Da laCittà di oggi
Il sindaco uscente, Gennaro Barlotti, affila le armi in vista della prossima campagna elettorale. Niente di ufficiale ancora, trattandosi di ottobre, ma le intenzioni di Barlotti sono quelle di tornare alla carica, offrendosi alla cittadinanza quale sindaco questa volta di uno schieramento non così strettamente legato alla destra. L’ipotesi dunque resta la candidatura con liste civiche, semmai affiancato da una ipotesi di centro.
Il ragionamento con il centro, infatti, per Gennaro Barlotti «è in piedi», dice, lasciando intendere che non c’è stata nessuna porta chiusa né da parte sua né da parte dell’Udc che giá qualche settimana fa, attraverso il coordinatore cittadino, Maurizio De Vita, gli aveva offerto di indossare la maglia di partito. Per quanto riguarda la civica «quello è un movimento che va avanti - spiega Barlotti - anche indipendente dalla mia persona e da eventuali alleanze. Lì si tratta di un gruppo di persone, a me care, a me vicine, che stanno continuando ad organizzarsi per le prossime amministrative, per dare un progetto e una alternativa a questa cittá».
Dopo l’espulsione da Alleanza Nazionale, arrivata in diretta dagli studi di una emittente televisiva, l’ex sindaco non ha più avuto contatti con i vertici del suo ormai ex partito: discorso dunque completamente archiviato dopo che Barlotti non solo è stato eletto come sindaco di Alleanza Nazionale, ma ne è stato per oltre un anno anche presidente del circolo cittadino.
I vari schieramenti si stanno comunque armando per tentare la scalata a Palazzo di Cittá. Un’attivitá frenetica di incontri e discussioni, tanto a destra quanto a sinistra, per cercare di quadrare il più rapidamente possibile il cerchio e presentarsi subito alla cittadinanza con un nome e un programma certi. E chiaramente è sempre più difficile, nel momento storico dove il bipartitismo sembra ormai essere la regola definitiva della politica, riuscire a mettere insieme le "teste" dei tanti partiti e partitini che adesso compongono schieramenti unici. Per ieri sera era previsto anche un tavolo di concertazione con tutti i partiti del nascente Popolo delle Libertá e dei partiti minori che lo affiancheranno: la riunione è stata celebrata su convocazione della Democrazia Cristiana per le Autonomie, presso il centro congresso dell’hotel San Luca.
Annalisa Spera



25 commenti:
Barlotti unica persona seria. Il resto sono una banda di nullafacenti in cerca di gloria.
Barlotti fare il sindaco non è indossare la fascia,,vai a vendere zigulì
Rieleggiamo Barlotti a furor di popolo.
Un sindaco che Battipaglia non meritava. Troppo onesto e intelligente.
E' singolare leggere tante sciocchezze! E' proprio vero che ogni italiano di livello culturale inferiore alla media ha bisogno di un capo. Quello che è certo è che Barlotti non è un leader, per quel che riguarda "persona per bene" io credo che tutti lo siamo e barlotti non ha l'esclusiva del per benismo.
Barlotti ha rappresentato per questa città l'esempio più evidente di incapacità e di assenza di una classe politica che è stata costretta ad affidarsi ad un farmacista (per modo di dire) per governare i processi. Un farmacista che poi ha utilizzato le persone che lo hanno votato per costruirsi una figura inesistente: quella di persona pura retta e corretta unica e sola.
E' proprio vero questa citta di caproni ha bisogno di Barlotti per rendersi conto di come è caduta in basso e che c'è ancora spazio sul fondo.
cmq di barlotti tutto si può dire che è stato un amministratore incapace ( è vero ),che è stata l'unica persona onesta ( forse ), ma rimane sempre il farmacista ceh vende a meno le aspirina quindi in una città di bestie può fare il sindaco
Inutile inveire contro il dott. Barlotti. Ha vinto le elezioni e le rivincerà. Barlotti non ha rubato l'indennità di funzioni. Barlotti aveva solo 10 consiglieri e di meglio non poteva fare. Poteva solo governare se dava l'urbanistica a 4 muccusielli che l'hanno chiesta appena hanno potuto. Ma Gennaro è un uomo vero e li ha mandati a casa.
