Da ilMattino di oggi
PETRONILLA CARILLO Si è conclusa con dieci arresti la vasta operazione di polizia messa in campo, alle prime luci dell’alba di ieri, dagli agenti del commissariato di Battipaglia, diretti dal vicequestore aggiunto Maurizio Fiorillo e dal commissario capo Mario Iannone. Ma per gli inquirenti si tratta soltanto del primo atto di una complessa attività di indagine, coordinata dal pm della direzione distrettuale antimafia Rosa Volpe e dalla collega Patrizia Gambardella, messa in campo per sgominare una banda di spacciatori che ha il suo principale centro d’affari a Battipaglia e ramificazioni in tutto il territorio della Piana del Sele. A capo dell’organizzazione criminale, secondo quanto appurato nel corso di un anno di indagini, partite dopo la morte per overdose di un giovane trentenne, ci sarebbe Paolo De Martino, 35 anni di Battipaglia.
Undici le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Maria Teresa Belmonte della procura di Salerno; soltanto dieci sono state eseguite. Una undicesima persona, una donna nigeriana di 35 anni residente a Castelvolturno, è al momento irreperibile. De Martino, secondo quanto appurato dagli investigatori, si approvvigionava di droga (hashish ed eroina in particolare) sulle piazze napoletane. Precisamente a Torre Annunziata, Ercolano, Scampia e Forcella. Ma anche a Castelvolturno. Una delle ordinanze, difatti, è stata eseguita proprio a Torre Annunziata a carico di Salvatore Gallo, 55 anni, ritenuto dagli inquirenti affiliato al clan Gionta. Gallo, già ai domiciliari per reati dello stesso tipo, avrebbe terminato di scontare le pene precedenti proprio in questi giorni. Per lui, dunque, nuovi arresti domiciliari: il pregiudicato, difatti, ha gravi problemi di salute. Ai domiciliari anche Cosimo Petito, 41 anni di Bellizzi; Alfonso Villano, 44 anni di Agropoli; Nicola Castiglione, 29 anni di Bellizzi e Renato Santese, 41 anni di Battipaglia. Santese fu già arrestato il 21 luglio 2006 mentre tornava da Napoli con un carico di droga. All’epoca dei fatti era ancora un poliziotto. Finiscono invece dietro le sbarre del carcere di Vallo della Lucania Giuseppe Gambardella, 32 anni di Bellizzi; Guglielmo Di Martino, 26 anni di Bellizzi; Luigi Elia, 28 anni di Battipaglia; Marcello Tempone, 35 anni di Agropoli.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari, ieri mattina, sono stati ritrovati comunque alcuni grammi di hashish e di polverina bianca. Le indagini sono partite il 12 marzo dello scorso anno, a seguito della morte per overdose di Maurizio Mercurio, un giovane di Bellizzi. Secondo quanto appurato dal medico legale, ad uccidere il 30enne sarebbe stata una dose di eroina tagliata male. Gli investigatori, a seguito di una capillare indagini, individuarono in De Martino il venditore della dose letale. Il pregiudicato ammise le proprie colpe con gli investigatori.
Ma le indagini sono proseguite. Così, nel corso di un anno, i poliziotti del commissariato di Battipaglia sono riusciti a dare un volto e un nome a tutti i pusher che lavorano al soldo di De Martino. E non solo. In operazioni distinte sono stati arrestati anche cinque corrieri (tra i quali il poliziotto Santese); sequestrate notevoli quantità di droga tra hashish, eroina e cocaina insieme a discrete somme di denaro, provento dell’illecita attività di spaccio. E non solo. I poliziotti hanno anche sequestrato autovetture, bilancini di precisione, cellulari e tutta l’attrezzatura necessaria allo smercio della polverina. Quindi sono stati identificati oltre un centinaio di acquirenti-assuntori. È stata così ricostruita tutta la filiera dello spaccio e il modus operandi della gang. Al vertice dell’organizzazione De Martino il quale utilizzava come pusher gli stessi tossicodipendenti. De Martino, che aveva canali di approvvigionamento napoletani, era diventato il punto di riferimento dei drogati di tutta la Piana del Sele e anche di alcuni tossici provenienti dal Cilento. Santese, invece, anche lui tossicodipendente aveva funzioni di corriere in quanto, viaggiando lungo l’asse Napoli-Salerno indossando la divisa, poteva facilmente sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine.



