo termine con la manutenzione e il miglioramento, con affidamento a privati, della video-sorveglianza, dopo aver realizzato la mappa del rischio evidenziando tutte le criticità: scuole, uffici postali, banche. Ma soprattutto va pensato un grande investimento sull’educazione civica affiancando parrocchie e scuole per renderli presidi veri contro la microcriminalità. Quindi un giusto equilibrio tra prevenzione e repressione. Non si può più tutelare Piazza della Repubblica in quelle condizioni. Come non si può tollerare la Litoranea invasa da magnaccia e prostitute.
· Grande progetto per l’ambiente: dall’edilizia eco-compatibile, al risparmio energetico per la pubblica illuminazione.
· Macchina amministrativa. Potenziare formazione del personale – primi attori del cambiamento. Valorizzazione risorse interne ed eliminazione di posizioni di privilegio di dipendenti che hanno creato vere e proprie nicchie di potere. Applicazione della “Lean Organization” ovvero la tecnica del pensiero snello per migliorare la macchina amministrativa adeguando i ritmi di erogazione dei servizi alle richieste dei cittadini con tempi certi di risposta rapida.
· Cultura - Cardine del progetto della città del mio schieramento in campagna elettorale. Prevedere, all'interno della vecchia scuola De Amicis - ristrutturata e ricondotta all'originario impianto (mediante project financing a costo zero per l’ente) la biblioteca comunale, sale convegni, mostre e concerti, l'informagiovani e l'URP ovvero riconvertirla a Centro Culturale e dell’Informazione.
· Vigili Urbani. Ci sono diversi accorgimenti da fare ma soprattutto ne va ripensato il ruolo. Non più vigili come esattori delle multe ma come presidio fisico del territorio. Dotazione di mezzi più idonei per meglio difendere la propria incolumità da un certo vandalismo giovanile sempre più frequente. E soprattutto in prospettiva una nuova e dignitosa sede per il Comando Vigili Urbani.
· Giovani - Costituzione della Consulta giovanile - formata da trenta giovani, con il compito di promuovere e sostenere le iniziative culturali, teatrali, musicali e artistiche in genere – con funzioni di vero e proprio Assessorato dotato di risorse e tecnostruttura propria. Oggi sindaco andiamo incontro ad una nuova estate di desolazione a Battipaglia.
· Alba Nuova - Dividere il ciclo dei rifiuti dalla manutenzione. In questo modo gli addetti al servizio ecologico verranno stabilizzati, come da legge 4/2006, dall’Ato in costituzione. Gli altri addetti potranno meglio essere utilizzati con l’affidamento di nuovi servizi da parte del Comune.
In generale occorre valorizzare le risorse e professionalità di alto livello che già ci sono facendo diventare l’azianda un punto di riferimento per le famiglie e le aziende. Anche istituendo una “carta di credito a chiamata” per interventi urgenti o di manutenzione sull’impiantistica. Quindi un’apertura di Alba Nuova al mercato.
· Ospedale. Pensiamo al Comune di Battipaglia come promotore di una Costituzione degli Ospedali Riuniti della Piana del Sele, con la specializzazione delle strutture in modo da dare funzioni specifiche ad ognuna senza duplicazioni di mansioni, con centri di eccellenza, valorizzando le professionalità locali esistenti, offrendo loro la possibilità di una vera concorrenza con il settore privato. Mettendo, in questo modo, al centro l’utente e i suoi bisogni e non la moltiplicazione delle direzioni e dei primari.
· Pensiamo alla verifica dei costi del Consorzio delle Farmacie comunali con la possibilità di uscita dal Consorzio e vendita di parte delle quote societarie.
· Sui Servizi Sociali pensiamo all’utilizzo della Ferrari Pignatelli quale braccio operativo del piano di zona socio sanitario. Affidamento all’Azienda della programmazione del DOS sui Servizi sociali. Apertura entro sei mesi ella Casa per anziani.
· Battipaglia ha bisogno di un progetto di equità fiscale che consente a tutti di avere a casa la propria situazione fiscale al fine di combattere l’evasione e arrivare da subito all’abbassamento delle tasse vero cappio al colo per i nostri concittadini.
· Come pure Battipaglia ha bisogno di un grande progetto di recupero urbano perché questa è una città brutta esteticamente. Quindi prima recupero e insieme un grande progetto di edilizia sociale al fine di consentire alle famiglie meno abbienti e alle giovani coppie di avere finalmente una casa propria. Un nuovo piano traffico, almeno quello a costi ridotti per partire. Quindi un nuovo PUA seguendo la filosofia perequativa. È necessario e non rinviabile questo strumento ai fini di un utilizzo coerente dei fondi strutturali del DOS.
· Proporremo la costituzione di una Società di trasformazione urbana per la riqualificazione e il rilancio della Litoranea di Battipaglia che insieme al disinquinamento del Tusciano rappresenta il presupposto per fare turismo. Inoltre per coinvolgere gli attori economici del territorio è necessario percorrere la strada di un distretto turistico che, accanto al Distretto industriale, faccia da volano alla nostra economia.