Grazie dottore.
Che paese vecchio che siamo, che paese ignorante e ignobile...solo qui la giovane età è un demerito. Polemizzare ancora con Anzalone perché è giovane, quando basterebbe non dico viaggiare, ma aprire il giornale una volta al mese, per capire che a 33 anni nel resto del mondo si possiede Google (che in Borsa vale più della General Motors) o si diventa il Capo dei Conservatori inglesi (Cameron, a 39 anni), mentre qui se si aspira alla carica di Sindaco o a un Assessorato, si è muccusielli...
Che paese, che siamo...
Ai ragione ultimo anonimo x polemizzare con anzalone non è necessario appellarsi alla giovane età basta vedere come si è comportato in 14 mesi e che stà combinando ora con il PD(santese docet)quindi basta con bimbolandia a tutti i costi ma giudizi anche severi ma che si è/osi vuole fare
Caro Anzalone, dalla scelta degli articoli che pubblichi si evidenzia con chiarezza che questo sito è fazioso.
Altro che spazio libero!
Te ne ricordo uno:
Primarie: un atto imprescindibile!
Ora basta!
E' giunto il momento, anzi l'urgenza, di fare le cose sul serio, di accantonare i metodi ormai vetusti ed obsoleti, oltre che dannosi, di intendere, volere e agire in politica.
Lo scenario del nostro territorio, vistosamente soggetto al degrado dell'inerzia politica non può non preoccupare le coscienze e non coinvolgere l'impegno e la responsabilità di quanti hanno a cuore le sorti attuali e future della popolazione.
Per un cittadino libero e ancor più simpatizzante o interessato a partecipare al successo innovativo culturale e politico del PD è una umiliazione e una mortificazione assistere tutti i giorni a miserabili tentativi di autolegittimazione politica, a disprezzo di altri aderenti, singoli o aggregati (per funzionalità organizzativa e vieppiù dialettica), soprattutto se per il tramite di mezzo stampa.
Perciò ci corre l'obbligo di ricordare a tutti coloro che si rendono responsabili di tali atti di prevaricazione, che nella nostra realtà locale, lacerata e vilipesa da una politica più che decennale inconsistente e vuota, determinata da scelte operate nelle segreterie di partito e lontane dalla gente e dal territorio, si sente più che mai il bisogno di aprirsi a meccanismi partecipativi pieni e veramente democratici, che consentano di esprimere opinioni e preferenze. Il PD rappresenta una risposta a questi bisogni e sarà una scommessa vincente se ed in quanto riuscirà a rendersi interprete di queste esigenze.
Il circolo del PD a Battipaglia ancora non è nato, nonostante la presentazione di una nostra lista, perché l’esecutivo provinciale non ha convocato l’assemblea cittadina aperta, come lo statuto prevedeva, a tutti i residenti che fino alla data dell’assemblea dichiaravano di aderire al PD. Il circolo del PD ancora non è nato, perché ancora oggi non c’è la garanzia del rispetto delle regole, perché ancora oggi non si è insediata ne la Direzione Provinciale, ne la Commissione di Garanzia per il tesseramento. Il circolo del PD ancora non è nato perché le solite logiche vogliono prevalere. Ogni imposizione calata dall'alto, ogni contrattazione di candidature e poltrone più o meno appetibili, secondo metodi che richiamano un modo feudale di fare politica, annuncerà il solito verdetto perdente, che le urne confermeranno.
Sollecitiamo, pertanto, nel comune riconoscersi in quei valori fondanti del PD di libertà, democrazia e partecipazione, la necessità imprescindibile di promuovere e sostenere:
L'effettuazione delle primarie per la scelta del candidato Sindaco alla prossime elezioni amministrative, con l'indicazione precisa del regolamento e della data di svolgimento (entro il prossimo autunno).
