Da ilMattino di oggi
ALFREDO LEO Battipaglia. La giunta-Barlotti e la Società di Trasformazione Urbana ”Battipaglia Sviluppo” ricorrono al TAR contro il decreto della soprintendenza ai beni artistici ed architettonici con cui l'ex Tabacchificio Ati, già Farina, di via Rosa Iemma, è stato dichiarato ”di interesse storico-artistico”.
I ricorsi, predisposti dal docente universitario Andrea Di Lieto (Comune) ed avvocato Lorenzo Lentini (Stu), sono firmati, rispettivamente, dal sindaco, Gennaro Barlotti, e dal presidente della Stu, Vincenzo Inverso. Il TAR sarà chiamato a breve ad esprimersi sulla domanda sospensiva allegata ai ricorsi nei quali si denunzia anche che ”il danno è grave ed irreparabile”. Il decreto di vincolo, firmato dal direttore regionale, Vittoria Garibaldi, espone, secondo i ricorsi, il comune e la Stu ”ad un pregiudizio irreversibile, posto che viene impedita la riqualificazione di un'area strategica del territorio, esponendola al concreto rischio di degrado, per mancanza delle risorse per il recupero”. L'ex Tabacchificio è oggetto di un intervento di riqualificazione urbana che è affidato proprio alla Stu Battipaglia Sviluppo. Sospesa nel 1980, a seguito del sisma, l'attività industriale, l'immobile è diventato di proprietà del comune nel 1998 per iniziativa della giunta-Zara. E' costato alle casse comunali 3 milioni, 718 mila 489 euro. Dalla cessione alla Stu, invece, il comune dovrebbe ricavare 8 milioni e 460 mila euro, una vera e propria bocciata di ossigeno per le asfittiche casse comunali. Dopo l'approvazione di un Pua, la Stu dovrebbe demolire le vecchie strutture per costruire manufatti da destinare a centro direzionale. Secondo la soprintendenza, il complesso immobiliare, costruito nel 1920, è ”testimonianza di un passato industriale che può essere un'occasione di arricchimento culturale; ed il recupero di questi reperti il modo migliore per collegare il passato alla nascita del comune stesso”.



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