Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE Battipaglia. Sperpero di danaro pubblico e anarchia urbanistica. Non sono bastati dodici anni e, finora, circa 400mila euro per dotare Battipaglia di un nuovo piano regolatore. Ora ne saranno spesi altri 350mila per un nuovo tecnico da incaricare per il puc (piano urbanistico comunale). Cambiano le sigle ma non cambia la sostanza: un miliardo e mezzo delle vecchie lire per non avere ancora un piano regolatore. È la nuova storia che emerge nella città dell’anarchia urbanistica. Iniziò quando c’era ancora la lira. A dodici anni dall'affidamento al professor Pietro Samperi dell'incarico di elaborare il nuovo Piano Regolatore e aver pagato al professionista romano oltre 400 milioni di lire (mentre altri 100mila euro sono ancora in sospeso) del lavoro svolto non resta che una bozza. Nel frattempo il sindaco Barlotti annuncia: «È pronto un nuovo incarico per un nuovo progettista da scegliere con bando di gara, nel bilancio inseriremo 350mila euro».
La storia inizia nel 1996 quando il sindaco Fernando Zara ad affidare a Samperi l'incarico di redigere un nuovo Prg, incarico poi riconfermato dal sindaco Alfredo Liguori. Nel frattempo sul territorio si sono concretizzati (o sono in via di realizzazione) numerosi interventi che hanno inciso notevolmente sull'assetto della città senza però avere un peso sugli elaborati di Samperi precedenti alla loro attuazione. L'amministrazione Barlotti ha deciso di ripartire con l'affidamento di un nuovo incarico ad un tecnico da individuare attraverso un bando di gara. «Nel bilancio 2009 abbiamo previsto circa 350mila euro da destinare al redattore del Puc - spiega il primo cittadino - In questi mesi intanto i tecnici comunali procederanno a una ricognizione sul territorio per approntare tutta la documentazione propedeutica all'elaborazione del Piano».
Nel bilancio di quest'anno anche una somma da destinare ai tecnici impegnati in questo lavoro di verifica che porterà ad una sorta di «stato dell'arte» dell'assetto di Battipaglia. In pratica, ai soldi già versati a Samperi e a quelli del nuovo tecnico sono da aggiungere anche quelli che saranno spesi per redigere lo stato dell’arte del sistema urbano. Nel 2004, cioè quattro anni fa, il consiglio comunale adottò la delibera con al quale si evidenziò la carenza di stanradr urbanistici: ai cittadini di Battipaglia erano stati sottratti circa 600mila metri quadri tra piazze, parcheggi, verde pubblico e luoghi di aggregazione, previsti sulla carta ma mai realizzati concretamente. A riprova di quanto sottolineato nella delibera, il mancato rispetto da parte dei privati delle convenzioni stipulate con il comune per la realizzazione di Piani di Lottizzazioni (12 in totale). Proprio per controllare quali e quanti inadempienze del contratto fossero state fatte, nelle ultime due gestioni commissariali (Prefetto Achille Lenge e Prefetto Pasquale Manzo) sono stati dati incarichi a tecnici esterni per verificare l'osservanza delle convenzioni. Le relazioni ora sono all’attenzione del nuovo sindaco, sempre che tutti gli obblighi per i privati non siano finiti in prescrizione.



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