Solo garantendo tali condizioni di democraticità effettiva si percepirà il “quid” di novità che caratterizza ed ispira l'idea del PD, contribuendo a ricostruire un rinnovato clima di fiducia in una politica vicina alla gente, per creare le premesse di un'affermazione elettorale convinta e produttiva di reale cambiamento.
Marcello De Domenico
(riferimento al 14 ottobre scorso area Letta)
10 ottobre 2008 10.21
Marcello De Domenico ha detto... 14 Caro Anzalone, dalla scelta degli articoli che pubblichi si evidenzia con chiarezza che questo sito è fazioso.
Altro che spazio libero!
Te ne ricordo uno:
Primarie: un atto imprescindibile!
Ora basta!
E' giunto il momento, anzi l'urgenza, di fare le cose sul serio, di accantonare i metodi ormai vetusti ed obsoleti, oltre che dannosi, di intendere, volere e agire in politica.
Lo scenario del nostro territorio, vistosamente soggetto al degrado dell'inerzia politica non può non preoccupare le coscienze e non coinvolgere l'impegno e la responsabilità di quanti hanno a cuore le sorti attuali e future della popolazione.
Per un cittadino libero e ancor più simpatizzante o interessato a partecipare al successo innovativo culturale e politico del PD è una umiliazione e una mortificazione assistere tutti i giorni a miserabili tentativi di autolegittimazione politica, a disprezzo di altri aderenti, singoli o aggregati (per funzionalità organizzativa e vieppiù dialettica), soprattutto se per il tramite di mezzo stampa.
Perciò ci corre l'obbligo di ricordare a tutti coloro che si rendono responsabili di tali atti di prevaricazione, che nella nostra realtà locale, lacerata e vilipesa da una politica più che decennale inconsistente e vuota, determinata da scelte operate nelle segreterie di partito e lontane dalla gente e dal territorio, si sente più che mai il bisogno di aprirsi a meccanismi partecipativi pieni e veramente democratici, che consentano di esprimere opinioni e preferenze. Il PD rappresenta una risposta a questi bisogni e sarà una scommessa vincente se ed in quanto riuscirà a rendersi interprete di queste esigenze.
Il circolo del PD a Battipaglia ancora non è nato, nonostante la presentazione di una nostra lista, perché l’esecutivo provinciale non ha convocato l’assemblea cittadina aperta, come lo statuto prevedeva, a tutti i residenti che fino alla data dell’assemblea dichiaravano di aderire al PD. Il circolo del PD ancora non è nato, perché ancora oggi non c’è la garanzia del rispetto delle regole, perché ancora oggi non si è insediata ne la Direzione Provinciale, ne la Commissione di Garanzia per il tesseramento. Il circolo del PD ancora non è nato perché le solite logiche vogliono prevalere. Ogni imposizione calata dall'alto, ogni contrattazione di candidature e poltrone più o meno appetibili, secondo metodi che richiamano un modo feudale di fare politica, annuncerà il solito verdetto perdente, che le urne confermeranno.
Sollecitiamo, pertanto, nel comune riconoscersi in quei valori fondanti del PD di libertà, democrazia e partecipazione, la necessità imprescindibile di promuovere e sostenere:
L'effettuazione delle primarie per la scelta del candidato Sindaco alla prossime elezioni amministrative, con l'indicazione precisa del regolamento e della data di svolgimento (entro il prossimo autunno).
Solo garantendo tali condizioni di democraticità effettiva si percepirà il “quid” di novità che caratterizza ed ispira l'idea del PD, contribuendo a ricostruire un rinnovato clima di fiducia in una politica vicina alla gente, per creare le premesse di un'affermazione elettorale convinta e produttiva di reale cambiamento.
Marcello De Domenico
(riferimento al 14 ottobre scorso area Letta)
Te ne ricordo un altro:
Il proclamo pubblicato con l’articolo di venerdì 03 ottobre su La Città, è tendenzioso. Voler far passare nell’opinione pubblica la blindatura di un accordo Santese-Santomauro, con il tacito consenso di tutti, è falso. Se fosse vero che questo accordo è forte e blindato, non ricorrerebbero ai mezzucci di autolegittimazione politica mezzo stampa.