6 commenti:
Legalizzatela! Non se ne può più! Arrendiamoci all'evidenza che da migliaia di anni l'uomo si droga! E lasciamo che a "gestire" una verità così evidente sia la malavita e non lo stato! Un giorno i nostri propropropronipoti parleranno del proibizionismo come una follia superstiziosa.
ma sei pazzo?
legalizzarla? piuttosto secondo me dovrebbero farsi 7-8 anni di carcere EFFETTIVI questi signori qui, così gli passa la voglia di spacciare droga. Guardatevi il film "la 25a ora", in America ti danno 7 anni per spaccio di droga. altro che legalizzazione e condizioni piu umane delle carceri. Rendiamogli difficile la vita a sti stronzi.
Legalizzare uno strumento di morte come la droga sarebbe come legalizzare le pistole...e guarda te cosa accade negli Stati Uniti.
Certezza della pena e pene maggiorate... perchè se faccio un controsenso mi tolgono la patente e se spacci la droga invece devi farti un mese e poi a casa di nuovo?
ciao
Bravo, incazzato. E allora mi spieghi perchè ti puoi fare una bottiglia di alcool e non una canna? Mi spieghi perchè le sigarette e non la cocaina? I psicofarmaci e non l'eroina? Legalizzando sigarette e alcool non abbiamo più traffici, malavita e morti dovute a queste sostanze (non morti x prodotti "sporchi", intendo).
Mi sembrate tutti pazzi voi. Ma quando capirete che non è proibendo il Male che lo estirpate dall'Uomo? Magari!
Ps. Ovviamente partlo per i reati cosiddetti "senza vittima", come lo intende la giurisprudenza...non intendo certo legalizzare l'omicidio perchè l'uomo ha sempre ammazzato! Ma qualcosa sta cambiando: per esempio è stato "depenalizzato" e direi "destigmatizzato" un classico "reato senza vittima": le scommesse. Un tempo erano reato (e infatti la gente scommetteva sempre, e gli incassi li faceva la camorra...)
per me ha ragione inkazzato, e te le spiego subito perchè... l'alcool non è come la canna. Non so se hai seguito le vicende dell'omicidio di perugia...l'hashish in marocchino significa "assassino2 e loro avevano fumato infatti. L'effetto di euforia dell'alcool non è lo stesso della canna. Infatti come tu ben sai c'è qualcuno a cui la canna "prende male" così si dice no? mai sentito che una birra ti prenda male e ti faccia venire tremori e ricoverare.
la cocaina se tagliata male ti uccide, e anche se non tagliata male ti brucia i neuroni e a lungo andare produce danni anche alle gonadi, anche detti testicoli(tutto scientificamente provato. Gli psicofarmaci ? sono venduti in farmacia solo dopo che gli presenti una ricetta di uno specialista.
Io sarei favorevole alla legalizazione delle droghe solo se si vendessero in farmacia dietro prescrizione medica.... come la morfina.
Ti saluta un medico. ciao
Anch'io dico che l'acool non è come la canna..è peggio! E per un assassino a Perugia che ha fumato e ucciso ci sono decine di casi di cronaca di guidatori ubriachi che uccidono persone ma nessuno si sogna di proibire l'alcool...
E poi, per favore, una canna ti prende male una birra no...dai.
Ogni cosa se in eccesso fa male, ma una birra è legale, una canna no. Da medico dovresti sapere che esiste il coma alcoolico, ma non il coma da hashish! E l'alcool non ti brucia i neuroni? E la cirrosi epatica? E i tumori delle sigarette? La cocaina è tagliata male perchè la malavita vuole massimizzare il profitto, perchè paga il "rischio" del trasporto, per cui da un chilo ne fa uscire alla fine 10 chili (per es), tagliando con prodotti scadenti la droga pura. Ma lo stato non avendo la motivazione del profitto garantirebbe un prodotto migliore rispetto alla malavita (e quindi più garanzie per il tossicodipendente).
E lasciamo perdere le origini dei nomi: la Santa Inquisizione ha fatto più morti della setta degli Assassini, senza fumare hashish ma mangiando l'ostia consacrata...
Ma sono d'accordo con te. Io legalizzerei le droghe leggere con una regolamentezione di tipo olandese, medicalizzerei le droghe pesanti.
medico sei vergognoso..fai qualche ricerca su pubmed e poi vieni a dirmi se l alcol fa meno male dell'erba
siete solo ipocriti..lasciateci fumare in pace