Da ilMattino di oggi
RITA TRAPANESE Battipaglia. Del futuro dell’ospedale se n’è parlato nel consiglio comunale aperto che si è svolto ieri mattina nell'ingresso della struttura sanitaria. Il direttore generale dell'Asl-2, Federico Pagano, ha tracciato le linee guida che metterà in atto nell'immediato futuro ma ha anche prospettato un programma a più lunga scadenza per una struttura che dovrà essere a servizio dell'intera provincia.
«L'ospedale di Battipaglia non chiude - rassicura il manager - Sotto la mia direzione l'1% del bilancio dell'Asl è stato investito per questa struttura. Undici milioni di euro in 2 anni. Sarei stato uno scellerato. Proprio ieri sera ho chiuso l'iter per l'acquisto di una Tac a 32 slide, è in arrivo un ecografo multifunzione e un ecografo per la ginecologia, la prossima settimana espleteremo la gara per la nuova radiologia e infine per il 2008 sono passati da 20mila a 50mila euro i fondi per i radiofarmaci». Questo il futuro prossimo dell'ospedale battipagliese con l'impegno di incrementare i posti letto, anche se con una precisazione. «Arriveremo a 200 posti letto ma non saranno duplicati di quelli esistenti. Sarebbe gravissimo - dichiara Pagano - Dovranno andare tutti nel rispetto del ruolo di Polo d'Emergenza assegnato all'ospedale di Battipaglia. E' così che vogliamo qualificarlo. Anche gli investimenti saranno orientati in questa direzione. E tutto verrà poi trasferito nella nuova struttura».
Ecco il futuro: «Un ospedale unico che unisce quello di Eboli e Battipaglia. Un polo d'Emergenza a servizio non solo della Piana del Sele ma dell'intera provincia anche perché l'ospedale di San Leonardo fra 5-6 anni diventerà un Policlinico Universitario. Un processo inarrestabile a cui è inutile opporsi. Da realizzare attraverso un project financial ai confini dei due comuni, con fondi per metà privati destinando le strutture esistenti nei due centri alla continuità assistenziale per pazienti provenienti da tutto il salernitano».
Il tema dell'ospedale unico è stato più volte toccato dai vari esponenti politici presenti. Per il consigliere regionale del Pd, Antonio Cuomo, costituisce «l'unica possibilità di sopravvivenza per la sanità, sull'esempio dei 4 vecchi ospedali chiusi a Napoli e confluiti tutti nel grande Ospedale del Mare che entrerà in funzione l'anno prossimo. 4 grandi strutture ed una sola grande Asl in provincia per razionalizzare la spesa e migliorare il servizio». Cuomo ha poi confermato l'importanza del ruolo affidato all'ospedale di Battipaglia («Lo considero il miglior Polo d'Emergenza della provincia. Dobbiamo migliorarlo in strutture e risorse»).
Anche il collega di Rc a palazzo S.Lucia. Gerardo Rosania, ha concordato sul nuovo ospedale unico dissettendo però sul sistema scelto per realizzarlo. ("Bisogna portare avanti un discorso d'area, potremmo pensare che questa struttura si realizzi nella zona industriale contigua ai due comuni e servita da un nuovo svincolo autostradale"). Sono intervenuti inoltre Paravia (An), Gagliano (An), Manzi (Idv), Volpe (Pd).



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