Vedremo nelle giuste sedi istituzionali la forza di quanto si vuole far intendere. Oggi sono solo dichiarazioni, ed aggiungo deleterie ed inopportune per l’immagine e la credibilità del Partito Democratico.
Per la cronaca voglio ricordare che il coordinamento dei 30 che s’insedierà nei prossimi giorni in seguito alla convocazione del coordinamento provinciale (ad oggi mai eseguita), sarà un coordinamento di nominati e non di eletti. La base, le persone vere del PD non si sono e non hanno voluto che si esprimessero in merito all’elezione dei vertici locali del PD. Detto questo, c’è da aggiungere che la forza di questo accordo dovrebbe risiedere in una pseuda maggioranza di appena 16 voti su 30, tutta da verificare e confermare. Una risicata maggioranza di nominati che per cultura, per storia, ha forti difficoltà ad amalgamarsi. Noi scuoteremo la coscienza di ognuno richiamando l’attenzione verso la coerenza e la credibilità di un progetto politico che deve vedere il PD la vera alternativa politica in questa città. Rappresenteremo la voce dei tanti che vogliono che in questa città le cose cambino. Richiameremo tutti alle proprie responsabilità. Il nostro sarà un confronto a viso aperto, senza dietrologie, cercando d’interpretare con coerenza, onestà e capacità di governo i sussurri e i lamenti della nostra cittadinanza. Sono tante le cose che stridono e come i fatti evidenziano l’accordo è tutt’altro che forte e blindato, è forte solo il tentativo di autolegittimazione.
Ma tutto questo ovviamente è a discapito e irrispettoso del popolo che come sempre esprimerà il proprio verdetto di sentenza, rispetto ai soliti intelligentoni della politica locale.
Pertanto al di là dei proclami, ci si richiama nel comune riconoscersi in quei valori fondanti del PD di libertà, democrazia e partecipazione, e si ribadisce la necessità di promuovere e sostenere unitariamente e prima di ogni designazione di organo locale di partito: l'effettuazione delle primarie per la scelta del candidato Sindaco di coalizione alla prossime elezioni amministrative nel comune di Battipaglia.
Marcello De Domenico
(riferimento al 14 ottobre scorso area Letta)
Si ricorda che la posizione rispetto a quanto scritto e dichiarato porta la firma delle 230 persone che hanno sostenuto lo scorso giugno la sola lista per l’elezione del coordinamento locale, assemblea mai convocata!
PS: per chi ama i sondaggi e ostenta o rivendica dall’interpretazioni degli stessi qualche legittimazione, ricordiamo che a proposito delle primarie si raggiunge a dir poco l’80% dei consensi.
Gentile Di Domenico,
da un partito che ha tra i suoi motivi fondativi l’innovazione della pratica politica e da un suo esponente che fa della giovane età un presupposto di rinnovamento della classe dirigente ci saremmo aspettati non dico di lavare i panni sporchi in famiglia, ma almeno di lavare nel tinello questo paio di calzini che é la polemichetta sulla faziosità del blog, di cui certo il pd e la città non sentivano necessità. Ma poiché ormai il pd fa intere lavatrici in pubblico col risultato di dare ai cittadini la sola idea che è un partito dilaniato da faide interne di tipo personale, infiliamoci anche questo paio di calzini sporchi.
Da ciò che scrive si capisce che non ha molta confidenza con questo blog. Altrimenti saprebbe che ospitiamo tutti, persino chi sputa addosso al PD (basta leggere un anno di commenti).
Altrocielo è un blog nato sulla scia della candidatura di Anzalone a sindaco, ma poi non è stato più sotto il suo controllo, per quanto Anzalone ha il suo account e può usarlo quando e come vuole. Ma se ci fa caso, non scrive più da molto tempo, come ha scritto pochissimo Piero Lascaleia, che pure ha un suo account. Tutto questo senza polemica o rancore, gli impegni sono tanti e magari si sacrifica lo strumento che sembra meno importante.
