Da ilMattino di oggi
RENATO DI LASCIO Battipaglia. Degrado e dissesto. E poi minidiscariche, rifiuti, erbacce e materiale di risulta in bella mostra. La mappa di un perimetro urbano a dir poco desolante, e quasi senza soluzione di continuità, con strade e marciapiedi impraticabili a rendere ancora più problematico anche un minimo di vivibilità. Senza voler nascondere lo stato di abbandono nel quale si trovano le due principali piazze del centro urbano (piazza della Repubblica; piazza Amendola), e senza tra l'altro dimenticare gli altri luoghi eufemisticamente destinati al tempo libero, che specie di notte diventano luoghi di bivacco in ogni senso anche per la mancanza di servizi igienici. A denunciare la situazione di degrado urbano arrivano numerose le segnalazione dei cittadini quasi da ogni angolo di Battipaglia.
«Questi problemi ci sono da sempre e non sono stati mai affrontati seriamente - dice il gestore di un chiosco nel centro della città - In estate e con il caldo opprimente si aggravano, insieme alle incombenti questioni di sicurezza per chi decide di trascorrere qualche ora di relax nelle piazze cittadine. A proprio rischio e pericolo, sia ben chiaro». La mappa del degrado urbano riceve un ulteriore incremento dai residenti nell'area alle spalle di via Rosa Iemma, via Velia e via Poseidonia. «Siamo vicini all'azienda di Igiene Urbana, vicini allo stadio Pastena, dove si tiene il mercato settimanale e ci sono alcuni uffici comunali, quindi in un posto molto frequentato- spiega V.B., pensionato - Eppure nessuno sembra accorgersi di buche enormi nei resti dell'asfalto, di cumuli di immondizia, di suppellettili in disarmo, materassi sventrati, elettrodomestici in disuso. Uno spettacolo indecente».
Il salto dall'altro capo della città (via Moncharmont) non regala niente di nuovo. «C'è l'erba alta, il dissesto di spazi abbandonati, materiale di risulta e quant'altro - denuncia R.C., ex impiegato di una azienda della zona industriale - Ho fatto il giro degli uffici comunali per segnalare una simile situazione, ma, tra scrollate di spalle e solidarietà di maniera, non ho ricevuto risposte, quindi nessun intervento da parte della pubblica amministrazione. È netta la sensazione che chi ci governa non conosca affatto la propria città». Ci sono poi le stradine d'accesso su via Roma da via Matteo Ripa: strette, buie, ricettacoli di immondizia, calcinacci, impraticabili per chi deve attraversarli a piedi.
In aggiunta in questi vicoli-budelli, ci sono transenne e macchine in sosta disordinata a ridurre ulteriormente lo spazio per i pedoni, costretti a percorrere via Plava in strada perché i marciapiedi sono impraticabili per il dissesto delle mattonelle, i rami bassi degli alberi e ostruiti, nel poco spazio di accesso alle persone, da ogni genere di ostacoli, dai tabelloni pubblicitari alle auto in sosta selvaggia.



3 commenti:
Arrivano le elezione e vualà tutti si accorgono il la città e allo sfoscio e al degrado ma và che notizia .Ma a proposito in che categoria gioca la battipagliese ?forse è più consono parlare di questo
Come direbbe Goebbels, quando sui giornali sento la parola "allarme" metto la mano alla pistola...
forse sei esagerato ma certamente mi pongo il problema del x chè ora e perchè certi giornali che snobbano la politica battipgliese tranne se c'è 1 inciucio o se bisogna di fatto(non siamo con l'anello al naso )schierarsi