Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE Battipaglia. In città chiude un altro cantiere. Dopo il restyling di Piazza Moro e la realizzazione dei 48 alloggi comunali, anche il completamento del municipio si blocca. Da qualche giorno operai al lavoro solo per rimuovere le impalcature, mentre sembra che l'impresa abbia già licenziato le maestranze. Il direttore dei lavori avrebbe inviato un ordine di servizio alla ditta per invitarla a riprendere i lavori, ma per il momento senza un positivo riscontro. La notizia circola da qualche giorno a palazzo di città creando non poche preoccupazioni, visto che già altre due opere importanti sono ferme al palo.
Interventi tra l'altro molto attesi dai cittadini sia per la valenza sociale (48 alloggi da assegnare ad altrettante famiglie con problemi abitativi), sia per la vivibilità (piazza Moro rappresenta il cuore della city e continuare ad avere spazi transennati non va bene né ai residenti né ai commercianti) sia di funzionalità (una casa comunale completata consentirebbe l'accorpamento di molte ripartizioni evitando ai battipagliesi il disagio di spostarsi da una sede distaccata all'altra). Un impasse generale dunque per tre opere pubbliche che hanno già registrato un iter molto "sofferto".
Per piazza Moro sono già state espletate due gare d'appalto con relative rescissioni di contratto. Per gli alloggi comunali l'avvio dell'opera si perde nella notte dei tempi con la prima impresa fallita e poi in contenzioso con il comune, con il cantiere sequestrato per un lungo periodo, la ripresa dei lavori nel 2006 ed il blocco recente delle attività. Quanto alla casa comunale, l’intervento si è reso necessario dopo i danni alla vecchia struttura in seguito al terremoto del novembre ’80. Prima una lunga diatriba su quale dovesse essere l’intervento di ricostruzione (se totale o parziale salvaguardando la facciata), poi una serie di progetti confluiti infine in quest'unico bando di gara di oltre 7milioni di euro. Anche ora sono cambiati nel tempo i tecnici responsabili del procedimento mentre l'impresa assegnataria dei lavori ha stipulato con altre due ditte contratti di subappalto riconosciuti ed autorizzati dall'ente locale. In cantiere si è registrata così la presenza di una prima ditta subappaltatrice che ha realizzato le opere murarie e di una seconda specializzata nella installazione degli impianti tecnologici (rete elettrica, telefonica, dati, condizionatori, allarme, telecamere e antincendio). Proprio il titolare di quest'ultima, in mattinata ha un incontro con i tecnici comunali ed il sindaco Barlotti per fare il punto della situazione. «Siamo disponibili a subentrare all'impresa appaltatrice - dichiara l'ingegnere Antonio Di Giovanni, proprietario della Di.Gi.A. Impianti che, insieme alla Cfl Impianti, ha eseguito i lavori di impiantistica nella casa comunale - Vi sono già stati casi del genere, la legge sui lavori pubblici lo consente. In questo modo l'opera verrà completata più velocemente senza che il comune debba invece andare incontro ad eventuali contenziosi».



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