In sintesi: Altrocielo é curato da alcuni “cittadini liberi e ancor più simpatizzanti o interessati a partecipare al successo innovativo culturale e politico del PD” – giusto per citarla – che con molta fatica e senza ricavarci un bel fico secco (pagando di tasca propria anche il dominio web…) lo hanno tenuto in vita nell’ultimo anno e mezzo (credo la presenza web più longeva della storia dei partiti battipagliesi) nonostante i vertici e gli altri simpatizzanti del Pd non ne abbiano colto appieno la potenzialità di strumento politico, e tutto questo perché crediamo di fare una cosa buona lasciando attivo uno spazio dove la gente possa commentare, esprimere le sue idee (magari non nelle maniere contundenti cui pure lei si abbandona), su notizie che man mano pubblichiamo, ma non siamo un giornale, non è che abbiamo l'obbligo di mettere una notizia al giorno e tutti i giorni, e nemmeno di stare attenti a tutti gli aliti di tutti gli esponenti politici locali. E in ogni caso Anzalone non c’entra niente con la scelta di ciò che pubblichiamo.
Per cui, come vede, Altrocielo rimane aperto a tutti, si carica della fatica di lasciare la possibilità di far parlare tutti (le assicuro è faticoso dover sempre tenere sott’occhio i commenti affinché non ci siano imbecilli che diffamino persone, col rischio di ritrovarci qualche denuncia) e diamo il benvenuto anche a lei, che si accorge di Altrocielo dopo un anno (ma meglio tardi che mai). Magari bastava contattarci, e l'articolo che ha inserito nei commenti sarebbe stato inserito come post. Ma la comunicazione interna ed esterna del PD battipagliese lascia molto a desiderare, come altre cose (ci perdoni se ci concediamo il lusso di un autosputo). Ciò nonostante, le siamo grati del suo intervento perché ci offre l’occasione per aprire una riflessione interna sull’opportunità di proseguire nell’esperienza di questo blog, vista la gratitudine con cui ci ricambiano gli esponenti del partito che tentiamo di supportare. Classico caso di fuoco amico, si potrebbe dire.
Ma perche ora vi accanite tutti su anzalone..lui ha fatto semplicemente quello che fa ogni "piccolo" politico,,diceva che doveva svegliare una citttà stanca,che diveva cambiare la cattiva politica degli ultimi 15 anni,non voleva posti di lavoro,il nuovo i giovani volemose bene e tanti auguri,,e poi prima vuole entrare in giunta barlotti,poi alle primarie si allea con il gruppo zara,vuole fare il partito con santese,,Ma per piacere,,Taci
Bah, sarà anche un piccolo politico, Anzalone, ma non vedo tutti sti giganti in giro...quei pochi che si sono proposti, li abbiamo visti all'opera e ci hanno fatto accogliere come le truppe americane nel '45 l'inevitabile commissario, chiamato a sollevare sti giganti dalla loro pochezza politica e a garantire alla città almeno l'ordinaria amministrazione...
Poi il discorso sui partiti sarebbe lungo, magari aiuterebbe capire che Anzalone è in un partito votato da 1 italiano su 3, strutturato su ogni livello (nazionale, regionale, provinciale, comunale) e non è nel Partito dell'Amore di Moana Pozzi, e in un partito come il Pd non puoi decidere "tu si tu no"...a meno che non sei Forza Italia e ti chiami Berlusconi, o ti fai la tua lista (Lista Mastella, lista Pannella, lista Mazz e Panella...)
bravo ron ma proprio xchè non puoi decidere tu, puoi essere libero di essere daccordo o meno senza doverti nascondere dietro l'ineluttabilità della scelta.La coerenza prima di tutto
La coerenza? La coerenza è un'illusione nella vita in generale, figurarsi in politica...La coerenza porta al monastero, o al manicomio.
