Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE Battipaglia. In queste ore piazza Aldo Moro sarà restituita ai cittadini. Gli addetti ai lavori stanno procedendo alle ultime verifiche dell'impianto di illuminazione e del sistema di movimentazione delle acque delle due fontane. Via le transenne, via le strisce biancoarancione che delimitavano i percorsi, sarà dunque possibile di nuovo attraversare l'area antistante il municipio. Dopo oltre quattro anni dall'apertura del cantiere, dopo un susseguirsi di gare d'appalto per assegnare la realizzazione dell'intervento di restyling della piazza, dopo ripetuti stop ai lavori in seguito al fallimento delle imprese.
Un percorso ad ostacoli che ha creato tantissimi disagi ai battipagliesi ed in particolare ai commercianti che operano nella zona con incassi in caduta libera e perfino qualche esercizio costretto alla chiusura. Già da stasera dunque i cittadini potranno godersi (pioggia permettendo) piazza Aldo Moro in tutta la sua interezza. Restano solo due aree "off limits": una, prossima alla nuova edicola dei giornali e un'altra vicino all'accesso al cunicolo che fungeva da ricovero durante la seconda guerra mondiale.
Così come è ancora da completare la sistemazione di quei lampioni che, precedentemente installati, hanno subito danni da qualche atto vandalico che non ha risparmiato nemmeno la lastra che attraversa il passaggio pedonale. Rinviato all'inizio dell'anno prossimo anche la sistemazione della pavimentazione in quei punti che mostrano già segni di disconnessione. I "dettagli" verranno infatti concretizzati dopo le festività natalizie. Nel frattempo i cittadini dovranno accontentarsi di poter camminare (quasi) liberamente all'interno della piazza dopo tanti anni di impedimenti, di percorsi obbligati, di pannelli che costituivano anche un pericolo per la sicurezza dei passanti e dei commercianti.
L'opera si è potuta comunque completare senza ricorrere ad una nuova gara d'appalto (sarebbe stata la terza) poichè i lavori erano stati realizzati già per il 70%. L'Ufficio Tecnico ha così potuto rivolgersi direttamente agli artigiani e ai fornitori della stessa ditta vincitrice della seconda gara d'appalto che poi ha chiuso il cantiere per sopraggiunte difficoltà economiche. L'intervento già nella fase degli indirizzi progettuali ha avuto un iter "sofferto". Dalla giunta comunale dell'epoca (sindaco Fernando Zara) era arrivata l'indicazione di abbattere i cedri presenti nella piazza per far spazio a tre obelischi. Una ipotesi che creò una serie di proteste dei cittadini costituitisi in comitato per promuovere un referendum per ottenere la salvaguardia delle alberature.



2 commenti:
In europa in 4 anni e 1/2,,cambiano radicalmente intere metropoli,,noi una piazza,,che nn è ancora del tutto finita,,e la parte finita ,,fatta male,,mattonelle che saltano,illuminazione inadeguata,,basta,,BASTA..è ore di cambiare,,nn servono i classici volti nuovi che potrebbero fare piu danni di volti vekki,,ma persone capaci,,C A P A C I D I G O V E R N R E
già siamo proprio veloci !!!!!!!!!!!