· Ma soprattutto chiediamo da anni un Comune aperto, agile e fuori finalmente dalle logiche clientelari dei buoni e dei cattivi o degli amici degli amici. Tutti i cittadini uguali. Con professionalità scelte per capacità e non per appartenenza con l’albo delle professioni a rotazione.
Queste saranno le questioni programmatiche che si porranno al centro del ragionamento da parte del PD. E lo faremo pubblicamente – tra i cittadini – oltre che tra i livelli Istituzionali della Città, della Provincia e della Regione.
Proposte non da imporre ma aperte. Proposte che facciamo da un anno a questa amministrazione e da dieci anni alle vecchie amministrazioni.
Fino ad oggi il bilancio sul suo operato amministrativo Sindaco non è certamente positivo. E nemmeno quello sui rapporti politici…almeno fino all’apertura di oggi. Non può dimenticarsi le periodiche chiusure da parte sua e della sua ex coalizione al PD.
In questa città c’è bisogno della forza e del sostegno di tutti quelli che ne hanno a cuore le sorti. E quando dico questo, lo dico avendo la ferma convinzione che non tutti vogliono partecipare a questo percorso di civilizzazione della politica in città…
Ci sono da prendere decisioni difficili e non possono essere lasciate ad un solo uomo né ad un gruppo ristretto di persone che pensano di incarnare solo essi stessi il bene comune.
Oggi non servono pannicelli caldi ma decisioni forti e rapide. Incontrarsi, confrontarsi e decidere insieme. Non servono gli assessori che si fanno l’orticello ma serve una squadra e un gruppo di persone che hanno voglia e stimoli per rivoltare questa città come un calzino!
Lei oggi e nel prossimo futuro avrà la responsabilità di ricambiare alla città la fiducia accordatale dai cittadini meno di un anno fa. Quei cittadini che hanno riposto in lei la loro aspettativa di sicurezza, vivibilità, socialità. Già solo per questo Sindaco io le consiglio sommessamente di stare di più tra la gente e il popolo di Battipaglia. Come le dico pure: si fidi di più degli altri.
Su questi presupposti e sulle iniziative politico-programmatiche e non su poltrone e incarichi il PD ragionerà e si confronterà con Barlotti. Oggi è solo l’inizio di un possibile ragionamento per evitare che Battipaglia ricada in un lungo commissariamento.
La sfida è sicuramente stuzzicante ma allo stesso momento difficile e piena di ostacoli. Ma il PD è nato proprio come una sfida e dunque non ci sottrarremo al dialogo oggi aperto dal Sindaco Barlotti.



2 commenti:
Gent. sig. Anzalone ho letto e sentito con attenzione il suo intervento nello scorso "consiglio comunale" e devo dire chè il suo discorso è ineccepibile per il bene della città. Ma vorrei chiederle questo: le sembra possibile iniziare a parlare di tutte queste cose con un'amministrazione che ai più risulta sorda? Inoltre, premesso che sono anni che voto centro sinistra, le sembra moralmente corretto sostenere chi si è schierato nei fatti contro le sue posizioni? Gli stessi errori che adesso inconsapevolmente lei sta commettendo li hanno fatto già in passato i leader del suo partito nazionale, appoggiando governi nati già sepolti. Tutto questo ha portato alla sconfitta nazionale e credo alla mancata crescita locale del PD nei luoghi dove ha prevalso la logica "dell'inciucio". A mio modesto avviso sia come semplice cittadino di Battipaglia sia come operatore, come tanti altri, che hanno subito l'inerzia di questa amministrazione, le chiedo di portare avanti una politica moralmente alternativa e di lavorare per la crescita del consenso su Battipaglia onde poter dar vita ad un nuovo governo con dei principi stabili e di valori umani di cui Battipaglia ha innegabilmente bisogno. Il tempo, anche se poco, potrebbe essrci nell'arco di tempo che ci separa alle nuove elezioni amministrative, e anche se potrebbe esserci una sconfitta sarà certamente onorevole come quella di Veltroni in campo nazionale. Augurandole buon lavoro la saluto con la certezza di avere un interlocutore che sa riflettere con oculatezza.
GL
E ora?quando finite questa telenovela?entriamo ma anche non entriamo Ma siete diventati tutti dei piccoli veltroni?vi rendete conto che dalle elezioni ad oggi il PDgrande protagonista alle amministrative è di fatto il grande assennte nel dibattito politico.La spinta innovatrice si è di fatto persa cercate almeno di non perdere la faccia.Forza 1 pò di coraggio cosa che in passato certamente non è mancata.Non tornate al caminetto avete 1 storia da salvaguardare.Gli elettori e i veri riformisti (non a chiacchiere)stanno in attesa