E poi non so, sta cosa di uscire sempre dai partiti non appena si perde una battaglia o si decide qualcosa che non ci aggrada, è una malattia tutta italiana che ha portato ai 50 partiti, alle mille associazioni, ecc ecc. Basta. Negli altri partiti europei convivono i moderati e i radicali - sia nei repubblicani che nei democratici, nei laburisti e che conservatori...si può sopravvivere a una convivenza tra Anzalone e Santese...
ma chi pensa di uscire la lotta è dura ma non ci fa paura (veniamo da lontano)e quardiamo lontano non piccolo all'anzalone
Non c'è che dire gli animi bollono. Cmq nell'apprezzare il lavoro di chi gestisce il blog, nell'essere solidale per il lavoro che fate, nel rispetto incondizionato delle idee di tutti e di ciascuno, voglio ricordare che essere faziosi non aiuta questa città a venire fuori dai suoi mali cronici. Per quanto riguarda invece i panni sporchi, ed è sotto gli occhi di tutti, c'è poco da lavare, i panni non ci sono più. Bisogna cucire nuovi abiti. E per fare ciò è necessario chiarezza, trasparenza, e capacità di fare, i tatticismi lasciamoli a chi li ha sempre fatti. Il PD va costruito, ed è bene che si faccia con chiarezza, onestà e senza ambiguità.
Buon lavoro
OH ma ancora più chiaro di così..anzalone presidente,,santese segretario,,santomauro sindaco,,e che vuò o puork
Se Santomauro sarà canditato sindaco se Santese sarà segretario se Anzalone sarà presidente e perchè non saranno scelte prese utilizzando metodi vecchi e da colpo di stato alla sudamericana,ma dovranno essere prese nella piu possibile trasparenza e auspicando che la canditatura di Santomauro avvenga attraverso le primarie a cui si auspica partecipino un numero ampio di elettori.
Mi sembra che solo in questo modo si possano superare anche le tante divisioni che sembra mostrare il PD a Battipaglia .Se qualche testa vuota intende continuare a imporre nomi e canditature lo faccia ma si ricordi che a votare ci vanno i cittadini che sono stanchi delle vecchie logiche che ci hanno portato a divisioni e a perdere da 15 le elezioni.
le primarie, queste benedette primarie, la gente del pd ha ragione a chiederele, esiste un solo problema in una città cosi poco responsabile, che a quelle primarie per decidere il nostro candidato sindaco possano andare a votare anche delle persone che con CS a battipaglia non hanno niente a che fare, è ancora vivo il ricordo di gente tipo la iarossi,zottoli,e tanti altri esponenti del CD vennero a votare, quindi se primarie dovranno essere vanno organizzate con piglio bisognerà allestire seggi nelle piazze dove chi si avvicina ed entra nel seggio all'uscita possa essere visto cosi probabilmente almeno i personaggi più influenti del CD non vi parteciperanno. ANGELO
De Domenico chiede trasparenza, capacità di fare, chiarezza. A questo proposito perchè non comincia a spiegare che cosa c'entra lui con il PD visto che alle ultime elezioni si è schierato con Zara, perdendo, ma solo per inciso, sonoramente? Per amore di chiarezza.
anonimo
Ho letto che De Domenico-Zara vuole scuotere le coscienze del Pd. La mia sensazione netta è che il sunnominato DE Domenico-Zara vuole farsi un bel giro sulla bicicletta (consigliere comunale? segreteria del partito? candidato a sindaco?)e sventola primarie come se fosse il panno della verginella. Primarie sì, caro De Domenico-Zara, ma ognuno però deve spandere al sole la propria storia passata e recente. Nel tuo caso per esempio che sei stato con Zara alle ultime elezioni. Per essere chiari.
anonimo
Barlotti, torna a vendere confetti falqui e supposte di glicerina, amministrare Battipaglia è una cosa seria.
Gentile anonimo, non conosco le tue fonti, ma le tue conclusioni sono assolutamente non corrette o quanto meno ignorano le vicende.
In questo paese di cavalli di troia c'è ne sono tantissimi, sulla vicenda a cui fai riferimento è stato Crudele.
Zara non c'entra nulla.
Il candidato sindaco sostenuto in un congresso della margherita per quanto mi riguarda era Ciotti.
Quel congresso è stato vinto.
