Da laCittà di oggi
Nuove dimissioni per il sindaco Gennaro Barlotti. Ancora una volta, come la prima, definite irrevocabili, ancora una volta giunte al termine di un tentativo di trattativa con un gruppo politico che avrebbe dovuto appoggiarlo. L’ufficializzazione della decisione è giunta alle 11.20 di ieri mentre era in corso la seduta di consiglio comunale al centro sociale di via Guicciardini.
Gennaro Barlotti ha consegnato le dimissioni al segretario generale di Palazzo di Cittá, poi è divenuto irraggiungibile. «Sottoscrivo le dimissioni irrevocabili dalla carica di sindaco. Non credo che ci siano le condizioni politiche per poter continuare il mio mandato, nonostante l’impegno di un gruppo di consiglieri che mi ha sostenuto con grande lealtá e nell’interesse esclusivo della cittá».
Queste dunque le succinte motivazioni di Barlotti al suo gesto, esattamente come scarna e senza motivi arrivò a febbraio scorso la prima lettera di dimissioni.
La decisione che adesso è definite "irrevocabile", è maturata nelle ultime ore a seguito degli incontri politici organizzati immediatamente dopo l’approvazione del bilancio previsionale 2008. Incontri che avrebbero dovuto portare alla formazione di una nuova maggioranza stabile con l’apporto anche del Partito Democratico: ma proprio questo appoggio gli sarebbe costato caro. Troppo "esose" sarebbero state le richieste dei consiglieri comunali del Pd che l’altra sera hanno avuto un faccia a faccia con il sindaco. Al tavolo delle trattative il Pd avrebbe chiesto al primo cittadino la disponibilitá alla guida della cabina di regia per l’urbanistica; la delega ai lavori pubblici; la nomina di un direttore generale dell’ente; lo scioglimento del Cofaser e una serie di nomine di sottogoverno. Richieste che sono apparse al sindaco e ai consiglieri della sua maggioranza come la volontá di rompere l’eventuale tavolo di trattative per la costituzione della maggioranza.
Problemi ulteriori con i suoi fedelissimi l’hanno poi spinto a gettare la spugna. «Le mie dimissioni giungono al termine di una estenuante "querelle" amministrativa - ha poi spiegato Barlotti in un comunicato - ho cercato, durante questi mesi, in tutti i modi di trovare una formula che garantisse di perseguire quell’idea di cittá che avevo presentato agli elettori in campagna elettorale. La dignitá, la moralitá e gli impegni presi con la gente di Battipaglia sono e restano valori da cui non si può prescindere e valgono molto di più dell’occupazione passiva di una poltrona, seppur da primo cittadino. Continuo a contestare certi modi di fare "politica politicante" che non mi appartengono».Ora bisognerá attendere venti giorni per capire se le dimissioni saranno davvero tali. Annalisa Spera



2 commenti:
speriamo che sia a vota bon
L'unica cosa buona è che quandi si andrà a votare molti pseudo giovani non saranno più eletti e dovranno trovarsi una "fatica".
Per il resto c'è solo da constatare la vergogna di 30 consiglieri comunali senza faccia e senza pudore, che al primo odore di poltrona hanno richiesto cariche, incarichi e poltrone. Tutto ruota intorna all'urbanistica in questa città, e tutti cercano di metter le mani sul cemento. Anche quelli che dai palchi si professavano puliti, onesti e vicini ai cittadini. Barlotti è l'unica persona onesta e degna di essere rivotato. Il resto, a calci nel sedere.