I cavalli di troia e tanti vicino a lui all'interno della margherita, sfruttando indisponibilità dei DS ad accogliere il nostro candidato in una seduta di partito hanno votato e scelto zara mandando a mare l'unica possibilità che il centro sinistra aveva di andare unito all'elezioni (informati riguardo le persone che hanno sostenuto quella scelta).
La mia candidatura è stata nella Margherita, il partito di cui facevo parte, il resto è confusione.
Precisato ciò, è bene che (almeno così suggeriscono le buone maniere) quando si vogliono sostenere affermazioni anche pretestuose non nascordersi dietro l'anonimato.
Ripeto di cavalli di troia in questo paese c'è ne sono tanti, non vorrei che tu appartenga a questa categoria!
Che si abbia il coraggio si sostenere le proprie idee con chiarezza. Ma soprattutto assumersi la responsabilità delle scelte che si fanno (in riferimento alla vicenda margherita zara, voglio ricordare che gli allora DS non hanno mai avuto il coraggio di sostenere pubblicamente la loro scelta -Santomauro- pretendevano che il nome che loro volevano lo proponessimo noi, ma noi la Margherita in un congresso pubblico avevamo scelto Ciotti, poi i cavalli di troia fanno altro...).
Cordialmente
Marcello De Domenico
Mi sembra strano che un partito come il PD nato dalle primarie discuta sull'opportunità o meno di far decidere il proprio elettorato sulla scelta del candidato sindaco.
Qualcuno e forse non pochi potrebbero pensare :
1-Che non ci si fida del proprio elettorato
2-Che qualcuno ha già pronto il pacco per le prossime elezioni
A pensar male.............
Se qualcuno ha qualche altra opzione la comunichi pure.
Gentile De Domenico, il tentativo di addossare ad altri la responsabilità di scelte che invece appartengono alla sfera personale, alla dignità politica, alla coerenza di pensiero e di comportamento propri, è a dir poco pretestuoso per non dire opportunistico oparadossale. Mi chiedi di informarmi su beghe interne al tuo partito, su cavalli di troia o altro, dimenticando che a un cittadino comune interessa solo vedere, sentire, valutare, quanto pubblicamente viene mostrato, in ogni senso, dai cosiddetti protagonisti della politica. E quindi c'è un solo dato certo (perche'è visibile) sul quale la pubblica opinione è chiamata ad esprimersi: LA SCELTA DELLA MARGHERITA DI SCHIERARSI CON ZARA E DI CONSEGUENZA LE CANDIDATURE DI QUELLA LISTA A SOSTEGNO DEL PROGRAMMA, DELLE IDEE, DEI COMPORTAMENTI DEL LEADER DI QUELLA COALIZIONE. Il resto è chiacchiere, confusione, strumentali accreditamenti. Non fosse altro perchè nessuno obbligava te e gli altri dissenzienti ad abiurare a scelte,se non di politica, di rispetto per la propria posizione. Una curiosità. Se Zara fosse stato eletto sindaco e tu consigliere comunale in quella coalizione, come ti saresti comportato? Parli di confusione come se tu non facessi parte di quella autentica baraonda che è oggi il Pd(?)a Battipaglia. Secondo te, anche in questo caso, i cittadini comuni dovebbero informarsi di cavalli di troia,di beghe interne, di contrapposizioni senza senso, di polemiche strumentali e opportunistiche, di correnti etc? E' questo che intendi per politica? O invece non è più corretto che debba essere quello che è visibile l'oggetto vero delle valutazioni di un cittadino-elettore? E' quello che è visibile, cioè quello che state mostrando alla pubblica opinione, gentile De Domenico, non è proprio un bello spettacolo. A cominciare dal fatto che siano quelli che hanno perso, e perdono da sempre, confronti, elezioni ed altro, a dettare percorsi per esempio nel costruendo Pd che a Battipaglia è sempre più simile ad una armata brancaleone. Quanto all'anonimato, gentile De Domenico, identificami come un cittadino-elettore-comune a cui spiegare perchè le scelte personali in primo luogo di coerenza, si devono piegare alle ragioni opportunistiche-personali della cosiddetta ragione politica per la quale tu ed altri eravate candidati in una lista di sostegno a Zara.